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Il fumettista Spugna firma il poster del Trieste Science+Fiction 2026
La rassegna dedicata alla fantascienza è in programma dal 3 all'8 novembre
E' firmato dal fumettista e illustratore Spugna il poster ufficiale del Trieste Science+Fiction Festival 2026, la rassegna dedicata alla fantascienza in programma dal 3 all'8 novembre nel capoluogo giuliano e promossa dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground. L'immagine creata da Spugna mette in scena una monumentale creatura organica, deforme e post-umana: un essere ormai deteriorato e mostruoso, corrotto e trasformato dal tempo, che conserva però un frammento della propria umanità mentre ripara con cura un piccolo robot con cui giocava da bambino. "In questo gesto semplice e profondamente emozionante, il poster racchiude il senso stesso del Trieste Science+Fiction Festival - spiega Francesco Cappellotto, curatore dell'immagine coordinata del Festival - un luogo dove il cinema fantastico diventa occasione per ritrovare quella capacità di stupirsi che spesso l'età adulta rischia di soffocare, ricordandoci quanto sia importante custodire sempre dentro di noi la curiosità, l'immaginazione e la meraviglia della giovinezza". Tra le voci più riconoscibili del fumetto italiano contemporaneo, Spugna è autore delle graphic novel The Rust Kingdom, Fingerless, Rusted Tales e della serie Fat Rot Things, pubblicate da Hollow Press. Ha inoltre illustrato i volumi La quarta guerra mondiale e Vita da soldatinen su testi di Marco Taddei, ha collaborato con Dylan Dog Color Fest per Sergio Bonelli Editore e con Cattivik. "Sono sempre stato molto affascinato dal lato 'biologico' della fantascienza, più che da quello esclusivamente meccanico - confessa Spugna - quindi per il poster mi sono subito mosso verso l'idea di una grossa creatura post-umana carnosa e muscolare, un po' come Tetsuo sul finale di Akira, che nonostante un aspetto per noi grottesco, si balocca amorevolmente riparando un robottino".
J.AbuShaban--SF-PST