-
Borsa: Tokyo, apertura in aumento (+0,37%)
-
Una legge dello Stato di New York vieta ai minori interazioni con i chatbot
-
Napoli: Landucci 'la partita più importante era Monza, felici dei tre punti'
-
Calcio: Spalletti "stasera poca roba, poca lotta, bisogna dare di più"
-
Scontro treni in Spagna, 'audio puntano il dito su centro controllo di Atocha'
-
Farnesina, tre le italiane disperse nell'incidente ferroviario in Spagna
-
Serie A: il Napoli batte il Monza, la Juve va ko a Genova
-
Trump, 'Bolsonaro rivendica presidenza del Brasile? Non voglio essere coinvolto'
-
Bolsonaro, 'io il vero presidente del Brasile, guiderò l'opposizione dagli Usa'
-
Inter: Chivu 'giocato male, il Venezia è stato sfortunato'
-
++ Intesa ha ottenuto tutte le autorizzazioni per l'acquisizione di Mps ++
-
Palladino 'grande Bologna, sempre bello vincere a San Siro'
-
Amorim 'Milan stanco, per il derby non so in quanti saremo'
-
Calcio: Nicola, orgoglioso della squadra, spirito giusto per salvarsi
-
Federcalcio: Malagò pronto ad annunciare il quorum in Serie A
-
'Vance ha scritto a esponente linea dura dell'Iran per riavviare i colloqui'
-
Eisenkot, 'agirò per un governo del cambiamento sionista e per la leva militare'
-
السكتة الدماغية: علامات مبكرة تجعل التدخل السريع ضرورة
-
شركتان صينيتان تنهيان رعاية مبابي بعد مقطع عن ماو تسي تونغ
-
Federcalcio: Aic e Aiac pronti ad annunciare la candidatura di Galliani
-
Trump grida alla frode elettorale, i democratici hanno barato in Alaska
-
Milan ko con Bologna, fischi a San Siro
-
Serie A: l'Inter vince a Venezia, il Milan crolla col Bologna
-
In manovra premio per i lavoratori under30, 2.500 euro tassati all'1%
-
In manovra aumento Ires di 3 punti per banche e assicurazioni
-
In manovra confermati bonus ristrutturazioni e bonus mobili fino a 5mila euro
-
Farnesina, '7 italiani coinvolti nell'incidente tra treni in Spagna, due disperse'
-
Amanda Seyfried èla nuova ambasciatrice di Tiffany Co
-
'Trump, dobbiamo finire il lavoro in Iran, con accordo o in altro modo'
-
Dehors, via libera preliminare del Consiglio dei ministri allo schema di riordino
-
RomaFashion premia Dominella, ambasciatore del made in Italy
-
Clima sempre più instabile, 7 parametri su 16 a livelli record
-
Nyt, quasi 23 milioni di tonnellate di alghe fiorite nel Mar dei Caraibi
-
La Fed mantiene i tassi fermi
-
AssoConcerti, indotto complessivo dei live pari a circa 4,3 miliardi di euro
-
Caffarel festeggia 200 anni, dal cuore di Torino al mondo
-
Torna il MedFilm Festival, apre Danielle Arbid con Only Rebels Win
-
Il prezzo del gas lima il rialzo, è a 99 euro
-
Borsa: Milano positiva per il rally di Stellantis
-
Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 114,8 punti
-
Mase, in Cdm 14 miliardi per transizione e sicurezza energetica
-
Tennis: Musetti batte Tiafoe e va agli ottavi
-
Vasseur "in Messico altre sfide, diamo continuità a risultati"
-
La rivista 'Life' torna in edicola dopo vent'anni grazie alla cognata di Jared Kushner
-
Addio a Dolores Huerta, leader sindacalista Usa e icona dei diritti civili
-
Borsa: l'Europa termina poco mossa
-
Campus Montecitorio, in cantiere aperture a New York, nel mondo e nelle carceri
-
Morto a 92 anni Hellerstein, giudice del processo a Nicolas Maduro negli Usa
-
Nuovi farmaci, IA e terapie cellulari al congresso della Società di diabetologia
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,40%
Impianti FPSO a 3000 metri
Estrarre gas e petrolio dalle viscere del mare è sempre stata una sfida. Le piattaforme offshore tradizionali, ancorate su strutture rigide, possono lavorare in genere fino a circa 250 metri di profondità; oltre questi limiti rischiano il collasso. Con l’esaurimento dei giacimenti costieri e la spinta a sfruttare depositi situati in acque profonde, l’industria ha sviluppato le Floating Production Storage Offloading (FPSO), vere città industriali galleggianti lunghe più di 350 metri che possono essere ancorate anche a 3 000 metri sotto la superficie. Sembrano navi, ma sono impianti autonomi e autosufficienti dal punto di vista energetico, in grado di estrarre, trattare e stoccare idrocarburi in mare aperto.
Come sono costruite le FPSO
La costruzione di un’unità FPSO richiede circa 2 milioni di ore di progettazione e 25 milioni di ore di lavoro in cantiere. Questi colossi superano i 350 metri di lunghezza, pesano intorno alle 100 000 tonnellate e contengono circa 500 apparecchiature complesse con migliaia di tubazioni e chilometri di cavi. Una FPSO ospita normalmente un centinaio di persone che vivono e lavorano a bordo. Per garantirne la stabilità in tutte le condizioni di carico si usano serbatoi di zavorra (ballast tanks) che vengono riempiti o svuotati con acqua di mare man mano che petrolio e gas vengono caricati.
