-
Fava, per la pensione dei giovani 'salvadanaio' all'Inps con un chip dello Stato
-
Open Fiber al Meeting di Rimini, 'i nostri visori mostrano la casa del futuro'
-
Milan: Amorim, Leao domani non ci sarà
-
Gasperini: "Roma numericamente incompleta, ma rosa più competitiva"
-
Il primo gran premio di Indycar a Washington, per Trump giro d'onore
-
Amorim, non so quanto ci vorrà ma vogliamo vincere scudetto
-
Presidenza arbitri, Pacifici si candida "serve visione per il futuro"
-
Robot cinese corre i 100 metri in 9"32, battuto il record di Bolt
-
L'Oscar Suzie Templeton, 'sogno di lavorare con Miyazaki e Isao Takahata'
-
Fava, 'nel futuro per il welfare puntare sul lavoro, senza non c'è previdenza'
-
Sulla app pubblica o delle banche per l'euro digitale è scontro Bce-istituti
-
Leo Gullotta, 'manina 'destra' della Regione siciliana mi ha escluso da un premio'
-
Premio Ezio Bosso alla divulgazione musicale, al via seconda edizione
-
GP Olanda, Russell vince la Sprint
-
Fava, 'nuovo modello Inps intercetta fabbisogno dei cittadini per il loro futuro'
-
Musica al cinema, da Ultimo a Jova cresce il trend dei grandi eventi in sala
-
Bolt si iscrive ad una squadra amatoriale di Manchester
-
Il corto italiano 'Quinn' debutta a Hollywood nel festival che lancia corsa agli Oscar
-
Media, Giappone inerte contro le sanzioni Usa alla Cpi, "un fallimento diplomatico"
-
Ferrara celebra il centenario della nascita del regista Florestano Vancini
-
Media, 'Usa pronti a versare 725 milioni di dollari all'Onu'
-
Calderone, 'soddisfatti dell'occupazione, adesso dare continuità'
-
Calderone, 'vogliamo confermare gli incentivi del 2026 sul lavoro nella manovra'
-
E' caro conto-corrente, la spesa è salita del 23% in 10 anni
-
Mostra fotografica su Anna Moffo 'diva e donna' a vent'anni dalla scomparsa
-
Birraturismo per 13 milioni di italiani, domani arriva 'Luppoleti aperti'
-
Abi, si rafforza l'uso canali digitali banche, app +5,7%, bonifici istantanei +130%
-
Salvini, 'nel nuovo Codice della strada nessuna Pec obbligatoria'
-
Droni Kiev su hub Ozon in Russia, 500 dipendenti evacuati
-
Tunisia, 'affondata barca diretta verso Italia, almeno 13 dispersi'
-
L'Iran concede il passaggio a Hormuz alle petroliere irachene
-
Codacons, 'controesodo può costare fino a 270 euro a famiglia'
-
Cincinnati Open, Gauff batte Kostyuk e va in semifinale
-
Cincinnati Open, Nakashima e Tiafoe in semifinale a casa loro
-
Non si arresta la corsa dei carburanti, gasolio a 2,200 euro al litro in autostrada
-
Niente accordo Usa-Canada, scattano dazi reciproci del 50%
-
Tennis: Cincinnati, Musetti ko nei quarti contro Tiafoe
-
Onu: Rodrigues-Birkett, Grynspan e Grossi in testa per il dopo Guterres
-
Atletica: Diaz terzo nel triplo di Losanna, si qualifica a finale Diamond League
-
Wsj, 'tensioni con Hegseth, lascia entro fine anno il segretario dell'esercito Usa'
-
Alaphilippe si ritira a 34 anni, ha vinto due Mondiali
-
Un morto nell'attacco alla scuola in Svezia
-
L'Argentina conferma l'acquisto agli Usa di 235 blindati per l'esercito
-
È ufficiale, Curtis Jones è un nuovo giocatore dell'Inter
-
Applausi a Mattarella da stadio di Taranto, al via cerimonia Giochi del Mediterraneo
-
Corte Suprema, Trump può per ora continuare i lavori alla sala da ballo
-
Europei ginnastica artistica: Targhetta oro nel cavallo con maniglie
-
Genoa, in chiusura l'arrivo dell'attaccante Osmajic dal Preston
-
Kiev, 'salgono a 14 i morti nel raid a Kryvyi Rih, 4 uccisi a Mykolaiv'
-
L'Argentina preme sul Mercosur per accelerare l'apertura a nuovi mercati
Elvira Notari, pioniera del cinema popolare italiano, in tour negli Usa
Proiezioni da New York a San Diego per il documentario di Valerio Ciriaci.
