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Identificati i resti di otto desaparecidos della dittatura in Argentina
Ritrovati in una fossa comune vicino all'ex centro clandestino La Perla, a Cordoba
La giustizia argentina ha annunciato l'identificazione dei resti di otto persone scomparse durante l'ultima dittatura militare (1976-1983), rinvenuti in una fossa comune nei pressi dell'ex centro clandestino di detenzione La Perla, nella provincia di Cordoba. Le identificazioni, effettuate dall'équipe argentina di antropologia forense, sono il risultato degli scavi avviati nel 2025 in un terreno adiacente a una caserma utilizzata all'epoca come centro di detenzione e tortura. Sale così a 38 il numero dei desaparecidos identificati nell'area nell'ultimo anno mentre, secondo le stime, almeno 2.200 persone furono torturate e uccise a La Perla durante la dittatura. Il bilancio complessivo del regime è stimato in circa 30.000 morti e desaparecidos dalle organizzazioni per i diritti umani, una cifra contestata dal presidente Javier Milei, che la ritiene eccessiva. I resti identificati appartengono a quattro donne e quattro uomini. Il giudice di Cordoba, Hugo Vaca Narvaja, ha comunicato i nomi durante una conferenza stampa alla presenza dei familiari. Tra le vittime identificate figura Cecilia Pessina, psicologa sequestrata all'età di 28 anni nell'agosto 1976. L'équipe forense ha recuperato centinaia di frammenti ossei mescolati, appartenenti a un numero ancora imprecisato di vittime, e ha assicurato che il lavoro di identificazione proseguirà.
O.Farraj--SF-PST