-
مدفيديف إلى نصف نهائي فيينا ويحجز مقعده في ختامية تورينو
-
F1: Messico; Ferrari Leclerc davanti in prime libere, poi Mercedes Antonelli
-
'Gli Usa approvano la possibile vendita di Patriot all'Ucraina per 2,1 miliardi'
-
++ Il petrolio chiude in rialzo a New York con tensioni Iran, a 103,88 dollari ++
-
Webuild sale al 34,58% di Tevi, scatta l'Opa obbligatoria
-
Mef, manovra bollinata, il testo inviato a palazzo Chigi
-
Jean Reno, 'l'italiano? Me lo ha insegnato Roberto Benigni'
-
I film vincitori a Venezia potranno concorrere direttamente agli Oscar
-
Otb Foundation celebra 20 anni di impegno sociale
-
Mostri d'altri pianeti, raggi fotonici, torna Trieste Science+Fiction Festival
-
Cannavaro lancia Juventus-Napoli tra ricordi e futuro 'due grandi tecnici'
-
Wall Street amplia le perdite con i titoli tecnologici, Nasdaq a -3,02%
-
Farmaci anti-diabete e gravidanza, nessun aumento evidente dei rischi
-
Il premio Cip-Ussi alla seconda edizione, al Coni con i campioni paralimpici
-
Torna Benvenuti in Atelier, 100 artigiani aprono al pubblico
-
Borsa: Milano in calo con le banche deboli, scivola Amplifon
-
Il gas in forte aumento (+5%) a 103 euro al Megawattora
-
Torna Hunger Games con 'L'alba sulla mietitura, 'inno all'azione contro l'apatia'
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 118 punti base
-
Hit Parade, Amateur di Cremonini debutta in vetta alla classifica
-
'Autism box' in ambulanze, kit per supportare pazienti con autismo
-
Calcio: Lecce; si ferma anche l'attaccante Guebbels
-
Ue e Canada firmano la nuova 'Alleanza per il futuro'
-
Primo intervento con 'orecchio bionico' su un bimbo sordo a Fano
-
Tennis: Alcaraz batte Paul e va in semifinale a Vienna
-
Borsa: l'Europa conclude debole, Londra sulla parità
-
Il regista Gianni Amelio tra i vincitori del Premio Penisola Sorrentina
-
Torna la madre di tutte le maratone, a New York in gara 2.200 italiani
-
Al Castello di Novara Hayez, Boldini e Casorati raccontano un secolo di moda
-
Kiev, 'iniziative come a Oleshky possono portare a pace tra Russia e Ucraina'
-
Kiev, 'partiti i civili evacuati da Oleshky'
-
Festival 'Flautissimo', a Roma musica e teatro dal 31 ottobre al'8 dicembre
-
Calcio: Noslin 'Gattuso crede in me, con il Cagliari sarà dura'
-
Calcio: Palladino, "se siamo quelli di San Siro daremo fastidio a tutti"
-
Musk lancia l'allarme, se vincono i democratici è la fine della democrazia
-
Via libera della Commissione Ue a tranche da 45 miliardi per Kiev
-
Tennis: Medvedev in semifinale a Vienna, conquista il pass per le Finals Atp
-
Negli Stati Uniti al via la 36/a edizione del festival del nuovo cinema italiano
-
Roma Jazz Festival, Paolo Fresu apre con un omaggio a Miles Davis
-
Pulisic e il Milan insieme fino al 2031
-
Christa Pike rompe il silenzio, 'ho dolore nel corpo e nell'anima'
-
Flop in Cina per il primo film d'animazione e fantascienza generato dall'IA
-
Bricolo (Veronafiere) confermato nel cda dell'organizzazione mondiale fiere
-
Un docufilm su console Wolf che salvò i ponti di Firenze al Festival dei Popoli
-
Maserati rafforza la presenza in India, inaugurato a Mumbai nuovo showroom Navnit
-
Borsa: Milano resta debole (-0,7%) dopo l'avvio di Wall street, corre il gas
-
Calcio: Chivu 'non conta classifica, conta solo vincere derby'
-
Errani e Paolini in semifinale del doppio a Tokyo
-
Suzuki sorpassa Honda, è il secondo costruttore giapponese per vendite
-
Calcio: Dazn, programmazione speciale per il derby della Madonnina
Coretti, da Alaja a Sorelle Fontana, 25 anni di couture
A breve sarà ancora il direttore creativo di un marchio storico
