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La Filarmonica della Scala saluta la Spagna, nuova stagione nel segno di Beethoven
Successo della prima parte del tour, "felici di mantenere il rapporto con Chailly e Chung"
(di Bianca Maria Manfredi) In attesa della presentazione della prossima stagione - che sarà nel segno di Beethoven - la Filarmonica della Scala ha chiuso la parte spagnola della sua tournée estiva con un concerto diretto da Riccardo Chailly dedicato a Cajkovskij ma soprattutto a Verdi. Nel concerto conclusivo della 87/a Quincena Musical di Santander ha infatti unito alla Quarta di Cajkovskij anche l'ouverture della Forza del Destino e due dei pezzi sacri. Un momento questo particolarmente significativo per il pubblico di casa perché lo Stabat Mater e il Te Deum sono stati eseguiti con l'Orfeón Donostiarra, coro basco dalla centenaria tradizione, e perché il suono della Filarmonica quando esegue Verdi è inconfondibile. "L'accoglienza del pubblico è stata meravigliosa", ha spiegato Damiano Cottalasso, violinista da poco diventato direttore artistico dell'ensemble milanese, che non ha nascosto la difficoltà di organizzare le tournée in un momento in cui il prezzo del carburante degli aerei è triplicato rispetto a dicembre. "Ma anche per questo, essere presenti e fare un tour che funziona è una soddisfazione" ha aggiunto, con l'occhio già alla seconda parte della tournée con tappe a Linz e Praga, dove la Filarmonica il 5 settembre aprirà il Festival Dvorak insieme alla violoncellista Julia Hagen, per poi eseguire il giorno seguente con il pianista Alexander Malofeev il quarto concerto e Utyos di Rachmaninov e la Quarta di Cajkovskij, sempre diretti da Chailly che continua e continuerà ad avere una intensa attività con l'orchestra (dirigerà ad esempio la prossima tournée primaverile), anche se il suo incarico come direttore musicale del teatro milanese è agli sgoccioli. Myung-Whun Chung infatti entrerà in carica prima di dicembre. Entrambi i maestri hanno un rapporto lunghissimo con la Filarmonica "e siamo contenti di riuscire a mantenerlo con tutti e due" ha aggiunto Cottalasso. Lontani i tempi del burrascoso addio di Riccardo Muti che dopo 'l'ammutinamento' dell'orchestra nel 2005 non l'ha mai più diretta. Resta ora da valutare quanto tempo potrà dedicarle il maestro coreano che, oltre a guidare la Scala, manterrà i suoi incarichi come direttore musicale della KBS Symphony Orchestra, come direttore artistico della Music Hall e del teatro dell'Opera ora in costruzione a Busan, sua città natale, e l'impegno come direttore emerito della Tokyo Philharmonic Orchestra. Di certo sarà sul podio nel concerto che inaugurerà la prossima stagione della Filarmonica, dove torneranno o debutteranno alcuni grandi direttori, a partire da Chailly ma anche Gianandrea Noseda, Simone Young e Thomas Guggeis e grandi solisti, anche giovani. La novità firmata Cottalasso nella sua prima stagione come direttore artistico "è l'omaggio a Beethoven in ogni concerto", ha spiegato rimandando alla conferenza stampa dell'8 settembre per svelare esattamente in cosa consisterà il tributo in occasione dei 250 anni dalla morte del compositore tedesco. Mentre sono confermate e anche potenziate le prove aperte, con una introduzione prima di ogni prova fatta al pubblico dagli stessi professori d'orchestra, e 'Sound, music!' il programma per i bambini delle scuole che quest'anno sarà dedicato a Beethoven.
J.AbuHassan--SF-PST
