-
Wsj, 'Trump valuta missione militare per recuperare l'uranio in Iran'
-
Iran colpisce impianto di desalinizzazione in Kuwait, un morto
-
Unifil, 'ucciso un casco blu in un'esplosione nel sud del Libano'
-
Netanyahu, 'a Pizzaballa sia concesso immediato accesso al Santo Sepolcro'
-
Nyt, 'gli Usa consentono a una petroliera russa di raggiungere Cuba'
-
MotoGp: Usa; doppietta Aprilia, vince Bezzecchi davanti a Martin
-
Tennis: a Miami piove, sospesa la finale di doppio donne con Errani/Paolini
-
Kast blocca l'espropriazione di un centro di tortura di Pinochet
-
Euro U21: Palmisani 'siamo sul pezzo, pronti per la Svezia'
-
Calcio: Da Chicago a Zenica per tifare Bosnia, 'ma sarà dura'
-
Calcio: allenamento azzurri, Gattuso verso la conferma di Retegui
-
Cosmoprof 2026 chiude, in mostra oltre 10.000 marchi beauty per una edizione da record
-
Libano, 'oltre 1.200 morti nei raid israeliani dall'inizio della guerra'
-
Aiuti a Cuba, arrivano anche 30 mila tonnellate di riso dalla Cina
-
Il Venezuela riapre le sue missioni diplomatiche negli Usa
-
Teheran, 'aspettiamo l'arrivo delle truppe Usa per dar loro fuoco'
-
Netanyahu ordina all'Idf di ampliare ancora la zona cuscinetto in Libano
-
Herzog telefona a Pizzaballa, 'profondo dolore per l'ncidente'
-
Kiev, '3 civili uccisi tra cui un ragazzo in un attacco russo su Kramatorsk'
-
Tv Al Araby, '10 feriti in attacco alla sede di Teheran, è inaccettabile'
-
'Roma, semplicemente Roma', dal calcio di strada alla Curva Sud
-
Polizia Israele, 'la richiesta del Patriarca respinta per ragioni di sicurezza'
-
Professione parrucchiere, regole in arrivo e giovani talenti al Cosmoprof
-
Premier: Tudor via dal Tottenham, risoluzione consensuale
-
Lingerie e libertà, la maison Chantelle compie 150 anni
-
Atletica: Andy Diaz, al Golden Gala voglio fare il record del mondo
-
Sci nordico: l'ultima da professionista di Pellegrino, ora una nuova vita
-
Amb. Israele, avremmo preferito una risposta differente dall'Italia ma capiamo
-
Will Arnett, Laura Dern e la comicità come terapia di coppia
-
I 20 anni swing e vintage di Puppini Sisters, anche Re Carlo tra i fan
-
Vingegaard vince il Giro di Catalogna, ultima tappa a Gilmore
-
Macron condanna la decisione della polizia israeliana di fermare Pizzaballa
-
Aspides, 'tornano gli Houthi, massima cautela in Mar Rosso e Golfo Aden'
-
Mps, sostenere lista Cda per garantire stabilità, continuità e governance
-
Bankitalia nomina due commissari per affiancare cda Bff
-
Cdm skicross, Deromedis vince l'ultima gara stagionale
-
Azzurri: Politano "Mondiali l'unico pensiero, con Bosnia serve partire forte"
-
Tim disdice il contratto aziendale con Inwit
-
Antonelli, dall'aereo tiferò Sinner e gli italiani in MotoGp
-
Tajani, inaccettabile il divieto a Piazzaballa, Italia esprime sdegno
-
Portofino Awards, premiato Romano Reggiani
-
A Cortinametraggio il miglior corto è Bratiska
-
Bocelli si racconta, 'la musica mi ha aiutato a far bella la mia vita'
-
Mondiali: il francese Turpin arbitrerà l'Italia in Bosnia
-
Giorgia, 'gli stadi? Mai avuto questa ambizione, sono più da club'
-
Bambole di Pezza, la nostra musica suonata tra rock, identità e denuncia
-
'Cinque morti e quattro feriti in attacco a città portuale sul Golfo Persico'
-
Presidente Aci "Antonelli come Ascari nel 1952, fa la storia"
-
Antonelli vince anche in Giappone, è il leader del mondiale
-
Nba: Wembanyama spinge gli Spurs, Doncic squalificato
