-
Lo spread tra Btp e Bund in avvio è in calo a 105,6 punti base
-
Euro poco mosso, scambiato a 1,1207 dollari
-
Borsa: Asia contrastata attende l'inflazione negli Stati Uniti
-
Prezzo oro poco mosso, Spot scambiato a 4.153 euro
-
Il prezzo del gas è in calo a 85,9 euro al megawattora
-
Prezzo petrolio in aumento, Wti scambiato a 94,54 dollari
-
Raid sull'Ucraina, almeno 6 morti nella notte e blackout a Kiev
-
Wsj: 'Gli Houthi tentano di produrre missili balistici con componenti cinesi'
-
Moody's: 'La guerra in Iran costa a ogni famiglia Usa una media di 2.000 dollari'
-
Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzo (+0,28%)
-
Meloni: 'Tra l'Italia e gli Usa un'amicizia fondata su libertà e democrazia'
-
Zelensky, 'raid su centrale termoelettrica a Kiev, gli alleati non ci hanno avvertito'
-
Fiorentina: Mastantuono operato ad una mano, con il Como ci sarà
-
Mit, stop ad obbligo patente cartacea e libretto per circolare
-
Forti esplosioni udite a Riad e nei pressi di un impianto Aramco nell'est
-
Innalzato a 70 anni il limite di età per guidare camion e autobus
-
Ilva, da cdm decreto per tenere accesa Taranto in attesa Cassazione
-
Il petrolio chiude in rialzo a New York, a 94,29 dollari
-
Mondiali donne: Soncin "c'è voglia di andare in Brasile"
-
A Piovani l'Ifis Music Award della Festa di Roma, faccio cinema grazie a Bellocchio
-
Mondiali donne: 1-1 con la Bielorussia, Italia alla finale playoff
-
Media, 'Netanyahu ha parlato con Trump di riprendere guerra contro l'Iran'
-
Incidente sulle montagne russe di Six Flags ad Atlanta, un morto e numerosi feriti
-
Nastasi, 'il cinema italiano è forte, alla Festa di Roma 50 registe'
-
Il primo briefing della nuova portavoce di Trump, uno dei più corti di sempre
-
Champions: Luis Enrique "il City merita i suoi titoli, spero eviti le sanzioni"
-
Via libera del Consiglio dei ministri al Documento programmatico di bilancio
-
Premio Bolognini, riconoscimento alla carriera a Franco Nero
-
Champions: Fabregas, saremo giudicati dai risultati ma continuiamo a sognare
-
Il diabete è aumentato del 23% in 20 anni, riguarda il 7,5% degli adulti
-
Champions: Mourinho 'romanisti speciali, devo dimenticare contro chi gioco'
-
Iss, bocciare le offerte di Mps e la cedola da 4 miliardi
-
La moda di Emé sfila a Roma nelle Terme di Diocleziano
-
Mamma ho perso l'aereo in concerto a Natale a Roma, unica data italiana
-
Susan Sarandon, 'il governo Usa infettato da mascolinità tossica'
-
Mit, multe più basse ma più eque, attenzione a disabili
-
Conte incontra Sarandon e parla sul palco della protesta degli studenti in piazza
-
Scontri a Parigi durante la mobilitazione studentesca
-
Trump, 'buon compleanno alla Marina Usa! 251 anni di vittorie, passate e presenti'
-
Bob Dylan, il 6 novembre esce The Rolling Thunder Revue: The 1976 Live Recordings
-
Lo spread Btp-Bund chiude in discesa a 106,6 punti
-
Il prezzo del gas sale verso 87 euro, ai massimi da fine 2022
-
Capo 007 Gb, 'Ia moltiplica minacce, anche per nuove armi biologiche'
-
Francia, indagini su 36 casi di presunte violenze di polizia nelle proteste
-
Casa Bianca ha chiesto all'ambasciatrice in Grecia di dimettersi
-
Fonti, 'Consiglio europeo chiederà alla Commissione misure sull'energia'
-
Zverev 'n.1 perché Sinner è fuori, ma sarà comunque speciale'
-
'L'Azerbaigian vieta il velo nelle scuole, proteste nel Paese'
-
Borsa: Milano chiude
-
