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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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تطبيق شروط العمل على ميديكيد وخفض تمويل شرائط فحص الفنتانيل
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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بيكيتوب تطلق خطة طوارئ لتفريغ مخلفات جوهانسبرغ بعد إضراب النقابة
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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تفجع لندن بوفاة اللاعب إيزيكيل ويليامز بعد اعتداء في ميلتون كينز
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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1200 a Hollywood contro il boicottaggio del cinema israeliano
Liev Schreiber, Debra Messing "censura arbitraria e antisemita"
Oltre 1200 nomi dell'industria dell'entertainment tra cui Liev Schreiber, Mayim Bialik e Debra Messing hanno firmato una nuova lettera aperta per denunciare l'appello al boicottaggio delle istituzioni cinematografiche israeliane a causa della guerra a Gaza. La lettera, diffusa oggi dalle organizzazioni non profit Creative Community for Peace e The Brigade, invita i quasi 4.000 firmatari dell'impegno al boicottaggio — tra cui Emma Stone, Olivia Colman Joaquin Phoenix — a riconsiderare la loro posizione. Altri personaggi che hanno dato il proprio sostegno alla nuova lettera aperta includono Gene Simmons, Sharon Osbourne, Greg Berlanti, Jerry O'Connell, Howie Mandel, Jennifer Jason Leigh, Lisa Edelstein, Erin Foster, Anthony Edwards, Rebecca De Mornay, Sherry Lansing e Haim Saban. Lo riporta Variety. "Conosciamo il potere del cinema. Conosciamo il potere della narrazione. Ecco perché non possiamo restare in silenzio quando una storia viene trasformata in un'arma, quando le menzogne si travestono da giustizia e quando gli artisti vengono indotti in errore ad amplificare propaganda antisemita", inizia la lettera. "L'impegno diffuso sotto l'insegna di Film Workers for Palestine non è un atto di coscienza. È un documento di disinformazione che promuove una censura arbitraria e la cancellazione dell'arte. Censurare proprio quelle voci che cercano di trovare un terreno comune ed esprimere la loro umanità è sbagliato, inefficace e rappresenta una forma di punizione collettiva".
T.Ibrahim--SF-PST