-
Borsa: l'Europa a due velocità con Wall Street, Milano -0,65%
-
Protonterapia a Cro di Aviano, primo Irccs oncologico pubblico italiano
-
Borsa: Europa contrastata, future Usa in calo, Milano -0,45%
-
A 84 anni Harrison Ford torna Indiana Jones per un'attrazione del Walt Disney World
-
Facile.it, 2,9 milioni di italiani hanno subito truffe sulle bollette
-
Borsa: Milano debole (-0,4%), prese di beneficio su Stm e Prysmian
-
Svizzera, 'da fine agosto tornano i trasferimenti dei migranti arrivati dall'Italia'
-
Varenne: l'ultima gara nel settembre 2002, in Canada
-
Il gas si conferma stabile sopra quota 62 euro al Ttf di Amsterdam
-
'La ragazza somala riceverà asilo da una Chiesa evangelica in Baviera'
-
Aiel e Uncem, 'incentivi anche per le caldaie a legna e pellet'
-
Emergency, 'ricevuti 35 bambini feriti da esplosione in scuola a Kabul'
-
Siria, 'raid Israele su aeroporto militare. Usa, 'escalation non necessaria'
-
Mosca contro Londra per i droni Gb usati da Kiev, 'pagherà un prezzo'
-
Germania, ai massimi dal 2011 il rendimento del bund trentennale sindacato
-
Morto Varenne, leggenda del trotto
-
Geely, nel semestre utile +46%, punta su Europa ed elettrico
-
Si è risvegliato dopo 10 giorni lo scout 16enne colpito da un fulmine
-
Milan: Modric, puntiamo a vincere e non solo alla qualificazione Champions
-
Milan: Diego Moreira è a Milano, subito le visite mediche
-
Roma: è fatta per Mora, l'attaccante atteso nella Capitale
-
Modric, il Milan ha dimostrato quanto tenesse a me
-
Tivùsat, l'omaggio al sassofonista John Coltrane a cento anni dalla nascita
-
Niu Lai, film animato cinese dalle prese in giro a hit come simbolo anti IA
-
Impennata dei lavori legati all'Ia, ma meno opportunità per le donne
-
Bruno, Lucisano pilastro della commedia, mi ha insegnato a essere ambizioso
-
Cincinnati, Sara Errani agli ottavi nel doppio
-
E' caro tazzina, espresso in media a 1,29 euro (+24,5% sul 2025)
-
Dedic dal Benfica al Newcastle per 36 milioni di euro
-
Borsa: l'Europa debole con l'Hi tech, Milano in calo dello 0,6%
-
Il prezzo del gasolio torna a livello pre Dl accise
-
Il cinema piange Fulvio Lucisano, protagonista di oltre 70 anni di produzione
-
Il fatturato 2026 di Anthropic oltre i 65 miliardi in vista dell'Ipo
-
Birra al vertice dell'export agroalimentare dal Messico, vola la tequila
-
Confartigianato, '621mila tecnici Ia da assumere, più della metà è introvabile'
-
Damasco, 'raid aerei su aeroporto militare nel nord-ovest della Siria'
-
Borsa: Milano (-0,4%) fiacca con l'Europa, deboli Banco Bpm e Generali
-
Gme, sale l'indice italiano del prezzo del gas
-
Primarie Likud, con scrutinio oltre 90% schede, almeno 5 ministri a rischio rielezione
-
Ukmto, 'nave colpita da proiettile nello stretto di Hormuz, un ferito'
-
Kiev, 'almeno 10 morti nel raid russo su Kharkiv'
-
Ue, con clausola energia sovvenzioni a pompe di calore e centrali nucleari
-
Borsa: l'Europa parte in ordine sparso, Londra +0,1%
-
Borsa: Milano apre in lieve calo, Ftse Mib -0,18%
-
Borsa: l'Asia debole attende novità da Hormuz, Tokyo -2,5%
-
Il gas parte in tenuta (+0,8%) a 62,2 euro al Megawattora
-
Petrolio in rialzo, Wti a 85,23 dollari al barile (+0,86%)
-
L'euro a 1,1572 dollari, in calo dello 0,07%
-
Il prezzo dell'oro in calo a 4.443,00 dollari l'oncia
-
Lanciati 620 droni contro Mosca durante la notte
Coretti, da Alaja a Sorelle Fontana, 25 anni di couture
A breve sarà ancora il direttore creativo di un marchio storico