(di Lucia Magi) Più di cent'anni fa, Elvira Notari ha portato il cinema popolare napoletano nelle Little Italy d'oltreoceano. La prima regista italiana, nata nel 1875 e morta nel 1946, censurata dal fascismo e poi trascurata da una storia del cinema scritta prettamente da uomini, torna negli Stati Uniti con il documentario 'Elvira Notari. Oltre il Silenzio', scritto e diretto da Valerio Ciriaci. Presentato all'ultima Mostra di Venezia, il film prodotto da Antonella Di Nocera con il supporto di Cinecittà, sta attraversando il Paese da New York a San Diego, passando per Rochester, Pittsburgh, Los Angeles e Indianapolis. Le sale piene e le domande di studenti e appassionati testimoniano una curiosità a tratti più intensa che in Italia verso la pioniera del cinema nostrano. "Le sue opere erano molto amate dagli italiani arrivati qui a inizio Novecento. E dire che lei aveva paura del mare e non ci aveva mai messo piede. Le pellicole viaggiavano di nascosto a bordo dei bastimenti carichi di migranti", spiega all'ANSA Ciriaci, in un incontro a Los Angeles. Regista, sceneggiatrice, produttrice e distributrice, a Napoli Elvira Notari fondò negli anni Dieci del Novecento la Dora Film, un'officina familiare gestita con il marito Nicola. "I due cominciarono a filmare cortometraggi e pubblicità da proiettare nelle sale prima e dopo i film dell'epoca", racconta Ciriaci. Piano piano il business si fortifica e le pellicole si allungano. "Elvira andava a scovare talenti canori al festival di Piedigrotta, ascoltava le composizioni e poi adattava i testi in copioni. Queste 'sceneggiate' spesso parlavano di amori, gelosie, equivoci. Erano uno spaccato della società perché ambientate tra i vicoli, con scugnizzi di strada, donne vere, scene quotidiane". Un tipo di produzione che fu subito inviso alla censura fascista. "Mostrava povertà e problemi che il regime voleva nascondere, usando il cinema per glorificare più che per raccontare. Per aggirare i controlli, la Dora faceva due copie: una per la censura e un'altra la imbarcava sulle navi dirette in America. I film erano muti, ma avevano sempre un accompagnamento musicale, con un cantante che leggeva anche le didascalie. Spesso era proprio lui a partire da Napoli con le pizze e a farsi poi il giro di tutte le sale per italo-americani. Ce n'erano più di 20 a New York". Gli affari oltreoceano andavano così bene che la casa di produzione aprì una sede nella Grande Mela, gestita dall'agente James Crapanzano. "Chi viveva lontano dalla madrepatria aveva nostalgia di casa. Elvira cominciò a produrre documentari in giro per sagre, feste e paesini del Sud Italia. Piccoli film che venivano confezionati e subito spediti in Usa, non giravano per le sale italiane". Tra i 60 lungometraggi e più di cento di questi documentari, la produzione targata Notari è mastodontica. "Peccato che il 90% dei film muti sia andato perso: la pellicola in nitrato era altamente deperibile", precisa Ciriaci. "I suoi film non fanno eccezione. Se si aggiunge che era invisa al fascismo, che era donna in un'epoca in cui alle donne non era nemmeno permesso avere una società, e che ha avuto una situazione familiare non facilissima… si capisce perché sia stata dimenticata". La riscoperta - come racconta il documentario incredibilmente rimasto senza candidature ai David di Donatello - avviene a metà anni '70, grazie al femminismo: "Gli studiosi ora la collocano al principio di una catena di creatori che arriva fino a Francis Ford Coppola e Martin Scorsese".
R.Shaban--SF-PST
