-
Audizioni live a Musicultura, a Gianvito Premio del Pubblico Banca Macerata
-
A Praga manifestazione contro il governo Babis, 'non ci rubi il futuro'
-
Media, 'Israele prolungherà la guerra in Iran almeno per altre due settimane'
-
Bts, The Comeback live Airgang su Netflix dalla storica Gwanghwamun Square di Seul
-
Manifestazione a Londra, 'Stop alla guerra in Iran'
-
Pogacar "sono felicissimo di aver finalmente vinto la Sanremo"
-
Calcio: Parma-Cremonese 0-2
-
Turbanti, mostra fotografica con modelli speciali
-
Milei da Orban, 'l'immigrazione che non si adatta è un'invasione'
-
Canottaggio: Galtarossa nuovo presidente federale, eletto con l'85% dei voti
-
MotoGp: Brasile; Di Giannantonio in pole, poi Bezzecchi e Marc Marquez
-
Calcio: Chivu, il silenzio stampa l'abbiamo deciso tutti assieme
-
Inter: Chivu, Bastoni indisponibile con la Fiorentina
-
Plt Holding presenta una lista per Mps, Lovaglio ad e Bisoni presidente
-
Salgono a 22 i Paesi pronti ad impegnarsi per Hormuz dopo la tregua
-
Kopecky vince la Milano-Sanremo donne, terza Gasparrini
-
Prezzo della benzina oggi sotto la media degli ultimi quattro anni
-
Axios, 007 Usa-Israele ritengono che Mojtaba Khamenei sia vivo
-
Calcio: Juve; Spalletti ritrova Vlahovic e recupera Thuram
-
Mondiali atletica indoor, Dosso protagonista nella batteria dei 60 metri con 7''07
-
Crescono le pressioni su Sarah Ferguson, 'testimoni su Epstein'
-
Sci: Cdm; Pirovano vince anche la libera di Lillehammer
-
Pentagono, integreremo l'IA Palantir nelle Forze armate Usa
-
Da Harry Styles a Lady Gaga, lo styling delle star in mostra a Trieste
-
Operazione terrestre dell'Idf nel sud del Libano, 'uccisi 4 terroristi'
-
Londra, 'missili iraniani su Diego Garcia, minaccia a interessi britannici'
-
Ft, 'Ue invita i 27 a ridurre gli obiettivi di stoccaggio del gas'
-
++ Sci: Cdm; Paris vince la discesa di Lillehammer ed e' il secondo jet della storia ++
-
A Singapore maxi-appalto a Woh Hup per l'espansione di Marina Bay
-
Listini delle uova decollano, +27% da inizio anno per quelle allevate a terra
-
Mozart e Haydn, nuovo album di Accademia Bizantina e Ottavio Dantone
-
Coldiretti e Federforeste, 'serve una svolta nella gestione dei boschi'
-
Media iraniani, Usa e Israele attaccano l'impianto nucleare di Natanz
-
Tennis: Miami; Berrettini 'conosco il mio valore, mi serve solo continuità'
-
Achille Lauro aprirà al Dall'Ara di Bologna il tour 2027 negli stadi
-
Rincari gas, le bollette fisse migliori più care del 13%, punte del 45%
-
Cgia Mestre, 'nonostante i tagli, il caro diesel rimane, urge intervento dell'Ue'
-
Teheran conferma l'attacco all'isola di Diego Garcia, a 4mila km da Iran
-
Iran: pronti a facilitare transito navi giapponesi nello Stretto di Hormuz
-
Brasile, Lula propone al Messico un accordo sul petrolio
-
Moraes chiede parere alla Procura su eventuali domiciliari per Bolsonaro
-
Caracas, cala il peso dei militari nel governo dopo rimpasto di Delcy Rodriguéz
-
Usa danno via libera a vendita petrolio iraniano già in navigazione
-
Tennis: Miami, Berrettini batte Bublik ed è al terzo turno
-
Tennis: Wta Miami; battuta l'americana Townsend, Paolini parte bene
-
Trump, 'valuto un ridimensionamento dell'operazione in Iran'
-
Iran, 'non abbiamo eccedenze di greggio da offrire ai mercati globali'
-
Sisi inaugura la prima monorotaia, rivoluzionerà i trasporti del Cairo
-
++ Mondiali atletica: Diaz oro nel triplo, prima medaglia azzurra ++
-
Trump esclude il cessate il fuoco in Iran
Milionari senza Laurea?
In tempi di video motivazionali e storie virali, il messaggio è chiaro: “Non serve la laurea per diventare ricchi; guarda questi esempi”. È una narrazione seducente, ma rischia di farci cadere nel bias del sopravvissuto: vedere solo chi è arrivato al traguardo e ignorare la moltitudine che si è fermata prima. Quando applichiamo questo filtro alla ricchezza — in particolare al mito dei “milionari senza laurea” — travisiamo i dati, prendiamo decisioni sbagliate e diamo consigli pericolosamente parziali a studenti, famiglie e imprenditori.