(di Patrizia Vacalebri) "Io credo di essere un vero couturier. E questo va precisato. Perché ho imparato davvero a tagliare gli abiti sul campo, nella maison parigina di Azzedine Alaja, di cui sono stato uno degli assistenti per due anni, all'inizio della mia carriera. Oggi i creativi per la gran parte sono delle lavatrici, degli automi, che fanno tutto quello che indica il management dell'azienda e il ceo, dominati a loro volta dai mercati. Ecco perché, a suo tempo, rifiutai di diventare il direttore creativo di una grande griffe, perché volevo essere libero di realizzare la mia visione. Invece seppi che lì comandavano i manager". Marco Coretti, couturier romano, festeggia 25 anni di alta moda. La sua couture, ci tiene a specificare, è cominciata ufficialmente a Roma, dove aveva studiato arte, ma è proseguita a Parigi, con un apprendistato di due anni nella maison di Azzedine Alaja. Una lezione imparata bene, visto che nel 2004 divenne direttore creativo di Sorelle Fontana. E l'anno successivo venne scelto dal Comune di Roma e da AltaRoma come direttore artistico di The Ages of Fashion, un progetto volto al recupero dell'alta moda italiana. "In realtà ho cominciato con la prima sfilata nel 1999 a Roma. racconta lui - dove aprii l'atelier che chiusi nel 2015. E nel 1999 sfilai con una collezione total white che piacque moltissimo. Da qui ebbi l'idea di eleggere il bianco come mio colore preferito, che ribattezzai 'Bianco Coretti'". "Nei miei defilé a Roma - rammenta - avevo sempre le top model del momento. Hanno calcato la passerella per me, Nadege, Marpessa, Mariacarla Boscono e molte altre sup. Ma ho avuto in pedana anche attrici come Beatrice Dalle, balzata sulle prime pagine delle cronache dei giornali di tutto il mondo, perché in preda a una crisi di nervi distrusse un mio abito nero del valore di migliaia di euro, mentre chiudeva con la mia collezione la settimana della alta moda a Roma". Il couturier racconta quindi di aver vissuto tra Roma, Londra e Parigi, grazie al sostegno delle sue clienti internazionali che tuttora veste. Da qualche tempo però Coretti è impegnato con una linea di design, di oggetti per la casa, di cui va molto fiero. Lo stilista torna quindi a parlare del mestiere del creativo nei tempi odierni, dominati dai grandi gruppi del lusso. "Se accetti di diventare lo stilista di un marchio storico devi saper rispettare il dna della maison che disegni. Perché un conto è studiare e interpretare l'archivio, altra cosa è imporre il tuo stile, la tua visione con superbia. Così distruggi l'essenza dell'azienda e così mi spiego perché alcune grandi maison stanno sprofondando. Hanno perso la loro identità". Coretti sottolinea questo tema perché "ho accettato - annuncia - la sfida di rilanciare come direttore creativo un marchio di moda storico, internazionale. Ma non posso dire altro, saprete tutto tra qualche mese". Tornando alla moda e alle clienti famose, "ho vestito le donne più importanti del jet set- ricorda - dalla principessa Mounhira Al Saud, sorella del re dell'Arabia Saudita, alla regina Ranja di Giordania, da Donatella Dini a Vanessa Redgrave. Ho fatto campagne pubblicitarie con grandi fotografi come Alberta Tiburzi, Michel Compte, Tim Walker e Gian Paolo Barbieri, sempre con modelle bellissime e sensuali. Però devo dire un'altra cosa. Per vestire le donne devi amarle, adorarle. Le donne sono le mie muse ispiratrici. Io ho assorbito questo concetto dalla vecchia scuola: vesto le donne per renderle belle, non per mortificarle, come fanno in molti per imporre le loro assurde visioni politiche e della vita. Non faccio nomi ma avrete capito a chi alludo. Se tu lavori per un marchio storico devi rispettarlo".
D.Qudsi--SF-PST
