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Tre scuole italiane tra le migliori accademie di moda al mondo
Istituto Marangoni, Polimoda Firenze e Politecnico Milano nel report di Vogue Business
(di Agnese Ferrara) Ben 3 su 14 delle migliori scuole di moda al mondo sono italiane secondo la classifica basata sulla reputazione accademica stilata da Vogue Business. Sono l'Istituto Marangoni con sedi a Milano, Firenze, Parigi e Londra, oltre alle sedi distaccate di Miami, Dubai, Shanghai, Shenzhen e Mumbai; il Polimoda di Firenze e il Politecnico di Milano. Quest'ultima non è una scuola di moda ma - si legge nella valutazione - vi rientra perché offre i corsi di fashion design tra i più apprezzati al mondo. Il report si basa su reputazione accademica, requisiti di ammissione, risultati degli ex studenti, coinvolgimento nel settore, tasse universitarie e punti di forza unici di ogni scuola. Quali i vantaggi delle accademie italiane secondo gli esperti di Vogue Business? L'Istituto Marangoni "ha un'impronta più globale rispetto ad altre scuole di moda e insegnamenti ampi, ma radicati nella storia dell'artigianato italiano, con ogni sede che offre un focus specifico: Milano e Parigi sono note soprattutto per il fashion design; Firenze è orientata all'arte e alla comunicazione visiva; mentre Londra ha una solida reputazione per i suoi corsi di laurea in styling, comunicazione e business". L'istituto vanta ex studenti come Domenico Dolce, Franco Moschino, Dario Vitale e Marco Capaldo. Il Polimoda di Firenze "mette gli studenti a stretto contatto con artigiani, produttori e marchi del lusso, e quasi tutti i corsi sono tenuti o ideati da una figura del settore". La scuola ha formato leader della moda come la coppia di coniugi Lucie e Luke Meier, ex direttori creativi di Jil Sander che si sono conosciuti proprio qui e l'ex direttore creativo di Marni Francesco Risso, appena nominato per i marchi Fast Retailing Uniqlo e Gu. Il Politecnico di Milano punta a una didattica più ampia: analitica, basata sulla ricerca e strettamente legata al settore del design. Qui si sono formati nomi importanti del calibro di Gianfranco Ferré e Andrea Incontri (Tod's). Insieme alle accademie italiane ci sono il Bunka Fashion College di Tokyo, fondata nel 1919 e nota sia per i suoi corsi orientati al futuro sia per i talenti visionari che ha prodotto, tra cui Yohji Yamamoto, Junya Watanabe, Jun Takahashi di Undercover e Nigo. Segue Central Saint Martins di Londra "che ospita probabilmente il dipartimento di moda più influente al mondo" si legge nel report e nota per aver lanciato le carriere di Lee McQueen e John Galliano. Inoltre L'École Supérieure des Arts et Métiers de la Mode di Parigi, la scuola di moda più antica del mondo e che "rimane una delle più influenti", il Fashion Institute of Technology di New York con con ex studenti del calibro di Calvin Klein, Michael Kors e Norma Kamali; l'Institut Français de la Mode di Parigi che punta a "incubare una nuova generazione di "menti geniali" e che vanta tra i suoi ex studenti direttori creativi come Nadège Vanhee-Cybulski (Hermès) e Myriam Serrano (CEO, Alaïa). Seguono La Cambre di Bruxelles (Belgio) con un elenco di ex studenti piuttosto vasto, tra cui Anthony Vaccarello , Matthieu Blazy , Nicolas Di Felice, Julian Klausner e Marine Serre e il London College of Fashion di Londra frequentato da Jimmy Choo, Christopher Bailey, Jonathan Anderson , Nensi Dojaka, Alek Wek, Peggy Gou. Nell'elenco anche la Parsons School of Design di New York, la Royal Academy of Fine Arts di Antwerp (Belgio), il Royal College of Art di Londra e il Savannah College of Art and Design di Georgia (USA).
F.AbuShamala--SF-PST