Che cos’è il bias del sopravvissuto (e perché ci inganna)
Il bias del sopravvissuto è un errore logico-statistico: concentriamo l’attenzione su chi è “sopravvissuto” a un percorso (aziende di successo, personaggi celebri, investitori vincenti), trascurando chi ha fallito o si è fermato. Il risultato è un’immagine distorta della realtà, dove le probabilità reali di successo sembrano più alte di quanto siano. È il motivo per cui i racconti di poche star diventano regola implicita, mentre il silenzio dei molti che non ce l’hanno fatta non entra mai nel quadro.
Ricchezza e istruzione: cosa dicono i dati, non gli aneddoti - Il mito dei dropout miliardari nasce da una manciata di storie eccezionali. Ma le analisi su campioni ampi mostrano altro:
La larga maggioranza dei miliardari e dei milionari ha un titolo universitario. Studi su elenchi dei più ricchi e indagini su migliaia di milionari indicano quote ampie di laureati, con una fetta non trascurabile persino con titoli post-laurea. In altre parole: i casi famosi senza laurea sono eccezioni, non la regola.
Nel complesso del mercato del lavoro, l’istruzione paga: a livelli di studio più alti corrispondono, in media, salari maggiori e tassi di disoccupazione più bassi. Questo non garantisce né ricchezza né successo, ma sposta le probabilità nella direzione giusta. Tradotto: non serve una laurea per ogni carriera possibile, ma i numeri smentiscono l’idea che “laurearsi non conti”.
Tre spinte lo alimentano:
- Selezione delle storie: i media e i social amplificano i percorsi fuori norma; la normalità (anni di studio e lavoro) è poco “condivisibile”.
- Conferma delle convinzioni: se vogliamo credere che “basta la grinta”, cerchiamo e ricordiamo solo esempi che lo confermano.
- Invisibilità dei falliti: chi non arriva non racconta; chi arriva racconta molto. La platea vede solo i vincenti.
- Il risultato è una bussola che punta sempre verso “modelli” scintillanti, anche quando sono irripetibili.
Impresa e fallimenti: il lato nascosto della curva
Un’altra zona d’ombra del bias del sopravvissuto riguarda l’imprenditoria. Le statistiche internazionali mostrano che molte nuove imprese non superano i primi anni, e la maggioranza delle startup non arriva alla scala promessa dai pitch. Questo non significa che “non convenga provarci”, ma che i modelli costruiti solo su unicorni e storie heroiche sovrastimano la probabilità di riuscita e sottovalutano capitale, competenze e tempi necessari.
Decisioni concrete: come evitare gli errori più comuni
- Separare eccezioni e tendenze: ispirarsi alle storie fuori norma è lecito; pianificare su quella base è rischioso.
- Guardare alle distribuzioni, non ai casi singoli: stipendi mediani, tassi di occupazione, probabilità di sopravvivenza delle imprese sono bussola migliore dei racconti virali.
- Valutare i percorsi alternativi con dati alla mano: formazione tecnica, apprendistati e certificazioni possono offrire ritorni solidi; la scelta dovrebbe dipendere da settore, domanda e competenze richieste, non da slogan.
- Misurare i costi opportunità: rinunciare a un titolo può far entrare prima nel mercato, ma può ridurre margini di mobilità e resilienza nelle crisi.
- Dare visibilità ai “non sopravvissuti”: quando si analizza un settore (o si fa orientamento), includere sistematicamente i progetti falliti e i motivi del fallimento.
Giovani e famiglie: cosa chiedersi prima di “saltare” l’università
- Qual è il profilo occupazionale del settore? Titoli richiesti, retribuzioni tipiche, carenze di competenze.
- Qual è la via più efficiente al primo impiego qualificato? Laurea breve? ITS/IFTS? Apprendistato? Certificazioni?
- Che rete ho? Molti esempi “senza laurea” erano sostenuti da reti, capitale iniziale o contesti unici, difficili da replicare.
- Come mitigo il rischio? Stage, lavori part-time qualificati, corsi mirati e portafogli di progetti possono ridurre l’incertezza sia scegliendo l’università sia optando per percorsi alternativi.
Il punto di equilibrio
La laurea non è un feticcio; è uno strumento che, in media, aumenta opportunità e resilienza. Esistono percorsi vincenti senza università, ma sono meno probabili di quanto suggerisca l’eco mediatica. Il compito di scuole, famiglie, imprese e media è ristabilire la proporzione: smitizzare i pochi “sopravvissuti”, restituire visibilità alla base larga della distribuzione e aiutare ciascuno a scegliere sulla base di dati, non di slogan.
Ukraine in the fight against the russian terror State
The Russian terrorist state will never own Ukraine!
ATTENTION, ATENCIÓN, УВАГА, ВНИМАНИЕ, 注意事项, DİKKAT, 주의, ATENÇÃO
BRAVO: This is how the Russian scum in Ukraine ends!
Video, ビデオ, 视频, Відео, 비디오, Wideo, 動画, Βίντεο, Видео!!
UKRAINA, Україна, Украина, Ucraina, ウクライナ, Ουκρανία, 우크라이나, Ucrânia, 乌克兰, Ukrayna
Ukraine: War terror of the russian army!
Crimine di guerra: Migliaia di persone senza acqua potabile dopo che l'esercito del terrore russo ha distrutto una diga in Ucraina!
Sostenibilità: le iniziative del Qatar per proteggere il pianeta
Nato, perchè l'adesione della Svezia è ancora bloccata?