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Cerimonia in ricordo di Vera Jarach, una delle Madri di Plaza de Mayo
Le sue ceneri sono state disperse nel Rio de La Plata
Le ceneri della Madre di Plaza de Mayo italo-argentina Vera Vigevani Jarach, sono state disperse sabato nelle acque del Rio de La Plata, con una cerimonia sobria e fortemente simbolica tenuta presso il Museo della Memoria di Buenos Aires. I resti di Jarach sono stati ricongiunti metaforicamente con quelli dei tanti desaparecidos gettati in quelle acque con i voli della morte della dittatura militare, e tra questi anche quelli della figlia Franca, sequestrata e portata nel famigerato centro di detenzione e tortura dell'Esma il 25 giugno del 1976, e mai più riapparsa. Nel corso della cerimonia hanno parlato alcuni famigliari e Tati Almeida in rappresentanza delle Madri, mentre la nipote di Vera ha letto una lettera inviata dai parenti della famiglia Vigevani di Milano. Nata a Milano da una famiglia di origine ebrea, Jarach arrivò in Argentina alla fine degli anni '30 in fuga dalle leggi razziali dell'Italia fascista. Suo nonno, rimasto in Italia, venne deportato e ucciso ad Auschwitz. Giornalista di professione, Vera lavorò per anni all'ufficio ANSA di Buenos Aires occupandosi di cultura fino a quando non si dedicò a tempo pieno alla ricerca di sua figlia, partecipando alla creazione della associazione delle Madri di Plaza de Mayo.
H.Nasr--SF-PST