-
Al via le riprese del corto Il tempo finito con il Maestro dei pupi Mimmo Cuticchio
-
Il Met Opera apre la stagione 2026-27 con una nuova produzione del Macbeth
-
Il cervello può autoripararsi meglio di quanto si pensasse
-
Sci: Panzeri "tra 4-6 settimane Brignone potrà riprendere l'attività"
-
Nuova impresa Pogacar, trionfa dopo fuga di 50 km nella 4/a tappa ad Andorra
-
Future sul gas ancora in calo a 65,9 euro al megawattora
-
Un giocatore di football americano su 4 morto in Usa per conseguenze da trauma cranico
-
Bpm, 'Mps propone operazione diversa, acquisizione senza premio'
-
Fonti Mef, quota Mps congelata, nessuna interferenza con operazioni in corso
-
Europei: 3-0 anche alla Slovacchia, quarta vittoria per le azzurre
-
Il Canada risponde a Trump, dazi dal 15 al 50% sui prodotti Usa
-
Una libellula curiosa vince tra le foto che celebrano biodiversità e ricerca
-
Ilic saluta il Toro e si trasferisce al Lecce
-
Trump, tutte le mine a Hormuz rimosse o fatte brillare
-
Giani, da Giorgetti rassicurazioni che governo non venderà quota Mps
-
Cinema e IA, a Venezia un forum sulla creatività con Clooney, Gyllenhaal e Tornatore
-
Finito il Cda di Banco Bpm, decisione unanime
-
Iss, 312 i casi di West Nile confermati, letalità in calo
-
Cbs, il capo della Cia a Mosca per alcuni incontri
-
Sci: Brignone intervento ok, 'qualche settimana per ripartire'
-
Descalzi incontra al-Sisi, colloqui sugli impegni di Eni in Egitto
-
Morto Michele Brero, il patron delle Acque minerali Pian della Mussa
-
Presidenza irlandese, sugli extraprofitti ci sarà un confronto Ue
-
Mark Ruffalo replica a Paramount, "non sono antisemita"
-
Scoperta una Mega-Terra, pianeta roccioso ma con una massa 23 volte la Terra
-
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,20%, Nasdaq +0,71%
-
'Un futuro per i giovani musicisti', l'orchestra Ayso lancia una raccolta fondi
-
Cover IA di Like a Prayer di Madonna scala le classifiche, scatta stretta in Australia
-
C'era un ragazzo estate 2026, al via la tranche estiva del tour di Morandi
-
In corso il cda di Banco Bpm sull'offerta di Mps
-
Il petrolio in netto calo a New York a 82,21 dollari
-
La Lazio chiude per Pinamonti, affare fatto con il Sassuolo
-
Paramount Pictures lavora al sequel di 'Come farsi lasciare in 10 giorni'
-
Estate record a Fiumicino, 15milioni passeggeri e oltre 1.100 voli in un giorno
-
Il presidente del comitato aziendale Volkswagen, 'la fiducia nel cda è compromessa'
-
Taylor Swift, 'la musica il mio mantra contro il peso della popolarità'
-
Urso, 'per Ilva in gara anche un quarto grande operatore europeo'
-
La Münchner Philharmoniker diretta da Lahav Shani inaugura Sagra Musicale Malatestiana
-
Mobilio, l'app per smartphone che guida chi ha disabilità visive
-
Ricorrenza per la nascita di Maometto, re del Marocco grazia 634 condannati
-
Bitcoin sale ancora, supera 80.000 dollari per la prima volta da maggio
-
Sindacati, 'non si gioca con il futuro di 20mila lavoratori ex Ilva'
-
Spopola sui social video di Burnham che suona chitarra coi soldati ucraini
-
Trump sfida il Canada, 'il Lago Ontario si chiamerà Lago America'
-
In due telegrammi il grazie di Mascagni a Cerignola, 'culla della mia musica'
-
Crisi Stellantis Termoli, nuovo contratto di solidarietà per 1.721 operai
-
Pd, 'in Lombardia Terna lavora a 27 stazioni per alimentare datacenter'
-
Savinho dal City al Tottenham per 100 milioni di euro
-
Urso, 'ad ottobre un decreto imprese, anche misure su AI nelle aziende'
-
Qatar, 'sanzioni Usa a Iran unilaterali, sosteniamo mediazione per fine crisi'
Quella notte in cui un italiano rubò la Gioconda
Nel 1911, l'imbianchino Peruggia voleva riportarla in Italia
Nella notte tra il 21 e il 22 agosto 1911, il Louvre è chiuso per manutenzione. Un uomo, vestito da operaio, si aggira nel Salon Carré, dove è esposto il ritratto più celebre del mondo. Poche ore dopo, la Gioconda di Leonardo da Vinci scompare. Fu l'inizio del furto più celebre nella storia dell'arte. Dietro al colpo c'era Vincenzo Peruggia, imbianchino originario di Dumenza, in provincia di Varese. Convinto - erroneamente - che il dipinto fosse stato trafugato da Napoleone e deciso a "riportarlo in Italia", mise a punto un piano tanto semplice quanto audace: lavorando per la ditta incaricata della manutenzione del museo, conosceva le abitudini del personale e le misure di sicurezza. Quel giorno staccò la tavola dalla cornice, la nascose sotto il cappotto e si dileguò indisturbato. La sparizione venne scoperta soltanto il giorno dopo. In un primo momento si pensò a un errore d'inventario o a un prestito non registrato. Poi l'incredulità lasciò spazio all'evidenza: la Gioconda era stata rubata. Le indagini, che si protrassero per oltre due anni, coinvolsero anche figure di spicco dell'avanguardia culturale come Guillaume Apollinaire e Pablo Picasso, entrambi sospettati e poi scagionati. Nel dicembre 1913, Peruggia - ormai rientrato in Italia - contattò l'antiquario fiorentino Alfredo Geri, proponendogli di vendere il dipinto a condizione che restasse nel Paese. L'11 dicembre, Geri e il direttore degli Uffizi Giovanni Poggi si recarono nella stanza d'albergo dove il quadro era nascosto. Riconobbero subito l'autenticità dell'opera e avvertirono la polizia, che mise in sicurezza il dipinto e arrestò Peruggia, destinato a passare alla storia come 'il ladro della Gioconda'. Il capolavoro di Leonardo fu esposto temporaneamente agli Uffizi e in altri musei italiani, prima di tornare, nel gennaio 1914, al Louvre, accolto da una folla entusiasta. L'episodio non è l'unico nella storia di furti del museo parigino, che oggi custodisce oltre 33mila capolavori: nel 1983 due armature rinascimentali furono trafugate e recuperate soltanto quarant'anni dopo. E il Louvre stesso porta ancora i segni dei saccheggi napoleonici, che continuano ad alimentare il dibattito sulla restituzione delle opere d'arte.
B.Khalifa--SF-PST