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Calcio: Di Lorenzo, lo scudetto? tutto è nelle nostre mani
Capitano del Napoli: gruppo è unito e crede nell'obiettivo
"Si parla di scudetto nello spogliatoio, siamo a un punto cruciale. All'inizio sembrava irraggiungibile, ora siamo lì: difficile, ma ce la giochiamo. Tutto è nelle nostre mani. Con il lavoro e con il sacrificio siamo lì e ce la giochiamo, sapendo che sarà difficile e che finora non abbiamo fatto niente". Lo ha detto il capitano del Napoli Giovanni Di Lorenzo a Radio Crc. Su quando il gruppo abbia capito davvero di essere inserito nello sprint scudetto, Di Lorenzo ha detto: "Non c'è stato un momento preciso. Partita dopo partita ci siamo costruiti questo percorso. Ora serve l'ultimo passo: il gruppo è unito, crede nell'obiettivo. Quando sei primo per tanto tempo non è mai per caso". Di Lorenzo ha parlato della sfida di sabato a Lecce e della forza del gruppo azzurro: "Ci tengo prima di tutto - ha detto - a mandare un abbraccio alla famiglia del fisioterapista del Lecce, la notizia ci ha colpiti molto. Sarà una partita difficile: loro lottano per salvarsi, e questa tragedia ha reso l'atmosfera particolare. Ma noi vogliamo portare a casa la vittoria. La forza di questo Napoli è il gruppo. Dietro ogni grande vittoria e ogni grande squadra c'è infatti un gruppo solido. Quando ci si vuole bene davvero, si affronta tutto meglio. Le difficoltà arriveranno, come sempre, ma ciò che conta è come reagiamo. Se il gruppo è sano, superare i limiti diventa più semplice". Il terzino destro ha parlato anche del rapporto con Conte e con i nuovi arrivati la scorsa estate: "Da capitano - ha detto - sono il più vicino all'allenatore, passo i suoi messaggi alla squadra. Fin dal primo giorno c'è stato un legame diretto, sincero e leale. La base è la sincerità: Conte è un allenatore forte, conoscevo già le sue qualità da avversario e in questi mesi le ha confermate. Siamo felici di averlo con noi. Sulla fascia destra ci conosciamo bene, da anni. Sappiamo leggere i movimenti l'uno dell'altro, ed è una qualità che ci portiamo dietro nel tempo. Ma il merito è anche del mister, che tiene alta l'intensità e coinvolge tutti. Anche chi gioca meno dà un contributo importante: è questo spirito che porta i risultati. I nuovi arrivati a Napoli? Spesso sono io a muovermi verso di loro, per metterli a loro agio e per farli inserire, magari con un messaggio o una chiamata. Gli consiglio le stesse cose che dissero a me quando arrivai, la cosa fondamentale è vivere la città come una persona normale e non sentendosi diversi. Io esco spesso in centro, scendo e non vivo male la città". Di Lorenzo risponde anche su chi ha lasciato la maglia azzurra a gennaio, Kvaratskhelia: "Ieri sera - ha detto - ho visto la sua partita con il Psg: è fortissimo e gli auguro il meglio, anche di vincere la Champions League".
G.AbuGhazaleh--SF-PST