-
Forze armate Venezuela, 'pieno sostegno all'accordo energetico con gli Usa'
-
Bessent, 'finiti i giorni in cui ci si accontentava di una crescita mediocre'
-
Honduras, prosciolto l'ex presidente Juan Orlando Hernandez
-
Media, 'nessuna vittima americana negli attacchi dell'Iran'
-
Pasdaran, 'uccisi numerosi membri delle forze Usa in un raid in Giordania'
-
Putin, 'minacce di Zelensky ai voli civili sono terrorismo di Stato'
-
'Le Sirene', la canzone contro il silenzio imposto alle donne afghane
-
Putin, 'la Germania ci accusa per ragioni di politica interna'
-
Tv Iran, 'due morti e diversi feriti ad un matrimonio per un raid Usa'
-
Us Open: Cobolli, 'sono un guerriero, una rimonta incredibile'
-
Us Open: Comesana cede al 5/o set, Cobolli va al secondo turno
-
Media Iran, 'esercito lancia operazione decisiva contro obiettivi Usa'
-
Il petrolio chiude in forte rialzo a New York a 90,22 dollari
-
Trump minaccia di annientare l'Iran, 'colpiremo duro se risponde'
-
Zelensky avverte compagnie aeree, 'finiti i giorni sicuri nei cieli russi'
-
Milan: salta il trasferimento di Fofana al Lione
-
Tv Iran, 'aeroporto nel sud del Paese preso di mira da un raid Usa'
-
Brasile, ombre sul giudice Moraes per legami con il banchiere Vorcaro
-
Scarano al lido mostra ventaglio con l'anguria, simbolo della resistenza palestinese
-
Genoa: mercato chiuso con gli arrivi di Drameh e Robinho jr
-
Coppa Italia: 2-0 al Parma, la Cremonese agli ottavi
-
BepiColombo, tutto pronto per l'avvicinamento finale a Mercurio
-
Fonti Ue, 'missili in scadenza coprono metà delle esigenze di Kiev'
-
I Pasdaran minacciano gli Usa, 'si pentiranno dei nuovi attacchi'
-
Alla Scala Elisir d'amore fatto dai giovani dell'Accademia per i giovani
-
Trump, 'se l'Iran risponde ai raid ci sarà una nuova offensiva'
-
Alberto Barbera, 'Naza' un film politicamente dirompente
-
Milei prepara un annuncio sulle Falkland-Malvinas dopo le dichiarazioni di Trump
-
Miley annuncia il nuovo album Bass Persuades in uscita il 18 settembre
-
Tajani, 'gravi i fatti in Germania ma Mosca non attaccherà, perderebbe'
-
Il prezzo del gas non arresta la corsa e supera i 73 euro al megawattora
-
Giuli, Borgonzoni, Giovanni Amoroso all'apertura della 83/a Mostra di Venezia
-
Usa, abbiamo iniziato a colpire obiettivi iraniani a Hormuz
-
Patrick Bruel, accusato di stupri e violenze, annulla la sua tournée
-
I Wonder Pictures distribuirà in Italia Artificial, il film di Luca Guadagnino
-
Fiorentina: dal Portogallo arriva Pedro Goncalves
-
Tinto Brass, 'Venezia mi è madre, moglie, amante'
-
Nasce Sala Grande, nuova testata dedicata al cinema e alla serialità
-
Mosca, 'risponderemo alle decisioni anti-russe della Germania'
-
Scorsese presidente dei David di Donatello, arriva la nomina ufficiale
-
Esponenti ebrei dello spettacolo difendono Ruffalo contro Paramount Skydance
-
Axios, 'raid americani contro target iraniani nello Stretto di Hormuz'
-
Dialogare con robot e IA trasforma gli umani, ci rende robotoidi
-
Cresce ad agosto il mercato delle due ruote, +5,28% le immatricolazioni
-
La Pandina la più venduta in Italia, altri 4 modelli Stellantis nella 'top ten'
-
Il mercato dell'auto cresce del 3,15% in agosto, Stellantis il doppio
-
Rutte sente Merz, 'i tentativi di Mosca di intimidirci falliranno'
-
Debutta al cinema il documentario 'Carlo Acutis. Il giovane santo'
-
Ministro Esteri tedesco chiude il consolato russo a Bonn e Casa russa
-
Von der Leyen sente Merz, 'attacchi ibridi russi avranno una risposta'
Jafar Panahi acclamato dai suoi sostenitori al ritorno a Teheran
Applausi e fiori. Produttore Martin: sarà a Sydney fra 10 giorni
Il regista iraniano Jafar Panahi, reduce dalla vittoria della Palma d'Oro al Festival di Cannes con il film Un Simple Accident, è stato acclamato dai suoi sostenitori al ritorno a Teheran, come mostrano alcuni filmati pubblicati sui social. Dopo anni di divieto di uscita dall'Iran, periodi trascorsi in prigione o a girare film clandestinamente, Panahi ha partecipato di persona al festival. Nonostante alcuni fan temessero ripercussioni per il regista al ritorno in Iran, è arrivato senza problemi nelle prime ore di oggi all'aeroporto internazionale principale di Teheran, intitolato all'ayatollah Ruhollah Khomeini. "È arrivato a Teheran stamattina presto" ed "è tornato a casa", ha dichiarato all'agenzia France Presse il produttore cinematografico francese Philippe Martin, citando il suo entourage. "Ha persino saputo di aver ottenuto un visto per partecipare a un festival a Sydney tra circa dieci giorni", ha aggiunto. Mentre scendeva dalla scala mobile dal controllo passaporti al ritiro bagagli - riferisce l'Afp - si è sentito gridare "Donna. Vita. Libertà!", lo slogan del movimento di protesta del 2022-2023 che ha scosso le autorità iraniane. All'uscita, Panahi è stato accolto da una dozzina di sostenitori, come mostra il video pubblicato su Instagram dal regista iraniano Mehdi Naderi e trasmesso da Iran International Channel, canale con sede all'estero. Sorridente, il regista è stato acclamato, applaudito, abbracciato e gli sono stati offerti dei fiori. "Sangue fresco nelle vene del cinema indipendente iraniano", ha scritto Naderi. La calorosa accoglienza in aeroporto contrasta con la tiepida reazione dei media statali e dei funzionari governativi alla prima Palma d'Oro per un regista iraniano dai tempi di Il Sapore della Ciliegia del defunto Abbas Kiarostami nel 1997. Sebbene evocato da alcuni media, tra cui l'agenzia di stampa Irna, il trionfo di Panahi ha ricevuto solo scarsa copertura nel Paese e ha anche scatenato una controversia diplomatica con la Francia. Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha definito la sua vittoria "un gesto di resistenza contro l'oppressione del regime iraniano" in un post su X, spingendo Teheran a convocare l'incaricato d'affari francese per protestare contro i commenti "offensivi". "Non sono un esperto d'arte, ma crediamo che gli eventi artistici e l'arte in generale non debbano essere strumentalizzati per perseguire obiettivi politici", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei. Un Simple Accident ha una forte connotazione politica e mostra cinque iraniani che affrontano un uomo che ritengono li abbia torturati in prigione, una storia ispirata alla prigionia di Panahi. Dopo aver vinto il premio, Panahi ha lanciato un appello per la libertà in Iran: "Mettiamo da parte tutti i problemi, tutte le differenze. Ciò che conta di più ora è il nostro Paese e la sua libertà".
R.Halabi--SF-PST