-
Iran, 'i Paesi che aderiscano alle sanzioni Usa saranno ritenuti nemici'
-
Buonfiglio, 'il nuoto ha onorato la manifestazione'
-
Fabregas, 'grande partita anche grazie alle nuove regole'
-
Runjaic, 'soddisfatto per come abbiamo affrontato un avversario di valore'
-
Chivu, 'Lautaro titolare? Capisco i momenti, se posso aiutare lo faccio'
-
Cincinnati: Cobolli battuto, Fils in finale
-
Juric, 'orgoglioso dei miei, ora rinforzi o impossibile salvarsi'
-
Serie A: l'Inter travolge 4-1 il Monza, 1-1 tra Udinese e Como
-
Atalanta: Kristensen e Scalvini out, turnover in difesa
-
Vuelta: Pogacar vince la crono d'apertura, è subito maglia rossa
-
Sei paesi Ue chiedono tassa su extraprofitti compagnie petrolifere, anche l'Italia
-
Notte della Taranta, tutto pronto per il concertone che celebra il Mediterraneo
-
Calcio: Fiorentina verso l'esordio a Roma, fiducia per il recupero di Atta
-
L'offerta di Mps sul tavolo del cda del Banco Bpm, cruciale il Credit Agricole
-
Il Capitano in musica, 'Totti' per pianoforti al Chigiana International Festival
-
Marotta, 'Inter non rinuncia a Lautaro, non se ne deve nemmeno parlare'
-
Calcio: è ufficiale, Badiashile dal Chelsea al Napoli
-
Tamberi vince in Diamond League a Katowice, salta 2.31
-
Putin promette rappresaglia per gli attacchi ucraini ai magazzini e-commerce
-
Carney, non possiamo accettare quello che gli Usa ci hanno offerto
-
Infantino sbarca in Rep. Dominicana, Montagliani 'riconsideri la sua presenza'
-
Katz, 'Erdogan colto con le mani nel barattolo dei biscotti in Siria'
-
Putin, 'dobbiamo ampliare il nostro sistema di difesa aerea'
-
Gp Olanda: Antonelli 'peccato per un piccolo errore, potevo fare la pole'
-
Putin riconosce 'danni all'economia' dai raid Kiev 'ma per loro nessun vantaggio'
-
Un padre giapponese abbandona il figlio di 7 anni per ore per scalare il Monte Fuji
-
Gp Olanda: Norris in pole in Olanda, terzo tempo per Antonelli
-
Il 47/o Rossini Opera Festival chiude con presenze in crescita
-
Tra autofiction e gossip, M di Rachel Cusk è Natalie Portman?
-
Us Open: Serena Williams e Alcaraz assieme nel doppio misto
-
Venezuela, nuova legge per accelerare la ricostruzione post-sisma
-
A Venezia Robert Pattinson cattura-pedofili in 'Primetime'
-
Europei pallavolo: altra vittoria per le azzurre, 3-0 al Montenegro
-
Rammarico Belgrado per mancata scarcerazione di Mladic, malato terminale
-
I Vitelloni di Fellini nella top 20 di Mel Brooks
-
Due italiani condannati per vandalismo a Malta ma pena sospesa, potranno rimpatriare
-
Zelensky, 'continuano le ricerche sotto le macerie di Kryvyi Rih, 16 i morti'
-
Juve: Spalletti 'fatto un buon mercato ma c'è ancora da lavorare'
-
Terremoto in Colombia, il bilancio delle vittime sale a 329
-
Il fratello di Natalie Harp un 'gringo sadinista' che sostiene Maduro
-
Juve: Spalletti, 'buone sensazioni, vogliamo fare bene'
-
Il fidanzato di Hayden Panettiere tentò di salvarla con il farmaco anti-overdose
-
Trump, sala da ballo magnifica, ai contribuenti non costa un centesimo
-
Giudice Usa annulla il divieto di Trump per i visti ai migranti di 75 Paesi
-
Macron, 'orrore per raid russi in Ucraina, manderemo nuovi missili intercettori'
-
Grandval e Beethoven, la nuova stagione di Palazzetto Bru Zane
-
Fava, per la pensione dei giovani 'salvadanaio' all'Inps con un chip dello Stato
-
Open Fiber al Meeting di Rimini, 'i nostri visori mostrano la casa del futuro'
-
Milan: Amorim, Leao domani non ci sarà
-
Gasperini: "Roma numericamente incompleta, ma rosa più competitiva"
Oltre 30 anni al Maggio, in pensione il primo violino Pierini
Ma 'non appendo i guantoni. Mehta il mio papà musicale'