(di Patrizia Vacalebri) "Io credo di essere un vero couturier. E questo va precisato. Perché ho imparato davvero a tagliare gli abiti sul campo, nella maison parigina di Azzedine Alaja, di cui sono stato uno degli assistenti per due anni, all'inizio della mia carriera. Oggi i creativi per la gran parte sono delle lavatrici, degli automi, che fanno tutto quello che indica il management dell'azienda e il ceo, dominati a loro volta dai mercati. Ecco perché, a suo tempo, rifiutai di diventare il direttore creativo di una grande griffe, perché volevo essere libero di realizzare la mia visione. Invece seppi che lì comandavano i manager". Marco Coretti, couturier romano, festeggia 25 anni di alta moda. La sua couture, ci tiene a specificare, è cominciata ufficialmente a Roma, dove aveva studiato arte, ma è proseguita a Parigi, con un apprendistato di due anni nella maison di Azzedine Alaja. Una lezione imparata bene, visto che nel 2004 divenne direttore creativo di Sorelle Fontana. E l'anno successivo venne scelto dal Comune di Roma e da AltaRoma come direttore artistico di The Ages of Fashion, un progetto volto al recupero dell'alta moda italiana. "In realtà ho cominciato con la prima sfilata nel 1999 a Roma. racconta lui - dove aprii l'atelier che chiusi nel 2015. E nel 1999 sfilai con una collezione total white che piacque moltissimo. Da qui ebbi l'idea di eleggere il bianco come mio colore preferito, che ribattezzai 'Bianco Coretti'". "Nei miei defilé a Roma - rammenta - avevo sempre le top model del momento. Hanno calcato la passerella per me, Nadege, Marpessa, Mariacarla Boscono e molte altre sup. Ma ho avuto in pedana anche attrici come Beatrice Dalle, balzata sulle prime pagine delle cronache dei giornali di tutto il mondo, perché in preda a una crisi di nervi distrusse un mio abito nero del valore di migliaia di euro, mentre chiudeva con la mia collezione la settimana della alta moda a Roma". Il couturier racconta quindi di aver vissuto tra Roma, Londra e Parigi, grazie al sostegno delle sue clienti internazionali che tuttora veste. Da qualche tempo però Coretti è impegnato con una linea di design, di oggetti per la casa, di cui va molto fiero. Lo stilista torna quindi a parlare del mestiere del creativo nei tempi odierni, dominati dai grandi gruppi del lusso. "Se accetti di diventare lo stilista di un marchio storico devi saper rispettare il dna della maison che disegni. Perché un conto è studiare e interpretare l'archivio, altra cosa è imporre il tuo stile, la tua visione con superbia. Così distruggi l'essenza dell'azienda e così mi spiego perché alcune grandi maison stanno sprofondando. Hanno perso la loro identità". Coretti sottolinea questo tema perché "ho accettato - annuncia - la sfida di rilanciare come direttore creativo un marchio di moda storico, internazionale. Ma non posso dire altro, saprete tutto tra qualche mese". Tornando alla moda e alle clienti famose, "ho vestito le donne più importanti del jet set- ricorda - dalla principessa Mounhira Al Saud, sorella del re dell'Arabia Saudita, alla regina Ranja di Giordania, da Donatella Dini a Vanessa Redgrave. Ho fatto campagne pubblicitarie con grandi fotografi come Alberta Tiburzi, Michel Compte, Tim Walker e Gian Paolo Barbieri, sempre con modelle bellissime e sensuali. Però devo dire un'altra cosa. Per vestire le donne devi amarle, adorarle. Le donne sono le mie muse ispiratrici. Io ho assorbito questo concetto dalla vecchia scuola: vesto le donne per renderle belle, non per mortificarle, come fanno in molti per imporre le loro assurde visioni politiche e della vita. Non faccio nomi ma avrete capito a chi alludo. Se tu lavori per un marchio storico devi rispettarlo".
D.Qudsi--SF-PST
