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Sorrentino, 'l'esordio al Solinas, ero giovane meglio non pensarci'
Il regista premia i vincitori del 40ennale, per loro "un mito"
(di Alessandra Magliaro) I vincitori del Premio Solinas stringono il riconoscimento tra le mani, ma è a lui, al mito, che guardano con adorazione: Paolo Sorrentino è venuto per l'occasione a consegnarlo, nell'edizione del quarantennale, e in un certo senso a chiudere il cerchio, perché proprio dal Solinas era partito nella sua carriera molti anni fa con il film d'esordio L'uomo In Più che vinse con la sceneggiatura nell'edizione del 1991. "Tutto questo mi riporta alla gioventù e preferisco non pensarci e pensare piuttosto al futuro" ha detto ironico Sorrentino alla platea di giovani riuniti a Casa Dante a Roma per la premiazione. "C'è tanto del tuo cinema in queste storie e nei nostri cuori, sei una specie di mito e il premio è uno sprono ad andare avanti" ha detto Paoli De Luca emozionata che con Federico Amenta per il soggetto di 'Furore' ha vinto ex aequo con 'Il vulcano non erutta mai davvero' di Raffaele Iaccarino e Vittorio Perrucci il premio internazionale Franco Solinas 2025 alla migliore sceneggiatura di 9.000 euro. Curiosamente tutti campani. "Non si dice sprono ma sprone" l'ha ripresa Sorrentino continuando la schermaglia con i giovani. Ma come sono questi giovani che vogliono fare il cinema rispetto alla generazione di Sorrentino? "I problemi mi sembrano sempre gli stessi, purtroppo, forse loro hanno più consapevolezza delle criticità se penso a come ero io in quegli anni, forse più ingenuo, ma certo le cose non sono mai state facili, non lo erano prima e non lo sono ora per loro". Per arrivare all'ex aequo del Solinas 2025 c'è stato un grande confronto tra i giurati - Giulia Calenda, Edoardo De Angelis, Nicola Giuliano, Susanna Nicchiarelli, Laura Paolucci, Federico Pedroni e Federico Pontiggia - sugli otto finalisti. "Anche per L'uomo in più ci fu battaglia, devo tutto a Leo Benvenuti - racconta all'ANSA Sorrentino - che voleva a tutti i costi premiare quella storia". Per la verità, prima di quella sceneggiatura Sorrentino con l'inseparabile Nicola Giuliano (produttore dei suoi primi film, laureato al Centro Sperimentale), napoletani entrambi trapiantati a Roma, aveva presentato "dei bozzetti, delle piccole storie di cuochi, rimaste poi nel cassetto e che forse prima o poi bisognerebbe ritirare fuori", ha rivelato Annamaria Granatello, presidente e direttrice del Premio Solinas. "No, no, che restino dove sono!" ha scherzato Sorrentino cui è stato consegnato il premio del 40ennale. "Ho grandi ricordi della mia esperienza, momenti meravigliosi di divertimento e anche di apprendimento" ha ricordato. "Puoi ripartire da qui" gli ha detto Granatello. "Non devo ripartire, devo solo arrivare a destinazione", ha risposto il regista premio Oscar che a breve torna in sala con l'atteso La Grazia con Toni Servillo e Anna Ferzetti, nei cinema dal 15 gennaio con PiperFilm. Queste le motivazioni dei premi ex-aequo per la migliore sceneggiatura: "Un luogo, un corpo, un'anima. In Furore i contorni si sfumano, la vita prende forma, il desiderio si fa strada. Con una scrittura vivida e spirituale, Paoli De Luca e Federico Amenta plasmano una protagonista vitale, energica, elettrica. Una variante dei classici racconti di formazione che conserva il mistero, il dolore e la gioia di un'età in continuo movimento. Inafferrabile, come l'inquieta giovinezza", si legge. "Per l'indubbia e fascinosa capacità di associare survival movie e crime nelle traversie del mariuolo Alfonso Cerullo, che mentre tutti evacuano da una Napoli apocalittica va in direzione ostinata e contraria per salvarsi la pelle. Cerullo è un personaggio che non si dimentica, vinto e repellente, soprattutto sopravvivente: tra neo-noir, commedia all'italiana e dramedy camorrista, Il vulcano non erutta mai davvero esalta il cinema quale dispositivo di senso, artificio narrativo e beneficio d'invenzione", è la motivazione per la sceneggiatura di Raffaele Iaccarino e Vittorio Perrucci. A Furore la giuria ha assegnato, inoltre, la Borsa di Studio Claudia Sbarigia di 1.000 euro dedicata a premiare il talento nel raccontare i personaggi e l'universo femminile.
A.Suleiman--SF-PST
