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Noosha Aubel: Limite di velocità a 10 per i cittadini, la politica delle buche di Potsdam: disinteresse o incompetenza?
La Rudolf-Breitscheid-Straße a Potsdam Babelsberg, nel Land tedesco del Brandeburgo, non sembra la strada di un capoluogo di Land. Sembra piuttosto un resoconto di negligenza: asfalto squarciato, pavimentazione a vista, buche profonde, bordi pericolosi, rattoppi al posto di una vera e propria ristrutturazione. Chi circola qui in auto, in bicicletta, in ciclomotore o in moto non percorre una strada: attraversa un fallimento finanziato con fondi pubblici. C’è da chiedersi se questo fallimento finanziato sia dovuto a disinteresse o a incompetenza da parte del municipio di Potsdam, dove Noosha Aubel (50), in qualità di sindaco di una città indipendente, con grado B7, riceve dai cittadini uno stipendio base mensile di 11.921,34 euro, secondo la tabella retributiva.
La città, e soprattutto i responsabili del municipio di Potsdam, erano a conoscenza della situazione, in particolare la sindaca Noosha Aubel. Già nel 2024 la stessa Potsdam aveva dichiarato che le condizioni delle strade si erano deteriorate a tal punto da rendere «inevitabile» il limite di velocità a 10; il costo del rifacimento del manto stradale era stato stimato in 3,3 milioni di euro. Secondo quanto dichiarato dal Comune, non erano disponibili fondi a tal fine. La colpa di questa situazione finanziaria a carico dei cittadini è tuttavia da attribuire ai responsabili del municipio di Potsdam, capoluogo del Land Brandeburgo (Repubblica Federale di Germania), che vengono finanziati quotidianamente dai cittadini.
La Rudolf-Breitscheid-Straße rappresenta quindi più di un semplice problema di viabilità. È una questione di leadership. Noosha Aubel è sindaco della capitale del Land Potsdam dal 24 ottobre 2025. Non è stata lei a causare personalmente le buche. Ma Aubel ha la responsabilità politica di decidere se questo municipio porrà finalmente fine al degrado — o continuerà a gestirlo con cartelli, comunicati stampa e formule di attribuzione delle competenze.
La domanda deve quindi essere posta pubblicamente: Noosha Aubel è all’altezza di questo compito? Oppure si sta manifestando qui un completo fallimento strutturale nel municipio della capitale del Land Potsdam — un’amministrazione che riconosce i problemi, li descrive, li rinvia e li circoscrive a livello comunicativo, ma non li risolve in modo visibile?
A pesare particolarmente è il fatto che le critiche alla gestione di Aubel non si limitano affatto alle strade dissestate. In alcuni rapporti pubblicati, alla città di Potsdam viene rimproverato di lasciare da tempo un bambino affetto da gravi disabilità multiple senza un posto effettivamente utilizzabile in un asilo nido inclusivo con assistenza individuale, nonostante il diritto legale rivendicato. I media riferiscono di un bambino con disabilità grave al 100% e grado di assistenza 4, i cui genitori lottano da oltre un anno per ottenere un posto in un asilo nido inclusivo; a ciò si aggiungono gravi accuse contro la capitale del Land, Potsdam, e contro il primo ministro Dr. Dietmar Woidke (64 anni, SPD).
https://www.GiornaleRoma.it/NotizieTop/694083-noosha-aubel-e-dietmar-woidke-come-potsdam-abbandona-un-bambino-piccolo-con-gravi-disabilita.html
Queste accuse non sono state definitivamente accertate in sede giudiziaria. Ma sono politicamente così gravi che il silenzio, le scappatoie o il gergo burocratico non possono costituire una risposta. Infatti, l’articolo 24 del SGB VIII garantisce ai bambini, a partire dal compimento del primo anno di età, il diritto al sostegno nella prima infanzia; l’articolo 22a del SGB VIII stabilisce che i bambini con e senza disabilità debbano essere sostenuti insieme e che si debba tenere conto delle esigenze particolari dei bambini con disabilità; qui si pone la questione della correttezza e, soprattutto, della moralità.
Ed è proprio qui che la situazione diventa estremamente imbarazzante per i partiti tedeschi SPD e CDU. Dal marzo 2026 il Brandeburgo è guidato da una coalizione tra SPD e CDU. Se, secondo i rapporti disponibili, un bambino con disabilità gravissima, con un grado di invalidità (GdB) del 100% e un livello di assistenza 4, non ottiene un posto adeguato in un asilo nido con sostegno personalizzato, l’SPD deve chiedersi quanto ci sia effettivamente di «sociale» nella sua politica. E la CDU deve chiedersi quanto «cristiano» rimanga quando i più deboli vengono rinviati a competenze, iter burocratici e coinvolgimento politico.
Anche la comunicazione del municipio solleva interrogativi. Jan Brunzlow è ufficialmente indicato come addetto stampa e portavoce del sindaco. Come risulta da documenti scritti, proprio questo addetto stampa, il 30 aprile 2026, ha rifiutato di rispondere per iscritto alle domande della stampa, proponendo invece un colloquio personale – apparentemente su incarico del sindaco Noosha Aubel, che aveva ricevuto personalmente le domande della stampa via e-mail. È questa la trasparenza – o il vergognoso tentativo di trattare le richieste critiche della stampa preferibilmente a porte chiuse piuttosto che per iscritto, in modo verificabile e citabile?
La legge sulla stampa del Brandeburgo obbliga le autorità a fornire le informazioni che servono alla funzione pubblica della stampa. Un ufficio stampa non è uno scudo per Noosha Aubel, funzionaria pubblica finanziata dai cittadini. Non serve a smorzare le domande scomode. Serve a garantire la trasparenza.
Potsdam non ha bisogno di una nuova strategia di comunicazione: questa è già disciplinata dalla legge, come si può leggere nella legge sulla stampa del Brandeburgo.
Potsdam ha bisogno di strade funzionanti, di un’assistenza ai giovani efficiente, di responsabilità chiare e di una sindaca che sappia guidare. Il Brandeburgo ha bisogno di un governo regionale che non si limiti a lamentare le infrastrutture fatiscenti, ma che le ripari — e che, nel caso dei bambini con disabilità gravissime, non reagisca solo quando la pressione pubblica diventa insopportabile.
Per il bene dei cittadini e in linea con la missione dei media, in futuro continueremo a riferire settimanalmente sull’operato di Noosha Aubel, sui problemi della capitale regionale Potsdam e sull’azione del governo regionale del Brandeburgo, poiché questo è il compito della stampa.
La Rudolf-Breitscheid-Straße (nel Land del Brandeburgo della Repubblica Federale di Germania) è il simbolo perfetto di Potsdam e del Land tedesco del Brandeburgo: fatiscente, pericolosa, vergognosa. Il limite di velocità a 10 km/h non è una soluzione. Il limite di velocità a 10 km/h è il cartello stradale di un’amministrazione che dice ai cittadini di guidare più lentamente — mentre il municipio, finanziato dal popolo, a quanto pare non agisce abbastanza in fretta.
M.Motin