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Cgia, il credito al consumo sfiora i 178 miliardi, in 9 anni +62%
L'esposizione media è di 6.657 euro a famiglia, +4,9% in un anno
Il credito al consumo erogato dalle banche e dalle finanziarie alle famiglie italiane ha sfiorato nel 2025 i 178 miliardi di euro, con un aumento in nove anni del 62% pari, in termini assoluti, a +68 miliardi circa. A segnalarlo è l'ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia). La regione dove le famiglie consumatrici sono più esposte a breve con banche e finanziarie è l'Umbria, con 7.514 euro per nucleo (+5,1% rispetto al 2024). Seguono la Toscana con 7.399 euro (+5,6%) e la Sicilia con 7.383 euro (+4,5%). In coda il Friuli Venezia Giulia con 5.845 euro (+4,9%), la Basilicata con 5.536 euro (+3,7%) e il Trentino Alto Adige con 3.824 euro (+5,7%). Il dato medio nazionale si è attestato sui 6.657 euro (+4,9%). A livello di province, quella più esposta è stata Siracusa con 8.437 euro a famiglia (+4% rispetto al 2024). Seguono Massa-Carrara con 8.373 euro (+5,8%), Lodi con 8.280 euro (+6,5%) e Pistoia con 8.168 euro. Quest'ultima, assieme a Ravenna, ha la maggiore variazione sull'ultimo anno, pari a +7,1%. Le minori esposizioni sono a Trento con 4.524 euro (+5,9%), Sondrio con 4.400 euro (+6,1%) e Bolzano con 3.106 euro (+5,3%). Se al credito erogato dalle sole banche (127 miliardi) aggiungiamo i 447,5 miliardi di mutui per l'acquisto di un'abitazione, che 3,8 milioni di famiglie hanno acceso, il debito complessivo sale a 612,6 miliardi. A titolo statistico, nel 2025 i mutui accesi in Italia per l'acquisto di un immobile sono stati 382.389: la regione che ne ha sottoscritti di più è stata la Lombardia con 93.994. Seguono il Veneto (39.753) e l'Emilia Romagna (38.453). Nel credito al consumo l'aumento del Taeg degli ultimi anni è passato dal 7,64% del 2021 fino al 10,16% nel 2023. Nei due anni successivi è oscillato attorno al 10%, ma a luglio di quest'anno è salito sino al 10,38%. Se tra la fine del 2025 e luglio 2026 il Taeg sull'acquisto della casa è rimasto immutato, quello del credito al consumo è salito di 41 punti base. Una spinta arrivata soprattutto dalle fiammate inflazionistiche che hanno colpito l'Eurozona, a cui la Bce ha risposto alzando il tasso sui rifinanziamenti, oggi al 2,65%.
J.AbuShaban--SF-PST