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A Venezia la versione restaurata di Viaggio in Italia di Roberto Rossellini
Il nipote Alessandro: "Pone temi utili a memoria collettiva, Dna della cultura nazionale"
Presentato alla 83/a Mostra del Cinema di Venezia, in anteprima mondiale in Venezia Classici, il nuovo restauro realizzato in 4K da Cinecittà di Viaggio in Italia, il capolavoro di Roberto Rossellini del 1954 con Ingrid Bergman e George Sanders. Terzo capitolo del sodalizio tra Rossellini e Ingrid Bergman, Viaggio in Italia rappresenta "un fondamento della modernità cinematografica, un film che da solo ha influenzato generazioni di autori e correnti di cinema, e uno dei film alla base, come minimo, della Nouvelle Vague francese", spiega una nota. "Con l'apparizione di Viaggio in Italia, tutti i film sono improvvisamente invecchiati di dieci anni". "Viaggio in Italia è il vero film che insegna il cinema". Questi elogi, scritti a 50 anni di distanza l'uno dall'altro, rispettivamente da Jacques Rivette e Gianni Amelio, testimoniano l'influenza del film di Rossellini sui colleghi in epoche e Paesi diversi. "Come nipote di Roberto Rossellini - afferma Alessandro Rossellini - e a nome di tutta la famiglia vorrei esprimere gratitudine per questo ennesimo importante sforzo da parte di Cinecittà per un restauro che continui a rendere fruibile e accessibile il cinema di un fondamentale regista, che ritengo ancora e forse più che mai, uno degli autori che pone temi utili alla memoria collettiva e forse costituisce parte del Dna della cultura nazionale". "Roberto Rossellini è una delle più grandi teste e dei più grandi cuori che il cinema italiano abbia dato al mondo - sottolinea Manuela Cacciamani, amministrarice delegata di Cinecittà -. Soprattutto è un regista che ha regalato al cinema la libertà: di rompere le regole, di vedere il mondo e i rapporti, di dire ciò che si sente con parole nuove. Il restauro dei laboratori di Cinecittà riporta a nuova luce un film straordinario che ricorda a tutti il ruolo dell'Italia nella settima arte: Viaggio in Italia è uno di quei capitoli in cui il cinema è improvvisamente diventato più grande. Festeggiare i 120 anni del suo regista, e farlo a Venezia, per Cinecittà è un onore grandissimo e non vediamo l'ora di farlo con gli spettatori del mondo".
V.Said--SF-PST