-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
مستثمرون ومنظمات دولية يطالبون باتفاق عالمي لوقف تطوير الأسلحة ذاتية التشغيل
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
الهند تطبق هيكل تأمين المركبات الرباعي في ديسمبر المقبل
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
تفاصيل بيع تذاكر نهائي كأس رابطة الأندية البيروفية بين كريستال وعلينزا أتلتيكو
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
-
دي برومهد يفتح خياراته لـ "ذا بيغ ويسترنر" قبل عودته في ويكسفورد
Barbera, Dau è l'opera di un dissidente russo finito nelle liste di proscrizione
'Contro Biennale e film accuse basate su premesse menzognere e manipolazione della realtà'
"Lo so che in Ucraina, invasa dai russi, c'è una guerra sanguinosa e crudele in atto. Lo so che le guerre si combattono non solo al fronte ma anche con la propaganda. Ma costruire un castello di accuse fondato su premesse menzognere e manipolazione della realtà per attaccare la Biennale e un film invitato in concorso, è un atto meschino e inaccettabile". Lo scrive su Instagram Alberto Barbera, direttore della Mostra del cinema di Venezia, intervenendo nella polemica scoppiata intorno alla presenza in concorso di Dau, il film di Ilya Khrzhanovsky. "Dau non è un film russo, non è propaganda filoputiniana - aggiunge - è un film di denuncia dei regimi totalitaristici e della loro intrusione nella vita dei cittadini per limitarne la libertà, è l'opera di un dissidente russo finito nelle liste di proscrizione del regime come terrorista e nemico dello Stato, un regista che sin dall'inizio ha preso posizione contro l'invasione russa dell'Ucraina". Perché allora "questo cortocircuito inspiegabile ai danni di un film che gli accusatori non hanno evidentemente ancora visto? Perché fare della Biennale l'ennesimo bersaglio di un attacco gratuito e ingiustificato? Forse perché la Biennale di Venezia è rimasto uno dei pochi baluardi al mondo a difendere la libertà di espressione, a prescindere dalla provenienza geografica e dalla nazionalità. Difendiamone l'autonomia e la libertà" conclude.
B.Khalifa--SF-PST