-
انتهاء فترة الانخفاض في أسعار الإيجار في فانكوفر لأول مرة منذ ثلاث سنوات
-
SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
-
SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
-
SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
-
تطبيق شروط العمل على ميديكيد وخفض تمويل شرائط فحص الفنتانيل
-
Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
-
بيكيتوب تطلق خطة طوارئ لتفريغ مخلفات جوهانسبرغ بعد إضراب النقابة
-
Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
-
Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
-
تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
-
SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
-
SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
-
تفجع لندن بوفاة اللاعب إيزيكيل ويليامز بعد اعتداء في ميلتون كينز
-
亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
-
Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
-
Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
-
Binance, il furto da 6,3 miliardi iniziò con un falso colloquio di lavoro
-
Congresso ai democratici, ecco quali poteri possono limitare Trump
-
Jon Ossoff vince in Georgia e consolida il profilo nazionale
-
James Talarico riporta il Texas ai democratici dopo 38 anni
-
Midterm Usa, borse europee positive mentre arretrano tech e dollaro
-
Democratici verso il 2028: Ossoff e Talarico salgono nei primi sondaggi
-
Trump prepara la strategia del veto dopo la perdita del Congresso
-
Giusina Battaglia torna in televisione dopo la morte del marito
-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
مستثمرون ومنظمات دولية يطالبون باتفاق عالمي لوقف تطوير الأسلحة ذاتية التشغيل
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
الهند تطبق هيكل تأمين المركبات الرباعي في ديسمبر المقبل
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
تفاصيل بيع تذاكر نهائي كأس رابطة الأندية البيروفية بين كريستال وعلينزا أتلتيكو
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
Micaela Ramazzotti, al cinema finalmente ribelle e non fragile
"Amo Elena del ghetto, preparo un film e mi godo la mia tribù"
(di Alessandra Magliaro) Rilassata, circondata da ragazze adolescenti mai stanche di tuffi, in armonia con il fidanzato Claudio Pallitto, si gode l'estate Micaela Ramazzotti in attesa che un film cui ha dato, tanto per cambiare, l'anima, La guerra di Elena di Stefano Casertano, esca magari dopo una premiere alla Festa di Roma, lavora ad una seconda regia dopo l'exploit d'esordio di Felicità e si prepara a due progetti ancora top secret da interpretare in autunno. "Sono serena - confida in una conversazione con l'ANSA a Marateale, circondata da una nuova tribù di famiglia allargata, le figlie di lui, la figlia di lei - vivo una fase di maturità, meno ansiosa di come sono sempre stata, più scialla come direbbero le ragazze". Giornate di bagni al mare nel festival di Nicola Timpone che l'ha accolta e premiata nella serata conclusiva. "Merito questo riposo, per Elena mi sono impegnata tantissimo. Ho fatto tanto sport, del resto ho il personal trainer in casa - sorride ironica -: Claudio mi allenava tutte le mattine mi portava a fare sport outdoor nel parco della Caffarella a Roma con la pioggia o con il sole, sembravo Rocky. E poi l'impegno studiando a fondo il personaggio cui restituiamo memoria, Elena Di Porto. Con il giudaico romanesco è stata una avventura. Sono romana, anzi di una periferia lontana come Axa, ed ero convinta fosse una passeggiata almeno il linguaggio... macché. Mi ci sono ammalata per imparare questo dialetto che si parlava nella Roma della guerra e oggi quasi del tutto scomparso". Il film è un'opera prima, "ne ho accettate tante nella mia carriera, mi prendo dei rischi grandi, ma se c'è la storia mi butto, per me viene sempre prima di tutto". Di questa cosa la attirava? "Più leggevo di Elena più mi innamoravo, era selvaggia, generosa, coraggiosa, ribelle. Una donna così non l'avevo mai interpretata, finalmente mi ha dato la possibilità di misurarmi con altri aspetti del femminile meno fragili, meno problematici. Sono i ruoli che mi hanno fatto apprezzare e non li rinnego. Ha funzionato all'inizio e ho proseguito ad accettarli perché queste donne vedevano in me registi e produttori, Elena è diversa, una guerrigliera, una bestia, portava i pantaloni in epoche in cui non si usavano, lasciò il marito quando certo non c'era il divorzio, faceva la boxe nelle trattorie del Portico d'Ottavia sfidando gli uomini, pur di difendere la famiglia e le persone del ghetto ha sfidato i nazisti, era una testa calda e infatti entrava e usciva dal Santa Maria della Pietà talmente era diversa". A teatro proprio in questi mesi e nei prossimi lo stesso personaggio l'ha portato Paola Minaccioni, l'ha visto? "L'ho applaudita alla Sala Umberto, la sua Elena la matta mi ha emozionata". Spera in un festival? "Il regista è alla prima prova ma ho fiducia in lui, il 16 ottobre c'è l'anniversario della razzia del ghetto, il cast con Valerio Aprea e Giulia Bevilacqua è ottimo, mi sembra che siamo in zona Festa di Roma, me lo auguro. I festival servono moltissimo. Sono ancora grata a Venezia per aver dato visibilità al mio primo film Felicità in una sezione che amo molto, Orizzonti". Da Felicità le cose sono cambiate? "È stata una svolta, altroché. Innanzitutto una grande botta di autostima. Fare un film proprio come lo volevi, con una storia che dentro aveva un cuore nascosto con il mio vissuto personale, con gli attori come Max Tortora e Anna Galiena che ho voluto dall'inizio e mi hanno dato fiducia, con il supporto dei produttori che hanno creduto in me, notti insonni a preparare, poi girare, post produrre nel rispetto di tutti. È stato liberatorio: ce l'ho fatta! è stato anche rompere un pregiudizio che sentivo su di me". Dalla separazione con Paolo Virzi', non senza complicazioni, ad oggi: una nuova Micaela? "Prendo le cose come vengono, è la vita, i nostri adorati figli non saranno i primi a sperimentare il dolore di separazioni, piano piano anche loro capiranno e già ora va meglio, importante è essere genitori attenti, comprensivi, educanti. Io per esempio sui social sono ferrea, li trovo destabilizzanti e anche con lo smartphone ad un certo punto si mette via nel cassetto dopo il troppo uso. Certo quando saranno più grandi non sarà facile". A che punto siamo con l'empowerment femminile nel cinema italiano? A Venezia quest'anno su 5 film in concorso nessuno è firmato da donne. "Tanta strada in salita ma anche un pezzo fatto. Se penso ai film che mi sono piaciuti di più negli ultimi anni mi vengono in mente solo film di donne, da Valeria Golino a Paola Cortellesi, a Francesca Comencini il cui Tempo che ci vuole mi è piaciuto immensamente. A Venezia a Orizzonti ci sono Cavalli e Samani, le aspetto". Si parla di sorellanza, di fare comunità, lei ha amiche in questo ambiente? "Sono un lupo solitario veramente, nel cinema poche, una direttrice della fotografia è una mia amica intima". Il nuovo film da regista? "Ho scritto, buttato giù idee. Mi metterò al lavoro dopo l'estate, con sceneggiatrici donne. Mi sembra che lavorare insieme tra donne mi venga meglio, una psicoterapia".
X.AbuJaber--SF-PST