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All'Opéra de Paris una Traviata al tempo dei selfie e dei social network
Fino al 13 luglio una Violetta influencer per la regia di Simon Stone
Traviata 2.0 a Parigi. L'adattamento dell'opera di Giuseppe Verdi del regista e sceneggiatore australiano Simon Stone torna in scena dal 4 giugno all'Opéra de Paris trasformando il personaggio di Violetta in una influencer ossessionata dalla sua immagine e denunciando la brutalità di una società dell'apparenza, dove le convenzioni sociali trionfano sull'amore sincero e disinteressato. Per Stone, abile nell'adattare opere ambientate nel passato ai giorni nostri, Violetta Valéry non è più quella cortigiana che vende il proprio corpo, come ai tempi della Dame aux Camélias - il libro di Dumas figlio che ispirò uno dei capolavori di Giuseppe Verdi (su Libretto di Francesco Maria Piave) - ma una diva dei social network che monetizza la propria immagine a colpi di 'selfie' e 'likes'. Un mondo iperconnesso che non la risparmia dal dover sacrificare il proprio amore per Alfredo sull'altare della morale. Una lettura contemporanea che secondo i promotori di questo audace adattamento in scena fino al 13 luglio all'Opéra Bastille corrisponde alla volontà dello stesso Verdi di denunciare la "brutalità di una società dell'apparenza. Soprattutto quando sono delle donne a voler essere libere". Riprendendo la Signora delle Camelie di Dumas figlio, non è tanto la figura di prostituta che il compositore italiano volle portare in scena. Quanto piuttosto quello di una donna perduta e vulnerabile. Nell'Ottocento, in un contesto in cui le donne venivano percepite come ''nate per la subordinazione e l'obbedienza'' - parole di Dumas figlio - Verdi propone la sublimazione del tragico femminile in una società segnata dal patriarcato. Diretta da Marta Gardolinska, direttrice d'orchestra dell'Opéra de Lorraine dal 2021, ora al suo debutto lungo a Parigi, la Traviata al tempo dei social vedrà alternarsi sul palco, a seconda delle rappresentazioni, Aida Garifullina e Pretty Yende nel ruolo di Violetta Valéry. Xabier Anduaga e René Barbera nel ruolo di Alfredo Germont. Roman Burdenko e Ludovic Tézier nel ruolo di Giorgio Germont. Maestro del coro: Alessandro Di Stefano.
S.Barghouti--SF-PST