-
Torna Sequoie Music Park a Bologna, al via il 16 giugno con i Kneecap
-
L'Iran annuncia la chiusura totale di Hormuz 'fino a nuovo ordine'
-
Luna, la Nasa cerca un nuovo razzo per il lander Blue Moon di Bezos
-
Sumatra, piogge torrenziali hanno ucciso almeno 58 degli oranghi più rari al mondo
-
Lavoro, competenze e IA al centro di 'The Exchange 2026'
-
Monza: Baldissoni, 'Bianco? Ci aspettiamo si dimetta'
-
Schillaci, 'nel 2025 più di un milione e 600mila donatori di sangue'
-
Nuova Transizione 5.0, al via la piattaforma per la prenotazione
-
Gli ambasciatori di Francia, Germania e Gb al ministero degli Esteri a Mosca
-
Intesa Sanpaolo protagonista in Europa, in operazioni per 170 miliardi
-
Tumore della prostata, nuovo protocollo evita le biopsie inutili
-
Borsa: l'Europa rimbalza ma restano i timori sul Medio Oriente
-
L'orticaria cronica spontanea costa ai pazienti oltre 4mila euro all'anno
-
Avv. Corte Ue, 'cpr in Albania legittimi ma l'Italia garantisca tutele su asilo'
-
Istat, l'export sale dell'1,3% nel I trimestre, boom della Toscana, +30,2% annuo
-
Strutture 100mila volte più sottili di un capello per l'elettronica del futuro
-
Avitabile in concerto il 21 giugno con 'World Summit', le identità si incontrano
-
India, 'in attacco Usa a nave al largo dell'Oman morti tre marinai indiani'
-
Lazio 'nessuna trattativa in corso per la vendita della società'
-
Piccola, efficiente e rivoluzionaria: l’auto elettrica IPOP dall’Alsazia
-
Il Belgio autorizza il sistema di guida assistita autonoma di Tesla
-
Lo spread tra Btp e Bund a 77,7 punti
-
Borsa: Asia debole, future in Europa in calo
-
Prezzo oro Spot in aumento, scambiato a 4.090 dollari
-
Euro poco mosso, scambiato a 1,1543 dollari
-
Mondiali: ultimo test per l'Inghilterra, 3-0 al Costa Rica
-
Prezzo petrolio in rialzo, Wti scambiato a 90,50 dollari
-
Colombia vieta le mutilazioni genitali femminili, prima legge in America Latina
-
Perù, al via venerdì il riconteggio delle schede contestate del ballottaggio
-
'I target Usa vicino lo Stretto di Hormuz, nel mirino radar e sistemi difesa'
-
Atletica: Lutkenhaus impressiona a Oslo, battuto il campione olimpico
-
Atletica: Diamond League, Diaz secondo nel triplo a Oslo
-
Venezuela condannato, dovrà chiudere il carcere di El Helicoide
-
'Trump nella Situation Room, valuta operazione lampo su vasta scala'
-
Mondiali: forte temporale su Orlando, rinviata amichevole dell'Inghilterra
-
Mondiali: Spike Lee con la maglia verdeoro, 'voglio che vinca il Brasile'
-
Mondiali: Infantino, 'orgoglioso Iran sia qui,ero pronto a guidare bus da Teheran'
-
Glenn Close e Ridley Scott saranno premiati con l'Oscar alla carriera
-
Trump, 'fatto transitare 100 milioni di barili dallo Stretto di Hormuz'
-
Queen's: Mboko si ritira dal singolare, incerto il doppio con Williams
-
In Sicilia riparte Between Festival, arte per la pace nel Mediterraneo
-
Puccini e Margherita di Savoia, un legame tra musica e cinema rivive a Stupinigi
-
A Firenze Rocks unica data per Lenny Kravitz, Robbie Williams, The Cure
-
Gregory Porter in concerto alla Reggia di Venaria
-
Mondiali: Cannavaro puntualizza, 'notizie sbagliate sui controlli, tutto di routine'
-
Trump, 'attaccheremo l'Iran in maniera molto forte anche oggi'
-
Trump, 'visti ai Mondiali? Facciamo entrare le persone giuste'
-
Il New Yorker rilancia le accuse contro i fratelli Tate
-
Al via campagna di comunicazione 'Più forti insieme' sui fondi Ue in Italia
-
A Capri il set del film 'Cuore mio, cuore tuo' sulla donazione degli organi
#siamoaitotolidicoda, "disertare i David unico modo per salvare il cinema"
"Partecipare alla cerimonia avalla una gestione politica che sta smantellando il settore"
"Disertare i David non è un gesto contro il cinema: è l'unico modo rimasto per salvarlo". Così il movimento #siamoaititolidicoda replica alla posizione assunta oggi dal coordinamento degli autori sulla mobilitazione del settore cinematografico in vista dei David di Donatello. "Quella che si è consumata oggi al Teatro Argentina di Roma non è stata la 'grande assemblea unitaria', ma la cronaca di un'occasione mancata; anzi, scientemente sprecata, assenti moltissime associazioni, le lavoratrici e i lavoratori delle troupe e della post produzione. Lo affermiamo sulla base delle testimonianze dirette di chi era presente, autori, giornalisti, attori e membri del nostro movimento, che hanno visto una sala semivuota e un interesse svanito man mano che i lavori procedevano, con oltre un terzo della platea che ha abbandonato il teatro prima della fine" afferma il movimento in una nota. "È ormai chiaro che le associazioni degli autori, con una mossa tanto tardiva quanto ambigua, stiano tentando di 'normalizzare' il malcontento generale per proteggere i propri privilegi. Il reale obiettivo di questo incontro - continua il movimento - non era la lotta, ma la gestione del dissenso. Si parla di istituire una Federazione Unica, un meccanismo che sembra uscito dalla peggiore retorica egemonica: l'obiettivo è blindare i propri vantaggi e concordare comunicati 'soft' con il ministero, mentre le troupe italiane vengono lasciate affogare in un deserto di tutele". Si tratta, insiste #siamoaititolidicoda, di un "tentativo di silenziare le voci fuori dal coro, come la nostra che, insieme a Usb Cinema, si oppone all'abbandono dei lavoratori. I sindacati confederali hanno perso ogni contatto con la realtà dei set e con la dignità del nostro Ccnl, fermo dal 1999 e oggi riproposto addirittura in modo peggiorativo dopo ventisette anni di attesa". Insomma, conclude la nota, "le associazioni hanno scelto la via del compromesso morbido. Rifiutano il boicottaggio perché temono di perdere la vetrina, proponendo invece un comunicato edulcorato da leggere davanti al Presidente Mattarella, per poi dare il via ai festeggiamenti come se nulla fosse. Sappiamo bene, però, che quel messaggio verrà neutralizzato in pochi secondi dalle passerelle istituzionali. Partecipare a questa cerimonia e accettarne il cerimoniale significa avallare una gestione politica che sta smantellando il cinema indipendente e svendendo la nostra professionalità. Al contrario, rifiutarla avrebbe una risonanza mediatica tale da mettere davvero in discussione il sistema che ci sta condannando. La solidarietà non è una parola vuota da pronunciare tra un premio e l'altro; è un atto di sacrificio. Chiediamo a chi ha voce e potere di rinunciare, per una volta, ai privilegi della passerella e di schierarsi concretamente al fianco dei più deboli. La storia ci ricorda le proteste dei grandi maestri che non scesero a compromessi: scesero in strada con i lavoratori, occuparono sale e ostacolarono festival, accettando persino di farsi portare via di peso dalle forze dell'ordine. Oggi, invece, cosa si fa?".
O.Salim--SF-PST