Il microbioma dei bambini modellato anche dalle relazioni sociali
Studio del Cibio pubblicato su Nature, coinvolti tre nidi di Trento
Il microbioma dei bambini viene modellato anche dalle relazioni sociali, fin dalla tenera età. La conferma arriva da un lavoro condotto dal Dipartimento di Biologia cellulare, computazione e integrata dell'Università di Trento e pubblicato dalla rivista scientifica Nature. Il gruppo di ricerca di Metagenomica Computazionale ha indagato la trasmissione del microbioma in contesti e fasce d'età finora mai esplorati in collaborazione con l'Ufficio servizi per l'infanzia e istruzione del Comune di Trento e di tre nidi d'infanzia. L'analisi si è concentrata su come vengono acquisite le componenti batteriche del microbioma. La risposta è: non solo dalla famiglia, ma anche - e forse di più - dalla società. Le persone coinvolte sono state 134. Tra loro 41 frequentanti il primo anno di nido tra i 4 e i 15 mesi di età (sei i gruppi coinvolti delle tre strutture), i loro genitori, fratelli e sorelle e gli animali domestici presenti in famiglia, educatori, educatrici e personale in servizio nei nidi. Da settembre 2022 a luglio 2023 sono stati raccolti regolarmente campioni di ogni partecipante poi studiati attraverso il sequenziamento metagenomico e l'analisi bioinformatica dei dati ottenuti. Un'operazione che ha consentito di profilare le singole varianti delle specie batteriche (ceppi) e mappare la loro condivisione e trasmissione tra le persone nel tempo grazie anche a nuovi metodi informatici sviluppati appositamente dal gruppo di ricerca. "Quello che abbiamo osservato - spiega in una nota dell'Università di Trento Liviana Ricci, assegnista di ricerca al Cibio e prima firmataria dell'articolo - è che durante i primi tre mesi il numero di ceppi iniziava a essere condiviso da chi era nello stesso gruppo, ma non da coloro che frequentavano nidi d'infanzia diversi. Inizialmente, quindi, i bambini tra loro non avevano di norma nessun ceppo in comune. Alla fine della nostra attività abbiamo riscontrato che, in media, circa un 20% dei ceppi presenti in ognuno era condiviso con almeno un'altra persona al nido". Altro aspetto interessante è l'impatto degli antibiotici: "L'assunzione non solo elimina il patogeno per il quale il farmaco viene assunto ma, come effetto indesiderato, diminuisce anche la quantità e varietà batterica del microbioma. Nel bambino invece, ed è questa la novità - evidenzia Nicola Segata, coordinatore scientifico del lavoro - nel periodo seguente al trattamento antibiotico si notava un incremento nell'acquisizione di nuovi ceppi o di nuove specie dai propri coetanei. Questo perché probabilmente il disequilibrio intestinale indotto dall'antibiotico rendeva l'intestino del bambino più pronto ad accogliere batteri esterni e ripristinare quindi una più adeguata configurazione microbica". Il risvolto pratico di queste conoscenze di base potrebbe riguardare future strategie di intervento basate sul microbioma. "L'uso della trasmissione artificiale del microbioma attraverso trapianti fecali in alcune categorie di pazienti oncologici sotto terapia immunoterapica, ad esempio - anticipa Segata - è già stato tentato con successo in altri studi a cui abbiamo contribuito e comprendere i modelli di trasmissione potrebbe portare a strategie preventive e ad approcci bioterapeutici mirati".
D.AbuRida--SF-PST