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Scamarcio, 'felice per i due premi, il cinema italiano meritava di più'
L'attore a Torino per I figli della scimmia. 'Su Naza comportamento Israele inaccettabile'
"Ho sentito parlare molto bene di tanti film italiani a Venezia. È solo una coincidenza fortuita, non c'è nessuna ragione. A volte le giurie fanno dei compromessi, magari gli italiani sono stati penalizzati in un gioco di distribuzione dei premi. Comunque l'Italia due premi li ha presi e noi, ovviamente, siamo molto felici di averli ricevuti. Mi dispiace che non ci sia stato un altro film italiano, o altri due, a vincere qualche premio, però sono molto felice di avere vinto". Così Riccardo Scamarcio commenta il fatto che il cinema italiano abbia lasciato la Mostra del Cinema di Venezia senza neppure un premio nel Concorso principale, nonostante i cinque film in gara. Scamarcio è a Torino per un incontro dedicato al film I figli della scimmia di Tommaso Landucci, che domani, giovedì 17 settembre, esce nelle sale. Il film, girato in Piemonte e a Torino, ha conquistato due riconoscimenti: il premio per il miglior attore a Scamarcio e quello per la miglior sceneggiatura a Landucci e Damiano Femfert. Sulle critiche di Israele al documentario Naza, proiettato a Venezia, Scamarcio osserva: "Non è la prima volta che vediamo da parte di questo Stato un comportamento totalmente inaccettabile". Nessun commento, invece, sulle critiche del vicepremier Matteo Salvini al Festival di Venezia: "Non voglio parlare di politica. Questo film è talmente delicato, bello. Sono io che li censuro".
L.AbuAli--SF-PST