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La Strada del Jazz alla sedicesima edizione, il 12 e il 13 a Bologna
In programma concerti di Cavestri, Baccini e Di Battista e la Stella a Stan Getz
Giunta alla sedicesima edizione, il 12 e 13 settembre torna a Bologna la Strada del Jazz con due giornate dedicate alla musica e alla memoria dei grandi protagonisti del jazz. Al centro della manifestazione, ideata da Paolo Alberti e Gilberto Mora (recentemente scomparso), la posa di una nuova stella in via degli Orefici, dedicata quest'anno al sassofonista Stan Getz, e due concerti in Piazza Maggiore con Francesco Cavestri, Francesco Baccini e Stefano Di Battista. Ospite d'onore dell'edizione 2026 sarà il divulgatore scientifico Roberto Giacobbo, che parlerà del suo "Amore per Bologna". "Il valore della manifestazione sta anche nella capacità di mettere in relazione generazioni diverse di musicisti - ha detto alla presentazione l'assessore alla Cultura, Daniele Del Pozzo - e favorire un trasferimento di saperi, contribuendo a mantenere viva quella tradizione che ha portato Bologna a ottenere il titolo di Città creativa Unesco per la musica". Paolo Alberti ha ricordato le origini dell'iniziativa, nata nel 2011 quasi per caso, osservando alcune fotografie di jazzisti esposte nella vetrina di un salumiere di via Orefici: "Da quella suggestione nacque l'idea delle stelle dedicate ai grandi musicisti, oggi arrivate a 24", ha detto. Nei concerti gratuiti in piazza Maggiore, sabato 12 settembre Francesco Cavestri, bolognese, si esibirà alle 21.30 col suo trio incontrando il cantautorato di Baccini, con nuove riletture dei suoi brani. Domenica 13, invece, Cavestri sarà sul palco con Di Battista per un percorso tra composizioni originali, jazz contemporaneo e omaggi a Lucio Dalla, Ennio Morricone e Stan Getz. "Il jazz è il genere meticcio per eccellenza, quello che si nutre dell'incontro tra realtà musicali diverse", ha detto Cavestri, sottolineando il legame tra la tradizione bolognese e il proprio percorso internazionale.
T.Khatib--SF-PST