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Campi Flegrei, è online il sito INGV dedicato alle domande dei cittadini
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Borsa: Milano apre in leggero calo (-0,1%)
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Il gas apre in leggero rialzo sul mercato di Amsterdam (+0,3%)
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Lo spread Btp-Bund apre invariato a 81 punti base
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Bufera nel partito di Farage, 'i due funzionari coinvolti negli illeciti si dimettono'
Sky news riporta il passo indietro dopo inchiesta tv su finanziamenti irregolari a partito
E' bufera nel Reform dopo che un'inchiesta di Channel 4 mostra due alti funzionari del partito James Orr, responsabile delle politiche del partito, e Dan Jukes, stretto collaboratore di Nigel Farage, organizzare il finanziamento di tre sondaggi per il partito da parte di una società statunitense, per un costo totale di 32.500 sterline e suggerire a un finto donatore un modo per aggirare le regole inglesi sul finanziamento ai partiti. Secondo Sky News, i due funzionari, molto vicini al leader, si sarebbero dimessi in attesa dell'indagine interna. In base a quanto emerso da un filmato girato di nascosto e trasmesso da Channel 4, il diregente di Reform Dan Jukes è stato ripreso mentre incontrava un uomo che si spacciava per il figlio di un ricco uomo d'affari americano residente in Gran Bretagna. La legge elettorale stabilisce che, per poter donare a un partito politico del Regno Unito, è necessario essere un elettore registrato nel Paese o una società registrata nel Regno Unito. In questo caso, il figlio sarebbe un donatore idoneo, mentre il padre no. Il giornalista, fingendosi il figlio del donatore Usa, viene ripreso mentre esprime la preoccupazione che suo padre non sarebbe in grado, nel rispetto della legge, di donare direttamente al partito. Ripreso in un video mentre si trovava fuori da un pub a Westminster, Jukes ha detto: "Vi rendete conto che potete farlo?". Reform UK nega qualsiasi illecito e afferma di essere stata "vittima di una bufala orchestrata da attivisti per il clima finanziati dall'estero".
N.Shalabi--SF-PST