-
Sciopero dei trasportatori in Messico, strade bloccate
-
Messico, stretta sul lavoro nero per le esportazioni agricole
-
Subaru chiude con benzina e diesel in Europa, solo EV dal 2028
-
Brasile, il partito di Bolsonaro riconosce la vittoria di Lula
-
Russia annuncia, 'al via la tregua umanitaria a Oleshky'
-
Haiti, la Forza anti-gang non si ferma dopo i rapimenti
-
Messico, Sheinbaum punta all'intesa tra Pemex e Petrobras dopo il voto in Brasile
-
Trump, 'partito del presidente non ottiene di solito buoni risultati alle midterm'
-
عمار بن حميد يوجّه بتطوير الخدمات للمواطنين والمقيمين وقطاع الأعمال
-
مسؤولون إماراتيون: الشراكة مع بنين تفتح فرصاً للتجارة والاستثمار
-
وزير الصناعة المصري: القطاع الخاص يقود مسار التنمية الصناعية
-
تقدير احتياجات 420 مصنعاً متعثراً بنحو أربعة مليارات جنيه
-
إطلاق صندوق استثماري متخصص في الغاز الطبيعي المسال
-
المعاشات الإماراتية: اكتمال التغطية التأمينية للقطاع الخاص
-
تمويل مشروع دندرة للطاقة الشمسية بقيمة 650 مليون دولار
-
دراكنميلر: تحركات الأسواق تحمل إشارات ينبغي الإصغاء إليها
-
سباعيات دبي للرجبي تضيف منافسات الدرجة الثالثة من سلسلة HSBC SVNS
-
الإمارات تعرض تجربتها في توظيف الذكاء الاصطناعي حكومياً
-
مساكن دبي تدعو المقيمين إلى المشاركة في تحدي المليار خطوة
-
افتتاح فرع جديد للمرشدي مارتس في التجمع الخامس
-
500 مليون جنيه لتطوير 322 معملاً للرقابة على الصادرات في مصر
-
مصر والدنمارك تبحثان توسيع التعاون في الطاقة المتجددة
-
ستيفان رولان يستلهم داليدا في مجموعة أزياء تستكشف الإنسانة خلف الأيقونة
-
أوسيمين يحسم ديربي إسطنبول لمصلحة غلطة سراي
-
مقتل ممرضة في الكونغو خلال عملها لمواجهة تفشي الإيبولا
-
إسبانيا تواصل هيمنتها على جوائز الكرة الذهبية
-
كريستو بوبوف يرسخ حضوره بين نجوم الريشة الطائرة العالمية
-
بغداد وعمّان توسعان الشراكة وتبحثان إقامة منطقة تجارة حرة
-
Pallone d'Oro: Herry Kane é il vincitore dell'edizione 2026
-
Pallone d'Oro: Alexia Putellas vince il premio come miglior giocatrice
-
Pallone d'Oro: il Paris Saint Germain miglior club maschile
-
Pallone d'Oro: la Spagna fa incetta dei primi riconoscimenti
-
Dall'Inghilterra, Sinner ha scelto Magnus Norman come prossimo coach
-
Pallone d'Oro: De La Fuente miglior allenatore maschile
-
Tennis: Vienna, Darderi batte Arnaldi in due set
-
Flavio Bolsonaro, 'la polizia mi ha tolto il passaporto'
-
Kiev, missili russi vicino a stazione metro della capitale
-
L'aumento di Unipol per Mps sottoscritto al 98,4%
-
Orologi dell'invecchiamento predicono malattie croniche e mortalità
-
Il petrolio chiude in calo a New York a 101,76 dollari
-
Commissione d'inchiesta Onu accusa Mosca di crimini contro l'umanita' in Ucraina
-
Dem pubblicano testimonianza shock, 'Trump mi violentò brutalmente nel '93'
-
Anche i macachi diventano più attenti ai germi dopo un'epidemia
-
Il gas in serata sale a 96,17 euro al megawattora
-
Da Lance Oppenheim a Eva Victor, gli under 35 alla conquista di Hollywood
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, balzo di Avio e Technoprobe
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in forte calo a 112 punti
-
L'Orchestra Paganini torna a esibirsi alla stazione di Genova Principe
-
Borsa: l'Europa chiude in rialzo e guarda alle banche centrali
-
Diabete, via libera Ue a combinazione di insulina e semaglutide settimanale
Mazda ferma la produzione di auto per il Medio Oriente
Crisi Hormuz, stop aprile-maggio, 30mila veicoli a rischio
Mazda ha sospeso la produzione domestica di veicoli destinati al Medio Oriente per i mesi di aprile e maggio, a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz. Lo rendono noto fonti aziendali, citate dai media nipponici, spiegando che la misura della casa automobilistica riguarda circa 30.000 veicoli l'anno esportati in Arabia Saudita, Israele e altri mercati della regione. L'azienda giapponese aveva mantenuto invariati i livelli produttivi dall'inizio del conflitto in Iran, tentando di esplorare rotte di spedizione alternative per evitare lo stretto attraverso il quale transita circa l'11% del commercio marittimo globale; l'accumulo di scorte, tuttavia, ha portato alla sospensione temporanea dell'output destinato al Medio Oriente. Secondo le fonti, la produzione totale in Giappone non subirà variazioni: la casa di Hiroshima prevede di incrementare la prodzuzione per l'Europa e gli altri mercati dove la domanda è in crescita. La decisione si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione delle catene di fornitura automobilistiche giapponesi a seguito delle tensioni geopolitiche nel Golfo, con gli aumenti dei costi assicurativi e logistici per il settore automotive. Anche altri grandi costruttori nipponici hanno adottato misure simili: Toyota Motor ha ridotto la produzione di veicoli per il Medio Oriente di circa 20.000 unità a marzo e di ulteriori 24.000 ad aprile; Nissan Motor ha tagliato l'output di circa 1.200 veicoli sia a marzo che ad aprile.
V.AbuAwwad--SF-PST