-
SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
-
SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
-
SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
-
تطبيق شروط العمل على ميديكيد وخفض تمويل شرائط فحص الفنتانيل
-
Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
-
بيكيتوب تطلق خطة طوارئ لتفريغ مخلفات جوهانسبرغ بعد إضراب النقابة
-
Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
-
Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
-
تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
-
SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
-
SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
-
تفجع لندن بوفاة اللاعب إيزيكيل ويليامز بعد اعتداء في ميلتون كينز
-
亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
-
Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
-
Binance, il furto da 6,3 miliardi iniziò con un falso colloquio di lavoro
-
Congresso ai democratici, ecco quali poteri possono limitare Trump
-
Jon Ossoff vince in Georgia e consolida il profilo nazionale
-
James Talarico riporta il Texas ai democratici dopo 38 anni
-
Midterm Usa, borse europee positive mentre arretrano tech e dollaro
-
Democratici verso il 2028: Ossoff e Talarico salgono nei primi sondaggi
-
Trump prepara la strategia del veto dopo la perdita del Congresso
-
Giusina Battaglia torna in televisione dopo la morte del marito
-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
مستثمرون ومنظمات دولية يطالبون باتفاق عالمي لوقف تطوير الأسلحة ذاتية التشغيل
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
الهند تطبق هيكل تأمين المركبات الرباعي في ديسمبر المقبل
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
تفاصيل بيع تذاكر نهائي كأس رابطة الأندية البيروفية بين كريستال وعلينزا أتلتيكو
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
Francesco Gheghi, il talento è giovane e va a Cannes
Candidato ai David, è in Fuori, sarà nel film su Willy Monteiro
(di Alessandra Magliaro) Ventuno anni, autodidatta, talento istintivo, grande determinazione: è il profilo di uno degli attori giovani in ascesa, capace di sostenere prove interpretative difficili. Francesco Gheghi è candidato al David di Donatello come migliore attore protagonista, tra i più giovani mai nominati per il massimo riconoscimento cinematografico italiano. E sfida nomi del calibro di Elio Germano, Fabrizio Gifuni, Silvio Orlando e Tommaso Ragno. Gheghi ha fatto centro nel film tratto da una dolorosa storia vera, 'Familia' di Francesco Costabile, in cui interpreta Luigi Celeste che ha ucciso il padre (Francesco Di Leva) dopo anni di abusi psicologici e fisici della madre (Barbara Ronchi). Interpretazione per cui ha vinto, in una emozionante notte magica, il premio migliore attore ad Orizzonti alla Mostra del cinema di Venezia. Un 2024 da incorniciare e il 2025 tutto da vedere, incluso il festival di Cannes, nel cast del film di Mario Martone 'Fuori'. "Dove voglio arrivare? Non c'è il piano B, c'è solo un piano A, questo. Finalmente ora vedo la recitazione come un mestiere. Io sono innamorato delle storie, per me la storia è sovrana a prescindere da tutto e con questo faro vado avanti, incrocio progetti, colgo stimoli diversi", dice in un'intervista all'ANSA Gheghi che ha anche firmato una prima regia, una commedia nera con il corto La Buona Condotta premiato, ai Nastri d'argento e a Cortinametraggio, ed è il protagonista di Marcello, di Marcello Lombardi, corto dell'anno ai Nastri. Di storia in storia, come attore o come regista ("più che un mestiere quello lo vivo come un sogno, almeno per ora"), Gheghi intercetta film che hanno un forte gancio con la realtà e con la sua generazione, riuscendo ad esprimerne complessità e disagio. Come il prossimo progetto, tosto come Familia, che anticipa all'ANSA: "Un film su Willy Monteiro - il giovane cameriere capoverdiano brutalmente ucciso nel 2020 da coetanei e medaglia d'oro al valore civile alla memoria, ndr - che dirigerà Vincenzo Alfieri". Titolo provvisorio '40 secondi' come il libro di Federica Angeli (Baldini e Castoldi) dedicato al caso di Colleferro. "È un personaggio diverso dal Luigi Celeste di Familia, molto controverso e ugualmente drammatico questo giovane che interpreto, uno dei quattro violenti e qui c'è il disagio di una generazione perduta". Sui social lo definiscono il Timothée Chalamet italiano, anche per il seguito di giovani che già ha. "Ma è lui che è il Gheghi americano", sbruffoneggia con la sua faccia da joker, lo sguardo intenso, rapace, che non ha paura di guardare dritto, "furbo" si dice da solo. A Venezia ricevendo il premio lo ha dedicato tra gli altri "agli attori della mia generazione", Federico Cesari, Filippo Scotti, Matteo Oscar Giuggioli, Ludovico Tersigni, Gianmarco Franchini, Tecla Insolia, Marianna Fontana, Celeste Dalla Porta "una frase non casuale - spiega - perché è una bella generazione di talenti, siamo in tanti ad impegnarci a trasformare il sogno in un lavoro. La consapevolezza io l'ho avuta con Familia dopo nove anni di tanti bei ruoli - Padrenostro, Piove, Mio fratello rincorre i dinosauri, Il Filo invisibile - mi sono sentito alla pari con Barbara Ronchi e Francesco Di Leva ossia un professionista e non un giovane molto fortunato". Tra i tanti incontri decisivi, Elio Germano, "colui che mi ha fatto innamorare di questo mestiere". Il cinema, Gheghi ce l'ha tatuato sul corpo: "Ho C'era una volta in America sul braccio destro, un film che conosco a memoria e sul sinistro ho Wendy di Peter Pan". Originario di Marino con una famiglia (di ristoratori) che lo sostiene sin dall'adolescenza in questa aspirazione cinematografica, lo consiglia e lo aiuta a tenere i piedi per terra, Gheghi ha avuto un altro incontro bello della sua carriera, quello con Mario Martone. "Prima a teatro con Romeo e Giulietta, poi una piccola parte in Fuori. Mario mi ha detto: 'mi fai questo regalo?' cioè io a lui, roba da pazzi. È lui che lo ha fatto a me facendomi recitare in Fuori il minuscolo ruolo di un cameriere alla Nino Manfredi in una bellissima giornata di set con Jasmine Trinca e Matilda De Angelis. E spero mi richiami presto per il nuovo film".
I.Saadi--SF-PST
