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Giovanardi, 'E poi scegliere con cura le parole' è la chiusura di un cerchio
Nuovo album il 20/3 e mini EP il 30/1 con Bianconi, Colapesce e altri
di Carlo Mandelli S'intitola 'E poi scegliere con cura le parole' il nuovo album di Mauro Ermanno Giovanardi che uscirà il 20 marzo. Il lavoro discografico che segna il ritorno in scena di Giovanardi da solista e che sarà pubblicato da Woodworm Label, è stato anticipato dal singolo 'Veloce' e da un mini EP di quattro brani che sarà disponibile dal 30 gennaio. Un nuovo capitolo discografico, quello di Giovanardi, che l'autore stesso ha definito come "il più pensato, soppesato, aspettato e anche il più travagliato" della sua carriera. Al centro di tutto, un'idea attorno alla quale costruire un universo in forma di canzone: la parola come gesto etico in un tempo dominato dalla velocità. "Il titolo nasce dalla necessità di ricordarci che le parole non sono mai innocenti - ha spiegato Giovanardi - in un mondo che va super veloce e consuma tutto in fretta, scegliere con cura le parole diventa un atto quasi morale, prima ancora che artistico". Il brano 'Veloce', scelto per introdurre tutto il progetto, è una fotografia della condizione contemporanea. "Non c'è un giudizio - ha spiegato Giovanardi - e non dico se sia giusto o sbagliato. Quando però tutto corre, tutto spinge, tu puoi semplicemente provare a restare in piedi, tra difficoltà dell'uomo moderno di interiorizzare davvero le rivoluzioni tecnologiche che vive». Il disco, anticipato dall'EP 'A tutti i costi', si presenta come un vero e proprio collettivo della parola, con testi scritti a quattro mani insieme a Francesco Bianconi, Colapesce, Kaballà e Alessandro Cremonesi dei La Crus. "Sentivo il bisogno di confrontarmi con voci diverse - ha ricordato Giovanardi - perché questo è un lavoro molto esistenzialista, ma non volevo che scivolasse nell'oscurità. È un'esistenzialismo affrontato con una certa leggerezza, una leggerezza pensosa, per dirla con Calvino". Dal punto di vista musicale, l'album intero metterà in dialogo elettronica e canzone d'autore. "Abbiamo cercato un'elettronica raffinata, che non schiacciasse la voce ma la mettesse a fuoco - ha spiegato il cantautore - ribaltando un po' i ruoli delle ritmiche. La voce e le parole dovevano restare centrali". La produzione è stata curata da Leziero Rescigno, con Lele Battista al lavoro su registrazioni e arrangiamenti. "E' una sorta di cerchio che si chiude - ha commentato ancora Giovanardi - rispetto ai mie precedenti lavori solisti". Il progetto, nel suo insieme, è nato prima della pandemia e più volte sospeso. "Senza il Covid sarebbe stato un disco completamente diverso ed è probabile che sarebbe uscito cinque anni fa - ha raccontato Giovanardi - ma il tempo e le pause forzate lo hanno trasformato in qualcosa di necessario". Necessario anche nel senso umano del termine. "Dentro questo album c'è il mio modo di stare nella musica - ha detto la voce delle nuove 'Anni zero', 'Per cantare più forte' e 'Un errore' - fatto di disciplina, costanza e sacrificio, ma anche di amore, rispetto e senso etico". Nella genesi del nuovo album a firma Giovanardi, si è inserita anche la pubblicazione del nuovo lavoro dei La Crus, con i quali il cantautore è tornato in studio per pubblicare, nell'aprile del 2024, 'Proteggimi Da Ciò Che Voglio'. "Un'uscita che è stata un episodio nei nostri percorsi ormai solisti - ha spiegato Giovanardi - e non una nuova ripartenza o rinascita della band. Una bellissima e appagante esperienza, che però difficilmente avrà un seguito".
R.Halabi--SF-PST