Sawt Falasteen - Kidman-Bullock, 'il primo Amori Incantesimi fu traumatico, ora siamo libere'

Kidman-Bullock, 'il primo Amori Incantesimi fu traumatico, ora siamo libere'
Kidman-Bullock, 'il primo Amori Incantesimi fu traumatico, ora siamo libere'

Kidman-Bullock, 'il primo Amori Incantesimi fu traumatico, ora siamo libere'

Attrici tornano nei panni delle sorelle Owens con il sequel Warner Bros dal 10 settembre

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(di Lucia Magi) Nicole Kidman e Sandra Bullock sono sedute strette l'una all'altra, intrecciano le mani, si finiscono le frasi e completano le battute. Una eterea, capelli biondi e occhi celesti, delle rose sul vestito; l'altra olivastra, in abito nero scollato, lo sguardo scuro e brillante. Opposte, complementari e affiatate come due amiche di lunga data — e le cronache di Hollywood raccontano che lo siano davvero — o come due sorelle. Gillian e Sally Owens, quelle a cui dettero vita nel 1998 in 'Amori & incantesimi' e che, ora, 28 anni dopo, riportano sul grande schermo in uno dei sequel più attesi della stagione. Le due streghe tornano in sala dal 10 settembre in sala con Warner Bros. Più che cinquantenni, alle prese con vite diversissime. Sally — di nuovo vedova — si veste con maglioncini scuri e camicie abbottonate, lavora in biblioteca, sforna dolci e non pratica più la magia per proteggere le due figlie ventenni, che nulla devono sapere della natura delle donne Owens. "Sally è bloccata, molto irregimentata", spiega Bullock all'ANSA a Los Angeles. "Io invece continuo a spingere, a forzare i limiti, cercando di sfondarli", interviene Kidman, stretta al suo fianco, descrivendo la sua Gillian, ancora fulva e più discinta, libera e divertente. "Ci ritroviamo davanti a due bambine che ormai sono diventate donne e ci sfidano e…". "e non possiamo più nascondere loro la verità — conclude Bullock —. Ci sono segreti che vengono custoditi per proteggere qualcuno, quando in realtà ottengono l'effetto opposto. Noi genitori facciamo continuamente questo errore. Ma lo facciamo per amore". Per cercare di garantire una vita normale alle figlie, Sally non ha mai rivelato loro la natura delle donne Owens e nemmeno la maledizione che si abbatte sulla famiglia da secoli: ogni uomo di cui si innamorano è destinato a morire. Antonia (Maisie Williams) studia medicina e lavora in ospedale; Kylie (Joey King) è ancora al college e si innamora di Gideon (Xolo Maridueña). A vegliare anche sulla nuova generazione ci sono ancora le due eccentriche zie, Franny (Stockard Channing) e Jet (Dianne Wiest). Com'è stato tornare in quel mondo di chiacchiere femminili, patti di sangue, gatti neri e margarita bevuti a mezzanotte, dopo 28 anni di carriere folgoranti a Hollywood (decine di film, con registi da Stanley Kubrick ad Alfonso Cuarón, un Oscar vinto a testa)? "Facile", risponde di getto Kidman. "E necessario. Questo film arriva in un momento in cui è davvero necessario. Poi ci siamo divertite", aggiunge Bullock. "Ci siamo lanciate pensando: okay, proviamoci", riflette la prima, e già la seconda precisa: "È stato molto liberatorio". Concordano: "Sul set eravamo quasi stupite di esserci prese la responsabilità di mettere in piedi questo film insieme. Senza chiedere 'per favore' a nessuno, ma solo: 'Eccoci qui, ci siamo, portiamo a casa il risultato'. Avere tre madri come produttrici è una garanzia", ride Bullock, che ha due figli e ha prodotto il sequel insieme a Kidman, quattro figli, e Denise Di Novi, già nella squadra del film originale. Allora le due attrici erano già famose, ma meno consacrate e consapevoli: "Non ho mai rivisto il film originale". "Nemmeno io", confessano guardandosi. "Quando uscì ci furono così tante prese in giro e giudizi. Non fummo accolte bene", ricorda Bullock, 62 anni. "Io rimasi traumatizzata — ammette Kidman, 59 —. Pensavamo di aver creato qualcosa di magico sulla sorellanza, sull'essere donne all'interno di una comunità, sulle generazioni di zie e di donne che si crescono a vicenda. Erano tempi di cambiamento". Prosegue l'amica e co-star: "Non fu capito. Ma grazie ai social media poi i fan hanno trovato una grande famiglia. Sono stati loro a chiederci di continuare la storia, e poi Alice Hoffman (autrice del romanzo da cui fu tratto il primo 'Amori & incantesimi') ha scritto il secondo". "Che gioia poterlo fare", riflette Kidman, che nel film scopre una vena burlona poco frequente nelle sue interpretazioni. "Molto spesso sono l'ancora drammatica della storia...invece mi ha fatto bene questo ruolo, mi sono sentita libera, è stato bellissimo". "Oh, ma tu sei divertente! Lei è proprio così - assicura la co-star consacrata da diverse commedie romantiche, da 'Speed' nel 1994 e poi da 'The Blind Side' e 'Gravity' -. Probabilmente compensa con il tipo di lavoro che fa, ma Nicole è molto libera nella vita reale; stare con lei è liberatorio. Ti fa pensare: 'Perché non mi butto anche io? Perché non sono così?'. So riconoscere le cose di cui dovrei prendere nota e imparare". "Se è per quello, anch'io ho preso appunti: sulla tua forza", ricambia il complimento Kidman. Un'ultima occhiata complice e l'intervista è finita. Le due icone di Hollywood restano sedute con le mani intrecciate.

M.Qasim--SF-PST