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In Bolivia piano contro i narcos dal Brasile dopo impennata di violenze
Dieci omicidi in poche settimane, rafforzati i controlli nelle città di confine
La Bolivia ha lanciato un piano di sicurezza a Guayaramerín, città al confine con il Brasile, volto a contrastare l'espansione di gruppi criminali stranieri nel suo territorio, in particolare quelli legati al narcoterrorismo provenienti dal Paese vicino. Nelle ultime settimane nella zona si è registrata un'impennata di violenza, con dieci omicidi attribuiti a Comando vermelho e Primeiro comando da capital, le due principali gang del Brasile, che si contendono il controllo delle rotte del traffico di cocaina. Il piano 'Frontiere Sicure' prevede, tra le altre misure, una maggiore presenza di agenti di polizia specializzati ai confini. "Dobbiamo rafforzare il coordinamento tra gli organi nazionali, ma anche stabilire una stretta relazione con il Brasile affinché la nostra gente sia più sicura", ha dichiarato il presidente di centro-destra Rodrigo Paz parlando a Guayaramerín, nel dipartimento settentrionale del Beni. Le località di confine sono spesso scelte dai boss dei cartelli per acquistare immobili e ottenere rifugi anonimi, in modo da poter controllare indisturbati le proprie attività illegali.
E.AbuRizq--SF-PST