-
Borsa: nell'Asia chiusa per le festività del Capodanno lunare bene Tokyo (+1%)
-
L'euro è stabile, a 1,1845 dollari
-
Edison chiude il 2025 con ricavi in crescita a 17,74 miliardi di euro
-
Febbre temperature nei paesi produttori spinge rincari tazzina caffè
-
Witkoff, 'i colloqui sull'Ucraina hanno portato significativi progressi'
-
Ucraina, facevano espatriare coscritti usando passaporti di anziani
-
Morto Vincenzo D'Agostino, paroliere per D'Alessio, Merola e Finizio
-
Champions: l'Atalanta perde 2-0 a Dortmund sotto i colpi di Guirassy e Beier
-
Kalulu 'non so cosa ha detto Bastoni, dico che è un peccato'
-
Champions: Spalletti 'a Istanbul non uno, ma tre passi indietro'
-
Champions: la Juventus crolla nella ripresa, il Galatasaray vince 5-2
-
Al Dama di Bologna un computer quantistico da 140 qubit
-
Shia LaBeouf cacciato da un locale e arrestato a New Orleans
-
Abodi celebra l'oro del pattinaggio 'dopo 20 anni l'Italia di nuovo in Paradiso'
-
Atp Doha: Rinderknech ko, Alcaraz avanza a Doha
-
Milano Cortina, dallo studio 'Tiny Idols' i costumi dell'apertura Paralimpiadi
-
Milano Cortina: Giovannini esulta come Steph Curry mimando la buonanotte
-
Coveri (Crusca), 'nei testi di Sanremo medietà senza picchi'
-
Juve: Comolli 'le scuse di Bastoni? Ci dispiace per Kalulu espulso'
-
Comolli, 'Reazione eccessiva, ma Juve ha subito ingiustizia'
-
Il '700 a Cinecittà si mostra, dai costumi di Casanova a Mercoledì 2
-
Fiorentina: Rugani, ho detto sì ai viola seguendo l'istinto
-
Hawke e Crowe in un western da Grande Depressione
-
Facile.it, possibili fino a 60 euro tagli con il dl bollette
-
Lo spread Btp-Bund chiude invariato a 61 punti base
-
Champions: Chivu, il Bodo ce la metterà tutta per metterci in difficoltà
-
Usa, 'progressi con l'Iran, tra due settimane torneranno con proposte'
-
Einstein Telescope, bando da 4 milioni per le imprese del futuro
-
Usa, 11 persone uccise in raid contro tre 'navi della droga'
-
Il mea culpa di Bastoni, 'ho accentuato, e dopo pure peggio'
-
Decreto Bollette domani in Cdm, ma non c'è ancora il testo definitivo
-
Al Cairo un ufficio Cri-Mezzaluna rossa per il Medio Oriente
-
Kappa FuturFestival, completata la line up con oltre 120 artisti
-
Milano Cortina: pattinaggio di velocità, azzurri oro nell'inseguimento
-
Giudice Cpi colpito da sanzioni Trump, 'l'Ue attivi scudo giuridico'
-
Iran, 'con gli Usa concordi su linee guida per l'intesa'
-
Como: Fabregas, siamo giovani e non pronti per lo scudetto
-
Milano Cortina: Roda 'da Tabanell determinazione, con Brignone medaglie belle'
-
Milano Cortina: Francia oro nella staffetta di biathlon, male gli azzurri
-
Champions: tecnico Bodo, dobbiamo avere il coraggio di far soffrire l'Inter
-
Wall Street apre contrastata, Dj +0,28%, Nasdaq -0,74%
-
Individuato il circuito cerebrale che lega appetito e ricordi
-
De Marco 'trovare quadra su sceneggiate e simulazioni, tutti aiutino'
-
A Santa Cecilia il debutto sul podio di Petr Popelka
-
De Marco, solidarietà a La Penna e Bastoni per le minacce ricevute
-
Stefano Scarpetta, 'per me nuova tappa nell'Ocse, ci attendono grandi sfide'
-
Inferno, all'Opera di Roma l'abisso sonoro di Lucia Ronchetti
-
In E-R 500 musicisti e 70 eventi per il festival di jazz Crossroads
-
Parte il mercato della Co2 in agricoltura, vale dai 30 ai 200 euro a tonnellata
-
Unicef, a 4 anni dall'inizio della guerra oltre un terzo dei bambini è sfollato
Il dubbio e una verità che acceca, Lohengrin all'Opera di Roma
