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Borsa: Europa nervosa, future Usa contrastati, Milano -0,2%
Spread a 93 punti. Stellantis favorita dai negoziati su dazi
Borse europee nervose a cavallo della parità a metà seduta ad eccezione di Londra (+0,4%) e Francoforte (-0,4%). Poco mosse Madrid (+0,05%) e Parigi (-0,05%), più volatile Milano (-0,2%), dopo numerosi tentativi di rimbalzo. Contrastati i future Usa nel secondo giorno di negoziati tra Washington e Pechino sui dazi. Peggio delle stime i dati sul lavoro nel Regno Unito, con 33.100 richieste di sussidi in più in maggio rispetto alle 9.500 attese e alle 21.200 in meno di aprile. Tiene la produzione italiana (+0,3% annuo), mentre la fiducia degli investitori dell'Eurozona è salita inaspettatamente da -8,1 a +0,2 punti. In arrivo domani l'inflazione Usa. Si assesta a 93 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 3 punti a poco meno del 3,46% e quello tedesco di 3,6 punti al 2,53%. Gira in calo il dollaro sotto quota 0,88 euro e a 0,74 sterline secche. Lieve rialzo per l'oro (+0,19% a 3.341,94 dollari l'oncia), torna a salire il greggio (Wti +0,44% a 65,58 dollari al barile) e ritorna sopra i 35 euro il gas naturale (-1,64% a 34,01 euro al MWh). Accelera Stellantis (+2,6%) in campo automobilistico, favorita dai negoziati sui dazi, seguita da Ferrari (+1,4%) e Renault (+1,3%). Brillanti i petroliferi Bp (+1,7%), Shell (+1,6%) ed Eni (+1,3%), più cauta invece TotalEnergies (+0,7%). Acquisti sui farmaceutici Tecan (+3,6%), Novo Nordisk (+3,1%) e Recordati (+0,8%), favoriti dalle raccomandazioni degli analisti, mentre cedono i titoli della difesa con Saab (-5%), Rheinmetall (-1,9%) e Leonardo (-1,9%). Deboli i bancari Commerzbank (-2,25%), Popolare Sondrio (-2,28%), Bper (-2,12%), Intesa (-1,45%), Banco Bpm (-1,4%), Mediobanca e Unicredit (-1,2% entrambe), più cauta Mps (-0,7%).
D.Qudsi--SF-PST