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Corte Costituzionale francese boccia divieto social agli under 15
Macron ordina di riscrivere la legge, 'entro primavera 2027 la soluzione'
Il divieto dei social network ai minori di 15 anni, misura voluta fortemente dal presidente francese Emmanuel Macron, è stata bocciata dal Consiglio costituzionale. I "Saggi" del Consiglio costituzionale hanno ritenuto che questa misura rappresenti "una violazione sproporzionata della libertà di espressione" dei minori. La massima istituzione giurisdizionale era stata chiamata in causa a fine luglio da un gruppo di deputati socialisti e de La France Insoumise sull'articolo 1 della legge che mira a proteggere i minorenni dall'influsso e dai fenomeni di dipendenza dai social. I giudici hanno ritenuto che questa disposizione "viola in modo improprio, non necessario e sproporzionato" la libertà d'espressione e di comunicazione dei minorenni. Pur riconoscendo "l'esigenza costituzionale della protezione dell'interesse superiore del minore", i giudici insistono sul fatto che questo divieto così ampio "si applicherebbe a servizi di comunicazione online i cui rischi per la salute e la sicurezza dei minori non sono appurati". Il presidente Emmanuel Macron, appresa la decisione, ha incaricato il premier, Sébastien Lecornu, di procedere a una nuova redazione della legge per arrivare ad una soluzione "entro la primavera 2027". Lo ha fatto sapere l'Eliseo.
Q.Jaber--SF-PST