Il fascino di Wagner secondo Mariotti e i simboli di Michieletto
(di Luciano Fioramonti) Un amore turbato dai dubbi instillati dalla brama di potere e distrutto dal desiderio di conoscere verità da non rivelare. L'atto di superbia di chi per sapere tutto e vederci chiaro tradisce la fiducia verso il proprio amato, sfida regole ultraterrene e viene punita con la cecità. Un flusso musicale avvolgente e impetuoso e una lettura moderna e introspettiva di una storia intrisa di mitologia medioevale rendono di grande fascino il Lohengrin diretto da Michele Mariotti con la regia di Damiano Michieletto scelto dal Teatro dell' Opera di Roma per l' apertura della nuova stagione. Il titolo di Richard Wagner, che mancava a Roma da mezzo secolo, torna con una messa in scena carica di simboli legati ai movimenti interiori dei personaggi descritti dalla musica, vera 'azione' della vicenda. Aveva 32 anni il compositore tedesco quando nel 1845 cominciò a mettere mano al Lohengrin, fiaba dal finale tragico sul cavaliere del Gral sceso sulla terra per difendere Elsa, figlia del re Heinrich l'Uccellatore, dall' accusa di aver ucciso il fratello Gottfried destinato al trono. Una trama tessuta da Ortrud, la strega, con il marito Friedrich von Telrmamund. Lohengrin si innamora di Elsa ponendole come unica condizione di non chiedergli mai il nome e da dove provenga. Michieletto incentra il mistero dell' origine da non rivelare sul simbolo dell uovo che incombe sui personaggi. Un uovo d' argento cala su Elsa fin quasi a schiacciarla e la giovane, quando il segreto sarà violato, lo apre toccando il liquido nero che la renderà cieca, come accade all' intero popolo chiamato a giudicare. Il regista veneziano aggiunge la danza di grandi anelli luminosi evocando la dimensione celeste, un liquido d' argento segno di poteri soprannaturali in grado di ustionare l' uomo che cerca di toccarlo, e cancella i riferimenti al cigno che trasporta il cavaliere. Nella prima scena compare subito il piccolo Gottfried che tornerà sul finire - era lui, vittima di un sortilegio, il cigno - per decretare la sconfitta di Ortrud e assumere la corona che gli spetta, la spada e l' anello a ricordo dell' intervento di Lohengrin in difesa della sorella. Le scelte di regia insieme con l' ambientazione astratta e gli abiti contemporanei dei personaggi e del coro possono deludere il pubblico abituato a una rappresentazione tradizionale dell' opera e spiegare i vistosi buu al termine della prima ma Michieletto, anche confrontandosi per la prima volta con il compositore tedesco, conferma di muoversi controcorrente seguendo strade comunque coinvolgenti e di forte suggestione con le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti e le bellissime luci di Alessandro Carletti. Michele Mariotti, alla sua quarta apertura di stagione dell' Opera di Roma e al debutto con un titolo wagneriano, ha diretto saldamente l' orchestra restituendo colori e variertà di toni della grandiosa partitura incassando applausi all' inizio di ogni atto e il lungo tributo finale. Nel cast internazionale di cantanti hanno spiccato Dmitry Korchak nel ruolo del protagonista e Ekaterina Gubanova, la perfida Ortrud, insieme con Jennifer Holloway (Elsa), Tomas Tomasson (Friedrich von Telramund) e Clive Bayley (Heinrich der Vogler). Ottima anche la prova del coro istruito da Ciro Visco. Le repliche di Lohengrin sono in programma il 30 novembre, il 2, 5 e 7 dicembre.
I.Yassin--SF-PST
