Sawt Falasteen - Congresso Usa approva il primo pacchetto di sanzioni sotto Trump contro la Russia

Congresso Usa approva il primo pacchetto di sanzioni sotto Trump contro la Russia
Congresso Usa approva il primo pacchetto di sanzioni sotto Trump contro la Russia

Congresso Usa approva il primo pacchetto di sanzioni sotto Trump contro la Russia

Il via libera è arrivato dalla Camera, dopo quello dato a luglio dal Senato

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Il Congresso Usa ha approvato il primo pacchetto di sanzioni sotto il presidente Donald Trump contro la Russia. Il via libera è arrivato dalla Camera, dopo quello dato a luglio dal Senato a quello che è stato rinominato come il 'Graham Act', in onore del suo promotore, il senatore Lindsey Graham morto l'11 luglio. L'ampio pacchetto di sanzioni colpisce funzionari e pilastri dell'economia della Russia, allo scopo di privare il presidente Vladimir Putin delle risorse finanziarie necessarie per portare avanti la guerra contro l'Ucraina. Il provvedimento passa a Trump per la firma e la promulgazione. La Camera, nel controllo dei repubblicani, ha approvato la misura con 262 voti favorevoli e 159 contrari, dando il via libera definitivo del Congresso in quella che è l'iniziativa legislativa più significativa contro Mosca da quando Trump è tornato alla Casa Bianca. Il tycoon ha detto che firmerà il provvedimento, che aveva già ottenuto un ampio consenso al Senato il mese scorso con un voto di 86 a 11 alla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Washington per i funerali del senatore Graham. La legge prende di mira i settori russo dell'energia e della difesa, Putin e altri alti funzionari, nonché la cosiddetta "flotta ombra" di petroliere usata da Mosca per aggirare le sanzioni occidentali. Conferisce inoltre a Trump il potere di imporre dazi fino al 100% sui principali acquirenti di petrolio e gas russi, potenzialmente inclusi Cina e India, nel tentativo di bloccare i flussi di entrate che finanziano la guerra di Mosca. Tuttavia, gli ampi poteri previsti in materia di dazi hanno dato il via a un'insolita spaccatura tra i democratici: pur sostenendo con convinzione l'Ucraina, i dem erano scettici a concedere al presidente maggiori poteri in ambito commerciale. Gregory Meeks, il loro rappresentante di maggior spicco nella Commissione Affari Esteri della Camera, ha definito "profondamente carente" il provvedimento convinto che i legali della Casa Bianca abbiano "redatto il testo per massimizzare il potere del presidente Trump di imporre nuove tasse all'importazione ai cittadini americani e per ridurre al minimo qualsiasi obbligo di imporre effettivamente nuove sanzioni alla Russia o ai suoi sostenitori".

U.AlSharif--SF-PST