-
Media Maldive, 'morto il sub che cercava i corpi degli italiani'
-
Atletica: Furlani salta 8.43, nuovo record personale e vittoria in Cina
-
Abi, ad aprile prestiti ancora in aumento per famiglie e imprese
-
Moschee a Gaza annunciano morte comandante di Hamas Haddad
-
MotoGp: Acosta in pole a Barcellona davanti a Morbidelli
-
Le assicurazioni Ue vedono ricavi in crescita per 37,3 miliardi con l'Ia
-
La Commissione Ue verso una revisione al ribasso delle stime economiche
-
WeWorld Festival torna a Milano tra diritti e nuove generazioni
-
MotoGp: di Mir il miglior tempo nelle Fp2 di Barcellona
-
Farnesina, 'alle Maldive riprendono le ricerche dei corpi dei sub'
-
In Spagna sono sicuri, 'Mourinho sarà il prossimo allenatore del Real'
-
Dal 1 giugno al via rimborso pedaggio Autostrada per blocco traffico o cantieri
-
Italia riduce il divario uomo-donna, ma sul lavoro è ultima in Ue
-
Pet tourism, un tesoro che in Italia vale 9.5 miliardi potrebbe quasi raddoppiare
-
Pet tourism, un tesoro che in Italia vale 9.5 miliardi ma potrebbe quasi raddoppiare
-
Pezeshkian scrive al Papa, 'le nazioni contrastino le richieste degli Usa'
-
Nba: Spurs in finale di Conference, i Pistons portano i Cavs a gara 7
-
Il premier britannico Starmer potrebbe dimettersi a favore di Burnham
-
Uomo attaccato da uno squalo in Australia, è in condizioni critiche
-
Trump, 'da Xi Jinping nessuna minaccia agli Usa su Taiwan'
-
Internazionali: Sinner-Medvedev rinviata per pioggia, domani non prima delle 15
-
Pallavolo: 3-0 alla Francia nel secondo test delle azzurre di Velasco
-
Travolta Palma d'onore a sorpresa, 'nel mio film da regista invito a speranza
-
Il programma di domani a Cannes. Driver-Johansson, IA e Bardem in gara
-
Gli Usa annunciano una proroga di 45 giorni della tregua tra Israele e Libano
-
Travolta, Palma d'onore a sorpresa, 'mi riempie di umiltà'
-
Giuria non trova accordo e il giudice annulla il processo a Weinstein
-
Internazionali: Darderi, "chiedo scusa al pubblico, ma ero senza benzina"
-
Sheinbaum parla con Trump, focus su sicurezza e commercio
-
Internazionali: Ruud 'amo l'Italia, pronto per la finale'
-
Al Salone del Libro 'Viaggiare con Leggerezza' con Ferrovie
-
Internazionali: sfuma il sogno di Darderi, Ruud primo finalista
-
A Cannes la Cina è vicina, Hollywood latita e Giappone e Asia dominano
-
Da un paradosso un laser super-preciso per studiare il cervello
-
Hit Parade, Sayf conquista subito la vetta con Santissimo
-
Il prezzo del gas chiude in rialzo oltre i 50 euro al megawattora
-
Borsa: Milano in calo con l'Europa, scivolano Stm e Buzzi
-
Media, Putin il 20 maggio da Xi, pochi giorni dopo la visita di Trump
-
'L'intelligenza artificiale aiuta il lavoro di chi comunica, ma non lo sostituisce'
-
Fissato all'11 giugno il tavolo al Mimit sulle vertenze Sulcis
-
A Cannes c'e' anche la Palestina che resiste
-
Trump, 'non voglio che Taiwan dichiari l'indipendenza e si scateni una guerra'
-
Angioplastica in ospedale per l'ex regina Margrethe di Danimarca
-
Alle sfilate di Milano addio alle pellicce
-
Borsa: Milano chiude in calo dell'1,87%
-
Il primo panda gigante in Indonesia pronto a incantare il pubblico
-
Mondiali: i convocati della Costa d'Avorio, la novità é l'interista Bonny
-
Fatti di alghe e meccanismi, i microrobot che volano in sciami
-
Il Cda di Autobrennero approva il bilancio, utile netto a 89,1 milioni
-
Giro: Vingegaard attacca sul Blockhaus e vince la 7/a tappa
Ivana: Dal buio del Fentanyl
«Il fentanyl era la risposta al mio disagio». È la frase con cui Ivana, oggi 28enne, sintetizza un passato di sofferenza e di dipendenza da oppioidi. La sua testimonianza, raccontata nel terzo episodio (EP.3) di una serie di interviste divulgative, è la cronaca di una caduta e di una risalita che parlano a molte famiglie italiane.