Borsa: Europa conclude questi piatta, Francoforte e Parigi -0,07%
Panahi pronto a tornare in Iran dopo gli Oscar
Il regista dissidente rischia il carcere degli ayatollah
(di Alessandra Baldini) Nonostante sia da anni nel mirino degli ayatollah, il regista iraniano Jafar Panahi è pronto a rientrare in Iran e lo farà una volta conclusa la kermesse degli Oscar a cui il cineasta di Un Semplice Incidente, Palma d'Oro al festival di Cannes, sarà sicuramente uno dei candidati. Condannato a un anno di carcere in contumacia per "attività di propaganda" contro il regime, Panahi ha confidato le sue intenzioni all'Hollywood Reporter: "Altri cineasti devono affrontare le mie stesse sfide", ha detto alla vigilia dei Golden Globe che domenica prossima lo vedono in corsa per quattro premi tra cui miglior film e miglior regista. Un Semplice Incidente è anche entrato nella shortlist dei 15 migliori film internazionali in pista per gli Oscar: un primo verdetto si avrà il 22 gennaio all'annuncio delle candidature. Gli Oscar sono il 15 marzo e, dopo quella data, Panahi tornerà in Iran mentre le proteste antigovernative vengono represse con crescente violenza da parte della polizia. "Molti altri registi affrontano le mie stesse difficoltà", ha detto: "Ali Ahmadzadeh stava girando quando c'è stata una irruzione sul set e le sue attrezzature sono state sequestrate: ora deve pagare ogni giorno il noleggio di strumenti senza però poterne disporre. Behtash Sanaeeha e la moglie Maryam Moghaddam hanno realizzato il bellissimo My Favorite Cake che è stato visto in tutto il mondo, ma è loro vietato lasciare l'Iran ed è stato loro vietato di girare. Condividiamo questo stesso dolore e abbiamo tutti accettato il prezzo da pagare". La pressione è soprattutto forte sulle donne: "Le superstar, che si sono schierate al fianco della società - in particolare dopo il movimento Donna, Vita, Libertà esploso nel 2022 dopo la morte di Mahsa Amini - sono sottoposte a un controllo quotidiano, ma continuano a vivere le loro vite nonostante le difficoltà che hanno davanti. Quando penso a loro mi chiedo in cosa io sia diverso. Taraneh Alidoosti potrebbe lavorare ovunque fuori dall'Iran, ma abbiamo tutti deciso di restare". A dicembre il Tribunale Rivoluzionario di Teheran ha condannato in contumacia Panahi a un anno di carcere, al divieto di fare politica e lasciare l'Iran per due anni. All'estero per promuovere il film, il regista ha presentato appello ma dell'udienza, in programma domenica scorsa, nulla è trapelato in vista della decisione finale. "La corte si è riunita, ma devo ancora parlare con il mio avvocato", ha detto Panahi che per l'ennesima volta si trova in una situazione del genere. Condannato nel 2010 a sei anni di carcere e a una interdizione ventennale dal girare film, rilasciare interviste e lasciare il Paese, il regista ha continuato a fare cinema, spesso in forma clandestina, trasformando la restrizione in materia narrativa. Da This Is Not a Film girato nel suo appartamento a Taxi Teheran, fino a Gli Orsi non Esistono, ogni nuovo film è stato insieme un atto artistico e politico. Il divieto dei viaggi era stato revocato nel 2023 e questo ha consentito al regista di accompagnare Un Semplice Incidente a Cannes: era la prima volta in molti anni che Panahi viaggiava con una sua 'creatura' e l'esperienza - ha detto all'Hollywood Reporter - è stata particolarmente emozionante.
K.Hassan--SF-PST
