-
Attacchi russi nella notte, colpite quattro città ucraine
-
Alla ricerca delle navi di Colombo, l'Unesco indaga nei Caraibi
-
Cuba condanna i nuovi insediamenti di Israele in Medio Oriente
-
Venezuela, a due mesi dal terremoto sale a 6.509 il bilancio delle vittime
-
Fukushima, tre anni di scarico in mare ma l'acqua trattata non diminuisce
-
Il Nevada fa causa a Trump per il piano sul fiume Colorado
-
Brasile, scoperta rete di ricettazione grazie a un collier regalato a Neymar
-
Messico, trovati i resti di un consulente dell'ex governatore di Sinaloa Rocha Moya
-
Perù, Fujimori conferma l'incontro con l'imprenditore argentino Valenzuela
-
'Trump pronto a revocare 200mila visti a stranieri che hanno chiesto asilo'
-
F1:Olanda;scuse Hamilton per team radio'non mia miglior versione,orgoglioso Ferrari'
-
Roma è fatta per Oosterwolde, domani l'arrivo nella Capitale
-
Gasperini 'Dybala non ha muscoli di seta, è chiave per puntare in alto'
-
Corte Suprema autorizza Trump a limitare il voto per posta
-
Dybala 'Spero Malen faccia i gol che servano per portarci in alto'
-
De la Espriella ordina operazioni contro l'immigrazione irregolare in Colombia
-
Il Pakistan lancia sua politica nazionale per la filiera olivicola
-
Tripletta di Malen, la Roma fa poker con la Fiorentina
-
Díaz-Canel, 'dialogo con gli Usa in una fase di stallo, nessuna agenda definita'
-
Arianna Caruso passa al Real Madrid, cifra record per un'azzurra
-
Allerta aerea a Kiev, Costa e Stubb evacuati in un rifugio
-
Serie A: gol di Frattesi all'esordio, la Lazio espugna Bologna
-
Calcio: riparte il processo di Biscardi e tocca la 41/a edizione
-
Il ritiro dei ghiacciai influenza la diffusione delle malattie tra le api
-
Nuove sanzioni Usa all'Iran su oro, tech, aviazione e trasporto marittimo
-
Amlat: Izquierda latinoamericana advierte por injerencia de EEUU
-
Una tecnologia italiana alimenterà una missione Nasa per lo studio del clima
-
Auto: culmina con il sigillo di Faggioli lo show del 61° Trofeo Fagioli
-
Summit della sinistra latinoamericana avverte su ingerenza regionale Usa
-
Porsche cede a Tata Consultancy Services la società di consulenza Mhp
-
F1: Esselunga rinnova la corsa al fianco di Red Bull in vista del Gp d'Italia
-
Il dramma della Palestina a Venezia, in gara Naza
-
Il prezzo del gas sale a 68,90 euro al megawattora
-
Pronta una supercolla riutilizzabile che resiste sott'acqua per anni
-
Macron, a ottobre e novembre esercitazione dei Volenterosi
-
Borsa: Milano chiude debole, lente sul risiko bancario
-
Chiude Riflessi d'Opera, la Traviata fra lago d'Orta e terraferma
-
Borsa: l'Europa chiude in ordine sparso, si guarda allo scontro Usa-Iran
-
Rebecca Gabrielli e Anastasia Kuzmina sulla pista di Ballando con le Stelle
-
Vuelta: forte grandinata sulla corsa, cancellata la terza tappa
-
Anticorpi sentinella predicono chi risponderà meglio ai vaccini
-
Zara Larsson entra nell'universo Winx: il pop incontra la magia
-
Fincantieri, nessun ruolo Ntg in trattative per vendita fregate al Portogallo
-
Un po' di luce dell'iraniano Ali Asgari, in sala in Italia dal primo ottobre
-
Milano per 3 giorni palcoscenico della danza con OnDance di Roberto Bolle
-
Macron, 'Mosca aumenterà le provocazioni, dobbiamo prepararci'
-
Onu, due caschi blu uccisi in un'imboscata nel Sud Sudan
-
Dieci anni fa il terremoto dell'Appennino centrale, il ricordo dell'Ingv
-
Sondaggio, Trump in difficoltà in 47 stati Usa su 50
-
In Nevada dichiarata l'emergenza per gli incendi, fermato un uomo
Ex capo delle carceri in Siria incriminato negli Usa per tortura
Il 72enne Samir Ousman Alsheikh vive in South Carolina
L'ex capo del sistema carcerario siriano, attualmente residente in South Carolina, è stato incriminato a livello federale a Los Angeles per violazioni dei diritti umani e tortura. Lo ha annunciato il Dipartimento di Giustizia americano, secondo il quale Samir Ousman Alsheikh, 72 anni, è stato accusato di tre capi di imputazione di tortura e uno di cospirazione per commettere tortura. A questi si aggiungevano la frode sui visti e il tentativo di frode sulla naturalizzazione che avevano portato a una prima incriminazione in agosto. Alsheik, che si è trasferito negli Stati Uniti dal 2020, ha diretto la prigione centrale di Damasco dal 2005 al 2008 circa, dove i detenuti sono stati sottoposti a orribili abusi nell'"ala della punizione". Secondo l'incriminazione, l'uomo ha inflitto personalmente gravi sofferenze fisiche e mentali ai detenuti, oltre a ordinare al suo staff di compiere tali atti. Sotto il siriano i prigionieri venivano picchiati mentre erano appesi al soffitto o sottoposti a un dispositivo noto come "tappeto volante", che piegava i loro corpi a metà all'altezza della vita, provocando dolori lancinanti e talvolta fratture della colonna vertebrale. "Gli Stati Uniti non saranno mai un rifugio sicuro per coloro che commettono violazioni dei diritti umani all'estero", ha affermato Eddy Wang, agente speciale responsabile dell'Homeland Security Investigations Field di Los Angeles. Il dipartimento di Giustizia ha affermato che Alsheikh ha ricoperto diversi incarichi nella polizia siriana e nell'apparato di sicurezza del Paese mediorientale. Era anche associato al partito siriano Ba'ath ed è stato governatore della provincia di Deir Ez-Zour nel 2011. Si è trasferito negli Usa nel 2020 e ha chiesto la cittadinanza nel 2023.
B.AbuZeid--SF-PST