Figlia di due medici, cresciuta tra Arezzo e le radici ugandesi trasmesse dalla nonna, Ivana descrive un’infanzia serena incrinata all’ingresso nell’adolescenza: isolamento, episodi di razzismo, la sensazione di non appartenere. Prima l’alcol, poi – durante il liceo – il salto ai farmaci presenti in casa: morfina e soprattutto fentanyl, un oppioide sintetico potentissimo. Non cercava “lo sballo”, dice, ma l’anestesia emotiva: spegnere dolore, ansia, inadeguatezza. La tolleranza è cresciuta, così come le crisi d’astinenza, fino a chiuderla per mesi in un appartamento, prigioniera di un consumo incessante.
Nel tentativo di ricucire le ferite identitarie, i familiari la mandano per un periodo in Uganda. Lì, una rapina finita in tragedia – lo zio ucciso e lei stessa ferita – segna un’ulteriore frattura. Al ritorno in Italia, la dipendenza riprende il sopravvento. La svolta arriva grazie alla nonna: a 80 anni lascia tutto, la accompagna in una clinica di disintossicazione a Verona e poi in comunità. È in quel contesto che Ivana impara a raccontarsi, ad accettare la vulnerabilità e a costruire nuove abitudini.
In comunità scopre la corsa. Non come gara, ma come ascolto di sé. Chilometro dopo chilometro, arriva a concludere la sua prima maratona a Verona. Nel frattempo riemerge un desiderio antico, cresciuto in una casa di camici e stetoscopi: studiare Medicina. Oggi Ivana è iscritta al secondo anno e vive a Firenze. Il suo messaggio ai coetanei è netto: chiedere aiuto funziona; la rete di cura e di prossimità – famiglia, comunità, professionisti – può salvare la vita.
Il caso personale non va letto fuori contesto. Il fentanyl è un analgesico oppioide di potenza eccezionale (decine di volte superiore alla morfina) con effetti terapeutici imprescindibili in ambito clinico, ma capace – se usato fuori controllo medico – di indurre rapidamente dipendenza e di provocare overdose per depressione respiratoria. L’antidoto di riferimento, il naloxone, può invertire l’overdose se somministrato tempestivamente, ma l’elevata potenza degli analoghi impone formazione capillare e risposta rapida.
L’Italia, pur non registrando i numeri degli Stati Uniti, ha alzato il livello di guardia. Nel 2024 è stato varato un Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici, con azioni coordinate: monitoraggio dei mercati, allerta rapida, tracciamento delle prescrizioni anomale, formazione degli operatori sanitari e della rete di emergenza, sensibilizzazione dei servizi territoriali. Nello stesso anno, un campione di eroina venduta a Perugia è risultato contenere una quota di fentanyl: un episodio che ha fatto scattare procedure di allerta e rafforzato i controlli.
Sul fronte europeo, nell’agosto 2025 sono entrate in vigore nuove misure sui precursori chimici utilizzati nelle sintesi illecite, con l’inclusione di due intermedi chiave tra le sostanze più rigidamente controllate. È un tassello cruciale: limitare a monte i mattoni chimici rende più difficile produrre fentanyl e analoghi destinati al mercato illegale.
La storia di Ivana non è un’eccezione miracolistica, ma l’evidenza che prevenzione, cura e comunità funzionano. Tre i punti che emergono con forza:
1) Riconoscere presto il disagio – ansia, isolamento e discriminazione sono fattori di rischio reali; ignorarli apre la strada all’automedicazione pericolosa.
2) Abbattere lo stigma – chi chiede aiuto non è “debole”: è competente sul proprio benessere. Lo stigma ritarda l’accesso alle cure.
3) Integrare le risposte – medicina delle dipendenze, psicoterapia, interventi sul contesto di vita e strumenti di riduzione del danno (incluso l’accesso al naloxone) devono coesistere.
Nel suo EP.3, Ivana consegna una bussola a studenti, famiglie e decisori: dare parole al dolore, chiedere aiuto e pretenderlo, sostenere chi cura. È così che si spezza l’equazione tossica “disagio = oppioidi” e si restituisce alle persone la possibilità di futuro.
Il tunnel del Brennero avanza
Cristalloterapia: verità o mito?
Come funziona un hovercraft
Diamanti: Chimica e Durezza
Malavita: origini e globalità
Leone XIV, primo Papa peruviano
Il Triangolo delle Bermuda
Sextortion: Truffa Sessuale
Ricarica Auto Elettrica: Guida
Guida senza mani: BlueCruise
Einstein: genio della relatività