Dal fondale alla nave: il processo di estrazione
Il pozzo non si trova sulla nave ma sul fondo del mare. Un mezzo di perforazione scava e installa la testa di pozzo sul fondale; da lì il fluido – una miscela di petrolio, gas e acqua – risale attraverso tubi flessibili (risers) fino alla FPSO. A bordo del vascello si trovano separatori multifase che dividono gas, petrolio e acqua in base alla densità. Il petrolio viene stoccato nei serbatoi interni, l’acqua viene reiniettata nel giacimento e il gas viene compresso: una parte viene utilizzata per la produzione di energia a bordo e il resto inviato a terra. Gru ed eliporti permettono di movimentare materiali e personale anche se la nave si trova a centinaia di chilometri dalla costa.
Ancoraggio e sistemi di stabilizzazione
Per mantenere la posizione in acque profonde l’ancoraggio è cruciale. Esistono due sistemi principali: lo spread mooring, dove una serie di ancore disposte a raggiera sul fondale mantiene la nave orientata rispetto a onde e correnti; e il sistema a torretta, nel quale la nave è collegata a una torretta ancorata al fondale che funge da perno centrale e permette all’unità di ruotare liberamente seguendo vento e mare. I riser sono collegati alla torretta, che resta fissa mentre la nave gira.
Il progetto Kaombo in Angola
Un esempio di queste tecnologie è il progetto Kaombo di TotalEnergies, in produzione dal 2018 nel blocco 32 al largo dell’Angola. Le riserve sono stimate a 658 milioni di barili e si trovano fino a 1 950 metri di profondità. Sei giacimenti (Gengibre, Gindungo, Caril, Canela, Mostarda e Louro) sono collegati a due FPSO – Kaombo Norte e Kaombo Sul – tramite 300 chilometri di condotte sottomarine. Le due unità, ricavate dalla conversione di petroliere, producono e stoccano oltre 115 000 barili di petrolio al giorno ciascuna, e nel 2023 Kaombo Sul ha toccato un record di 130 554 barili al giorno. Il progetto ha comportato la perforazione di 59 pozzi in un’area di 800 km².
La Búzios 8 con la P‑79 in Brasile
Nel campo Búzios nel pre-sale brasiliano l’unità P‑79 di Petrobras è arrivata nel febbraio 2026, diventando la nuova piattaforma del progetto Búzios 8. La P‑79 può produrre 180 000 barili di olio al giorno e comprimere 7,2 milioni di metri cubi di gas al giorno. Il campo Búzios è situato in acque profonde fino a 2 100 metri e nel 2025 ha superato il milione di barili al giorno, rendendolo il più grande giacimento ultra-profondo del Brasile. La nave è stata costruita da una joint‑venture tra Saipem e Hanwha Ocean in Asia e trasferita in Brasile con l’equipaggio a bordo per ridurre i tempi di avvio. Fa parte di una flotta che include altre sette FPSO (P‑74, P‑75, P‑76, P‑77, Almirante Barroso, Almirante Tamandaré e P‑78) e il progetto Búzios 8 comprende 14 pozzi, di cui otto produttori e sei iniettori.
L’FPU Whale nel Golfo d’America
Nel Golfo d’America il progetto Whale ha avviato la produzione nel gennaio 2025. La Floating Production Unit (FPU) Whale, ancorata in oltre 8 600 piedi di acqua (circa 2 620 metri), è progettata per produrre 85 000 barili al giorno. La struttura usa tecnologie ad alta pressione per sfruttare giacimenti tra i più profondi sviluppati negli Stati Uniti.
Sfide ambientali e prospettive future
Le FPSO operano in ambienti estremi, soggetti a tempeste e correnti intense. Per questo l’industria investe in sistemi di sicurezza e riduzione del rischio, inclusi monitoraggi continui, strutture rinforzate e procedure anti-sversamento. I commenti del pubblico evidenziano due sensibilità contrapposte: da un lato l’ammirazione per l’ingegneria che consente di estrarre risorse a profondità straordinarie; dall’altro, la preoccupazione per l’impatto ambientale e il paradosso di investire miliardi nell’estrazione di idrocarburi mentre il mondo mira alla decarbonizzazione. Molti lettori sottolineano l’orgoglio per il contributo di aziende italiane come Saipem allo sviluppo delle FPSO, ma auspicano al contempo che queste tecnologie evolvano per ridurre le emissioni e per essere riutilizzate in futuro per lo stoccaggio di CO₂ o come centri di elaborazione dati.
Nonostante l’ascesa delle energie rinnovabili, infrastrutture come le FPSO restano essenziali per garantire l’approvvigionamento energetico durante la transizione. La capacità di convertire il gas in forma liquida, fungere da magazzini per CO₂ e persino diventare data center galleggianti indica che questi giganti del mare potrebbero avere un futuro anche oltre l’estrazione tradizionale. La sfida, per l’industria e i legislatori, sarà conciliare la necessità di sfruttare risorse ancora abbondanti nel sottosuolo con l’urgenza di ridurre l’impatto climatico: un equilibrio che richiederà innovazione tecnologica, politiche ambiziose e un dialogo continuo con la società.
Che cosa sente il Corpo in RM?
Crack per sentirmi forte
Hansel e Gretel: La bufala
Analisi del mq‑9 Reaper
Ricostruzione 3D biodigestori
Ricostruzione 3D incidente
Il crollo della Torre Conti
Perché 14 miliardi?
Gas o induzione: test consumi
Schema Ponzi: Guadagni facili
3i/atlas: Una cometa Naturale