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Torna la Pinna nobilis sui fondali di Trieste, segnali di recupero ambientale
Annuncio dell'Area Marina protetta di Miramare, è specie a rischio estinzione
"Sono ancora poche e sono piccolissime, ma sono la notizia che non vedevamo l'ora di condividere con voi. Rispetto alle migliaia di esemplari che fino al 2019 tappezzavano i fondali di Miramare e del Golfo di Trieste sembrerà poca cosa, ma i 23 giovanili di Pinna nobilis osservati nelle ultime settimane tra Miramare e Aurisina sono il primo vero segno di speranza per il recupero di una specie giunta sull'orlo dell'estinzione dopo l'epidemia che l'ha colpita in tutto il Mediterraneo negli ultimi anni". È l'annuncio fatto oggi dall'Area Marina di Miramare, che da tempo monitora le Pinna nobilis in tutto il golfo. Un risultato considerato positivo e atteso anche perché, si legge nella nota diffusa dagli esperti della struttura, "lo sforzo messo in campo per censire gli esemplari vivi, per affinare le tecniche di monitoraggio e per sperimentare sistemi di ripristino, con reclutamento dei giovanili, traslocazione da siti problematici e allevamento in cattività, è stato enorme. Uno sforzo che non si è mai fermato e che è destinato a continuare". Proseguono le campagne per l'individuazione dei giovanili o degli individui resistenti anche a Grado e Marano. "Le baby pinne identificate nelle ultime settimane dai nostri ricercatori - prosegue la nota - anche grazie alle segnalazioni dei tanti subacquei con cui abbiamo collaborato in questi anni e ormai sensibilizzati ed esperti nel riconoscimento della specie, sono segno di una certa resilienza della specie, che si manifesta ad annate alterne, e confermano la presenza di esemplari adulti vitali, capaci ancora di riprodursi".
X.AbuJaber--SF-PST