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Mobilitazioni e assemblee, le maestranze del cinema in "stato di dissenso"
"Abbandonati dalle istituzioni e dalle organizzazioni sindacali"
Si mobilitano, dopo l'assemblea nazionale che si è chiusa ieri a Roma, i lavoratori del cinema e tecnici dei set cinematografici che aderiscono al movimento #siamoaititolidicoda. Le troupe hanno deciso di realizzare nuove forme di protesta e iniziative sin dai prossimi mesi ed hanno adottato la "dichiarazione dello stato di dissenso creativo" contro "l'attuale sistema che ci ha trasformato in categoria fantasma, abbandonata dalle istituzioni e dalle organizzazioni sindacali, motivo per cui si intende puntare a diverse rappresentanze". Il movimento dichiara il suo "dissenso" nei confronti della "folle corsa per la destrutturazione del sistema legislativo" attuata dal ministero della Cultura per il settore cine-audiovisivo "per una volontà meramente egemonica, creando ennesima confusione con l'intenzione di riscrivere la legge per il cinema". Secondo i lavoratori del cinema questo caos ha già "lasciato migliaia di professionisti nell'abbandono, privi di un adeguato sistema di welfare e, soprattutto, operanti in una condizione di grave illegalità contrattuale". "Viviamo da decenni sotto una dittatura sindacale che non ci offre nessuna speranza ma ci costringe solo a permanere nell'incertezza dello stagno in cui siamo" sostiene il movimento secondo il quale "non è più tollerabile che una categoria professionale strategica per l'industria culturale italiana sia regolata da un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro non rinnovato dal 1999, la cui ultima stesura fu redatta in lire". E "la nuova piattaforma contrattuale proposta dalla Slc Cgil non è né accettabile né applicabile e ci espone a maggiori criticità e vulnerabilità". Quanto invece alla nuova proposta di legge sul cinema, "chiediamo che si inseriscano elementi a favore delle lavoratrici e lavoratori delle troupe e della post-produzione". Quanto all'assemblea nazionale, la prima organizzata dal movimento, #siamoaititolidicoda dice di aver registrato "una grande adesione sia in presenza che in collegamento remoto, con una altissima partecipazione al dibattito, a dimostrazione che le lavoratrici e i lavoratori sono stanchi di confrontarsi con vecchi sistemi non funzionali e che non rispondono alle reali esigenze dei tempi contemporanei". Il movimento ringrazia poi per il contributo "fondamentale" il Comune di Roma Capitale "che si pone ufficialmente al nostro fianco", con il sindaco Roberto Gualtieri, l'assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e la direzione del Palazzo delle Esposizioni che "ci hanno ospitato, garantendo lo spazio e il supporto logistico essenziale per la realizzazione di questa assemblea cruciale".
B.AbuZeid--SF-PST