-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
تفاصيل بيع تذاكر نهائي كأس رابطة الأندية البيروفية بين كريستال وعلينزا أتلتيكو
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
-
دي برومهد يفتح خياراته لـ "ذا بيغ ويسترنر" قبل عودته في ويكسفورد
Amelio, 'il presidente Usa ha dettato al mondo sulla migrazione una politica suicida'
Alla Mostra con Nessun dolore. "Essere fuori concorso è una liberazione"
Trentadue anni fa, nel 1994, in Lamerica, Gianni Amelio aveva raccontato gli sbarchi dall'Albania. Oggi il regista torna ad affrontare i temi della migrazione e dell'accoglienza in Nessun dolore, con Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea Beidja Yahiaoui, Ramzi Lafrindi, al debutto fuori concorso, e in sala dal 24 settembre con 01 Distribution. "Oggi la migrazione credo che sia diventata il problema dei problemi, e in questo chiamo in causa, senza nominarlo tanto voi lo conoscete, l'attuale Presidente degli Stati Uniti, che penso abbia dettato, forse inconsapevolmente, anche al resto del mondo, un comportamento suicida, oltre che fratricida - dice il regista in conferenza stampa -. Gli Usa sono stati un punto di accoglienza di tutti i popoli, hanno tutte le etnie possibili e sono sembrati per anni e anni il simbolo della democrazia. Adesso è tutto il contrario". Per quanto riguarda invece la collocazione fuori concorso del film, Amelio spiega con un sorriso di sentire "un senso di profonda liberazione. Uno che è stato in concorso 8 volte, 4 volte in giuria, che cosa pretende di più? Io posso dare ancora, ma ho già dato. Essere fuori concorso mi libera da un'ansia che ti viene per forza quando sei in gara con un'altra persona. Noi cineasti non siamo cavalli in una corsa". Fuori concorso "si sta benissimo, ringrazio Barbera... poi non penso che mi avrebbero dato un altro leone" chiosa con un sorriso.
F.AbuZaid--SF-PST