Mehta il suo "papà musicale", Sinopoli "mentore della bacchetta e un amico che ho sempre con me", il rigore ma pure la simpatia di Muti, Abbado che lo volle nella neonata orchestra del Festival di Lucerna. Senza dimenticare Enrico Sciarra, suo maestro al conservatorio a Livorno, a sua volta allievo del grande Antonio Abussi: "Sono un po' l'erede della scuola dei vecchi dinosauri" commenta sorridendo Domenico Pierini, primo violino del Maggio musicale dal 1 novembre ufficialmente in pensione: aveva 18 anni quando suonò per la prima volta con il Maggio in una produzione storica di GurreLieder di Schoenberg con Mehta e il grande attore Klaus Maria Brandauer e sempre Mehta lo invitò stabilmente a 21 anni con l'Orchestra fiorentina. Fu lui poi a sceglierlo come primo violino di spalla, ruolo ricoperto dal 1990 a oggi. Con il maestro indiano si sono 'salutati' in scena lo scorso 6 ottobre, quando Mehta è tornato a dirigere al Maggio: "'Io non ti dimentico', mi ha ripetuto più volte" racconta Pierini. Sabato 26 ottobre invece l'ultima esibizione come orchestrale del Maggio, con Gatti sul podio. In entrambi i concerti Pierini aveva nel taschino un fazzoletto rosso esibito nelle occasioni speciali. E quella di sabato "è stata una grande, memorabile serata, anche per l'esecuzione: sembra che l'Orchestra sapendo che era la mia ultima esibizione sia stata più partecipe e appassionata di sempre". E poi il pubblico: "Quando sono entrato in scena un boato, un'empatia che mi ha reso felice: quando si fa musica non c'è bisogno di parole per sentire quello che sta per accadere". Lunghissimi gli applausi alla fine, accompagnati dagli abbracci con Gatti e dai suoi ringraziamenti a tutti. "Grandissimo direttore" commenta Pierini che in mente ha però sempre il suo "papà musicale", Mehta: "Mi ha dato fiducia fin dalla prima audizione, avevo 18 anni, vide in me qualcosa, non so, del talento", spiega con un tono quasi incredulo, probabilmente perché, per le tante emozioni, ancora si sente come "nella centrifuga di una lavatrice" anche se afferma di aver "deciso di stendere i panni". "Devo la mia carriera alla fiducia e al lavoro fatto insieme a Mehta, rimane il mio punto di riferimento con tutto il rispetto per tutti gli altri direttori con cui ho suonato", tra cui Luisi, Ozawa, Sawallisch, Giulini, Previn, Abbado, Muti, "un'altra colonna portante" e di cui ricorda anche la consuetudine, quando erano in tournee con la Filarmonica della Scala in Asia, di ritrovarsi davanti ai camerini a fumare: 'Pierini, Pierini fumiamoci insieme una sigaretta' mi diceva". E poi Sinopoli, "il mio padrino per la bacchetta": Pierini si è dedicato anche alla direzione, che negli ultimi anni ha però un po' lasciato. "Con Sinopoli - ricorda - ci davamo del tu. Un grande intellettuale: studioso, compositore, medico, si stava per laureare in archeologia. Quando lo conobbi avevo 30 anni, mi ha aperto cento universi tutt'ora aperti, ho imparato tantissimo, soprattutto lo studio della personalità dei compositori". Proprio una "bellissima bacchetta d'argento" e una "Made in India" sono state il regalo della sua Orchestra del Maggio: "Forse vorrà dire che devo ricominciare? Spero siano di buon auspicio". Tra i doni anche "la partitura della Manon Lescaut che amo da morire, ultima opera diretta da Bartoletti al Maggio quando io ero spalla, da allora non più eseguita". Intanto al Maggio augura "un futuro meraviglioso e scintillante come lo furono gli anni dal Novanta al primo decennio del 2000, se lo merita". Per il suo immediato futuro ci sono invece molti progetti tra i quali i video: sta per editarne uno del Quartetto del Maggio e vuole dedicarsi a lavori che coniughino il suono con le immagini della natura. "Ma la musica resta il mio centro di gravità, non appendo i guantoni".
H.Darwish--SF-PST