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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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تطبيق شروط العمل على ميديكيد وخفض تمويل شرائط فحص الفنتانيل
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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بيكيتوب تطلق خطة طوارئ لتفريغ مخلفات جوهانسبرغ بعد إضراب النقابة
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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تفجع لندن بوفاة اللاعب إيزيكيل ويليامز بعد اعتداء في ميلتون كينز
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Riccardo Muti inaugura Ravenna Festival assieme a Gibboni
Il 31 maggio con musiche di Mozart e Beethoven
La XXXVI edizione di Ravenna Festival inizia nel nome di Mozart e di Beethoven, nel segno dunque della tradizione classica della quale Riccardo Muti, ancora una volta sul podio dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, è considerato uno massimi interpreti. Sarà quindi anche quest'anno il maestro napoletano-ravennate a inaugurare ufficialmente il cartellone del Festival, del quale è nume tutelare e padrone di casa, sabato 31 maggio alle 21 al Pala De André, con la partecipazione del violinista Giuseppe Gibboni, il vincitore del Premio Paganini di Genova. E se, come recita il titolo posto a riunire le tante anime del cartellone di Ravenna Festival, "Dove c'è musica non può esserci alcun male", ecco che la serata d'apertura appare come un inno alla "massima" che Cervantes affida a Sancho, l'improbabile scudiero di Don Chisciotte. Per lo spirito che anima l'incontro di tanti nell'esperienza comunitaria dell'ascolto, e per la qualità intrinseca alle musiche scelte dal maestro. A cominciare dal "perentorio" inconfondibile attacco del Coriolano, l'ouverture in do minore Op. 62 di Ludwig van Beethoven che apre il concerto, pagina di intensa e inquieta drammaticità in cui opposti stati d'animo giungono a suprema sintesi. A quest'opera, composta nel 1807, segue il Quarto Concerto per violino e orchestra in re maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, composto quando era appena diciannovenne, un vero e proprio elogio delle peculiarità dello strumento solista che si esprimono nella scorrevolezza del primo movimento, nel lirismo dell'Andante cantabile e nella straripante inventiva del finale. A incorniciare Mozart, di nuovo Beethoven: la Settima Sinfonia in la maggiore Op. 92, composta nel 1812. Una sorta di monumento alla gioia creativa e alla luce, che si esprime in uno slancio ritmico inesorabile e infallibile che attraversa l'intera partitura, che proprio per questo sull'esempio dell'osservazione di Richard Wagner è stata definita come "l'apoteosi della danza". Nei due giorni seguenti, domenica 1 e lunedì 2 giugno, Muti guiderà oltre 3000 coristi da tutt'Italia in due giorni di masterclass su pagine verdiane, nell'ambito del progetto Cantare amantis est.
R.AbuNasser--SF-PST