-
El Salvador verso la ratifica dell'accordo commerciale con il Belize
-
Guatemala, l'Ambasciata d'Italia celebra i 30 anni degli accordi di pace
-
Machado denuncia, 'esclusa dai negoziati sul futuro del Venezuela'
-
'L'ordine di rallentare Starlink all'Ucraina arrivato da dentro la Casa Bianca'
-
Messico promuove otto nuovi valichi con gli Stati Uniti per il commercio
-
Media, ucraini lanciano vasto attacco con droni su regioni russe
-
Perù, Fujimori coordina con Rodríguez espulsione venezuelani irregolari
-
Droni russi su Sepetivka, brucia un deposito di petrolio
-
Cinque morti nella sparatoria in Oregon, killer è un sedicenne
-
Brasile, via libera al condono fiscale per i microimprenditori
-
Leader Ue, 'Commissione valuti l'impatto del sistema Ets2'
-
Brasile, banca Bndes studia concessioni per 3.137 km di autostrade
-
Il premier della Finlandia, 'l'intesa di Trump sul diesel con Putin non ha logica'
-
Trump rimuove l'inviato Paolo Zampolli
-
Polizia Oregon, 'ucciso l'uomo armato nella scuola, ci sono feriti'
-
'Uomo armato in una scuola elementare in Oregon', polizia risponde all'allarme
-
++ Conference League: Atalanta-Pafos 3-1 ++
-
++ Europa League: Celta Vigo-Juve 1-2 ++
-
Basket: Eurolega, Armani Milano - Dubai 97-101
-
Lanci di lacrimogeni e incidenti alla manifestazione per le Università in Argentina
-
Costa presenterà una nuova proposta negoziale sul Bilancio Ue
-
Taekwondo: al via i campionati italiani in Calabria dal 16 al 18 ottobre
-
Europa League: show a Salisburgo, il Milan vince 4-0
-
Melinda chiude il 25/26 con il liquidato ai soci più alto della sua storia
-
Studenti e docenti ancora in piazza in Argentina per il finanziamento delle Università
-
Luna, pubblicati 800 gigabyte di foto e dati anche inediti di Artemis II
-
Via libera della Bce a Unicredit per il controllo di Commerzbank
-
Mit convoca tavolo con gli autotrasportatori il 27 ottobre
-
Caetano Veloso scopre il nome del sergente che lo aiutò durante la dittatura
-
Pawlikowski, mia patria? L'Europa, ma sta scomparendo
-
Dario Aita, 'in Memoriae una comunità sfida un trauma collettivo'
-
Rod Stewart annuncia The Final Encore, l'ultimo tour della sua carriera
-
U2 annunciano tour 2027 e pubblicano la nuova traccia The Greatest Show on Earth
-
Nuovo incontro sull'ex Ilva il 27 ottobre a Palazzo Chigi
-
Fifa: Infantino, 'comunicato male il Ffe ma distribuiremo 6,25 miliardi'
-
I ricavi di Cucinelli crescono a due cifre a 1,1 miliardi, migliorano previsioni 2026
-
Fonti militari, 4 morti nel raid Houthi contro la sede presidenziale di Aden
-
Il prezzo del gas viaggia in calo poco sopra gli 86 euro al megawattora
-
'Gb invia a Kiev altri missili Storm Shadow per contrastare attacchi russi'
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 107 punti base
-
La Casa Bianca replica a Meloni, 'quello sul diesel un grande accordo'
-
Panama, il Canale aumenta i transiti giornalieri nonostante El Nino
-
Grian Chatten dei Fontaines D.C., Mina è stata fonte di ispirazione
-
Oggi al voto i diplomatici israeliani nel mondo
-
Borsa: l'Europa strappa il rialzo, Parigi chiude a +0,78%
-
Paul Bettany torna androide per VisionQuest, 'la Marvel è come una boutique'
-
La vita nuda, all' Opera di Roma Pirandello in musica secondo Matteo D'Amico
-
>ANSA-FOCUS/Salta la vendita del Pierre, la casa-hotel di Sindona a Manhattan
-
Fiorella Mannoia, il 27 novembre esce l'album Anime Salve
-
Enrico Rava 'Suonare con i Fearless Five un divertimento da matti'
Ali Asgari, 'il mio medico aspirante suicida racconta l'Iran di oggi'
Il regista iraniano in corsa per il Leone d'Oro con il tenero e forte A Bit of Light
(di Francesco Gallo) Un film doloroso quanto tenero quello del regista iraniano Ali Asgari dal titolo 'A Bit of Light', in concorso alla Mostra del cinema di Venezia che si chiude domani e che sarà distribuito in Italia da Teodora. Un film comunque che avrebbe dovuto vedere Donald Trump, più volte citato, per capire che il popolo iraniano ha un'identità forte difficile da soffocare. Protagonista un medico iraniano (Misagh Zareh) che ha perso la fiducia nel futuro dopo essere stato arrestato e aver visto chiuso il suo studio medico. Ora ha un solo obiettivo: togliersi la vita. Ma siccome è davvero una brava persona, pensa bene di avvisare i parenti della sua volontaria dipartita e trascorrere un ultimo giorno in visita ai fratelli e soprattutto alla madre per prepararli. Ma come dirlo a quest'ultima? Da qui un film straordinariamente tenero e forte in cui i legami, con i relativi sentimenti, mostrano appunto una resilienza difficile da sconfiggere. Nel film, girato a inizio conflitto, viene evocato Trmp quando, durante alcune scene, si annunciano bombardamenti dell'aviazione Usa: in questi casi è d'obbligo mettere i nastri ai vetri delle finestre perché non si rompano. "Il personaggio di questo film è così perché l'ambiente della società iraniana è cambiato. In un anno abbiamo avuto due guerre e un massacro che c'è stato a gennaio e che ha creato molta depressione in tutti. Quindi ho pensato a questo dottore che vuole suicidarsi, una cosa molto comune perché i medici sono stati gli unici testimoni, con Internet disconnesso e nessuna comunicazione, di tutti questi morti, di tanti giovani" dice Asgari. E ancora il regista: "È stato molto difficile perché abbiamo cominciato il film solo qualche giorno prima della guerra. Poi abbiamo continuato nonostante i bombardamenti. È successo anche che hanno bombardato a cento metri da noi. Tutte le finestre sono state rotte e tutta la casa tremava. Ma per me, soprattutto in questo film, era molto importante raccontare questa storia della speranza, della vita quotidiana del popolo iraniano e mostrare che tutto continua e che anche noi facciamo yoga, andiamo al teatro, portiamo avanti tutte le piccole cose di tutti i giorni". Cosa è cambiato in Iran? "Il mio Paese sta cambiando ogni giorno. Se qualcuno era in Iran solo un anno fa, oggi lo troverebbe diverso. Per esempio solo cinque anni fa non vedevate nei film donne senza veli, ma ora i registi hanno deciso di toglierli perché la società è cambiata. Anche nelle strade nessuno mette questi veli". Dice infine Misagh Zareh, l'attore protagonista che potrebbe correre per la Coppa Volpi, anche se la gara è molto affollata quest'anno: "La cosa che mi pesa di più è il senso d'impotenza, non poter fare niente per cambiare. Un piccolo post che ho messo su Instagram contro la pena di morte ha fatto sì che il giorno dopo mi abbiano chiamano in tribunale. Il cinema - conclude - per fortuna è l'arma con cui ci difendiamo".
C.Hamad--SF-PST