Sawt Falasteen - Tumore del seno, dal 2020 prescritti in Italia 30mila test genomici

Tumore del seno, dal 2020 prescritti in Italia 30mila test genomici
Tumore del seno, dal 2020 prescritti in Italia 30mila test genomici

Tumore del seno, dal 2020 prescritti in Italia 30mila test genomici

Individuano rischio recidive e predicono efficacia della chemio. Esperti, 'vanno estesi'

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Dal 2020 a oggi in Italia sono stati prescritti oltre 30mila test genomici per il trattamento del tumore del seno in stadio precoce. Sono esami ormai fondamentali nella pratica clinica quotidiana e possono indicare il rischio di ricomparsa della neoplasia e al tempo stesso hanno un ruolo predittivo nell'individuare quali pazienti traggono beneficio della chemioterapia dopo l'intervento chirurgico. Ma il loro utilizzo andrebbe ulteriormente ampliato: ogni anno, infatti, andrebbero prescritti ad almeno 13mila donne nel nostro Paese, mentre nel 2025 sono stati eseguiti, a livello nazionale, solo 9.800 test genomici (nel 2024 erano invece stati 8.700). È poi necessario garantirne l'effettiva disponibilità sull'intero territorio nazionale. È quanto si legge nel documento redatto dall'Osservatorio nazionale sui test genomici, i cui risultati dei primi due anni di attività sono presentati oggi a Milano. "Negli ultimi anni in Italia l'adozione ai test è progressivamente aumentata e mostra un trend in crescita anche se con andamenti non ancora uniformi", spiega Alessandra Fabi, consigliera nazionale dell'Aiom (Associazione italiana di oncologia medica). Per Giancarlo Pruneri, direttore del dipartimento di diagnostica avanzata presso la Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano "la sensibilizzazione non deve riguardare solo l'oncologo medico ma tutti i professionisti che lavorano all'interno delle Breast Unit". "Secondo gli ultimi dati - sottolinea poi Corrado Tinterri, responsabile dell'Uo di Senologia alla Breast Unit dell'Humanitas Cancer Center di Rozzano - l'esame andrebbe prescritto a una paziente su quattro che ogni anno nel nostro Paese viene colpita dalla neoplasia mammaria". "I test genomici nel trattamento del carcinoma mammario precoce del sottotipo Hr+/Her2- possono diminuire del 48% l'utilizzo della chemioterapia - aggiunge Carmen Criscitiello, consigliera nazionale dell'Aiom -. Un'adeguata selezione delle pazienti può consentire di evitare un trattamento chemioterapico alle donne che non ne hanno necessità". Infine, per Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia, "vanno rimossi i ritardi burocratici e superati alcuni problemi organizzativi per garantire alle pazienti i medesimi diritti, su tutto il territorio".

T.Samara--SF-PST