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La storia e il periodo d'oro dei rave party in 160 fotografie dal 1997 al 2004
Le più grandi feste non autorizzate in Europa nel volume 'Never Alone'
CHEYENNE CLEMENTI E VALENTINA MORANDI, 'NEVER ALONE 1997-2004 RAVING IN EUROPE' (DRAGO PUBLISHING, PP. 224, 59,00 EURO). Molti anni prima del decreto 'anti rave', dai primi mega raduni liberi svolti in Italia a quelli europei più seguiti, dalle grandi feste come il Tequinox a Bologna e il Teknival al lago di Bolsena del 1999, il raduno 'Solipse - Full Solar Eclipse Festival' svolto in Ungheria in occasione dell'ultima eclisse totale di sole del millennio o del rave di capodanno 2000 a Aix en Provence oppure il mega Teknival (durato oltre una settimana) sulla spiaggia di Badalona, in Spagna, del 2001. Ripercorre le tracce dei rave party italiani ed europei più significativi il volume fotografico 'Never Alone 1997-2004 Raving in Europe', edito da Drago Publishing, in libreria dal 15 aprile. Interamente dedicato alla scena della 'rave culture' a cavallo tra gli anni Novanta e i primi Duemila, il volume da collezione contiene 160 scatti realizzati da Cheyenne Clementi e Valentina Morandi con macchine fotografiche analogiche in bianco e nero durante le feste originali, documentando così la loro esperienza diretta di quel periodo storico in cui, in tutta Europa, si andava affermando un movimento culturale originale nel mondo della musica e del costume. "Il volume costituisce un manifesto visivo e uno dei pochi reportage in grado di descrivere un'epoca di valori ben definiti in cui la musica e la condivisione sono stati il vettore di comunicazione principale, fuori dagli schemi delle piattaforme sociali e della comunicazione di massa - spiega Tobia D'Onofrio, autore dei testi del libro. - Il volume contiene scatti mai visti in grado di riportare alla luce una testimonianza unica nel suo genere di una controcultura che dopo vent'anni è ancora in grado di lasciare il segno nell'immaginario collettivo di giovani che cercano la propria strada nel mondo". "Il volume è un viaggio a cavallo del nuovo millennio - spiegano le autrici. - Le foto sembrano uscire da un tempo passato, lontano. Ma mai come oggi, in un momento in cui le nuove generazioni stanno ritrovando il senso della lotta e della ribellione, sono incredibilmente attuali e quanto mai contemporanee. Questo è ciò che noi, più di venticinque anni fa, abbiamo visto e vissuto. Speriamo possa essere il solco nel quale tanti nuovi fiori della rivoluzione possano crescere". "Gli anni che vanno dal 1997 al 2004 sono considerati gli anni d'oro dei free party illegali e di tutta la cultura rave. Io li ho vissuti dall'interno, in viaggio sui camion carichi di casse Hifi. Il libro è una testimonianza storica di questo fenomeno che ancora oggi riunisce le nuove generazioni. Qui parlano le immagini, senza pregiudizi", spiega all'ANSA Cheyenne Clementi. "In quel periodo le testimonianze fotografiche erano pochissime, in generale non si facevano foto in queste feste. Noi l'abbiamo fatto vivendo i rave dall'interno e i nostri scatti testimoniano un'epoca, quella della cultura per uno stile di vita diverso, aperto alla condivisione - sottolinea all'ANSA Valentina Morandi -. È un bene che si svolgano ancora queste feste, anche se rallentate dal decreto 'anti rave', ma è intrinseco per gli esseri umani portare avanti una controcultura che dà spazio alla diversità, che è un'enorme ricchezza. So che ci sono punti di vista anche diversi ma riappropriarsi temporaneamente di luoghi abbandonati per stare insieme e renderli così nuovamente vivi è prezioso, agendo con rispetto e lasciando poi le aree così come sono state trovate".
J.AbuShaban--SF-PST
